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Architetture

I segni che, nel tempo, l’uomo ha lasciato sul territorio sono ben presenti in Liguria, da Ventimiglia a Sarzana. Il Medioevo e l’epoca moderna ci hanno lasciato numerosi luoghi di devozione e culto, come santuari, monasteri, chiese ed edifici religiosi, in cui non è difficile trovare esempi degli stili che hanno caratterizzato l’architettura europea. Ma un po’ ovunque, principati, feudatari e signori locali hanno costruito fortificazioni, castelli, torri e fortezze, di cui è ancora possibile scoprire ruderi nell’entroterra. Non sono neppure insolite importanti infrastrutture pubbliche come gli acquedotti.

Camogli
Architetture/Edifici religiosi
Attraversando la parte più antica del borgo si incontra il quattrocentesco oratorio, ora caratterizzato da forme barocche, dedicato a San Prospero e Santa Caterina
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Genova
Architetture/Edifici religiosi
La chiesa di San Siro è ubicata nel "burgus" altomedievale esterno alla cinta muraria del IX secolo tra piazza Fossatello e l'odierna Via Cairoli. L'edificio attuale è il risultato della ricostruzione cinque-seicentesca di un antichissimo luogo di culto edificato nel IV secolo d.C. sull'area di una necropoli paleocristiana lungo la "strata" romana
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Sestri Levante
Architetture/Edifici religiosi
Alla fine di Via XXV Aprile si trova la parrocchiale barocca che conserva al suo interno opere di Domenico Fiasella, Orazio De Ferrari, Lazzaro Tavarone e un Crocifisso ligneo del XII secolo
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Montoggio
Architetture/Edifici religiosi
La parrocchiale di Montoggio sorge in posizione sopraelevata rispetto al paese. L'edificio attuale è stato realizzato tra il XVII e il XVIII secolo inglobando parte delle strutture murarie originali. La chiesa conserva una ricca quadreria che costituisce una tappa del Museo Storico a tappe dell'Alta Valle Scrivia
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Genova
Architetture/Edifici religiosi
La chiesa gotica di Sant'Agostino fu fondata nel 1260 dagli Agostiniani col nome di Santa Tecla, ma il popolo decise di cambiare la denominazione della chiesa in quello attuale
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Genova
Architetture/Edifici religiosi
Il santuario sorge su un'altura da cui si domina la parte orientale della città e la bassa Val Bisagno, dirimpetto alla collina del Righi Le prime notizie storicamente accertate testimoniano la presenza di una chiesa sul Monte già nel XII secolo. L'edificio attuale, eretto ad integrazione della chiesa quattrocentesca e recentemente restaurato, è di impianto seicentesco a tre navate con decorazioni barocche e conserva all'interno numerose opere di pittura e scultura di artisti liguri e lombardi
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Arenzano
Architetture/Edifici religiosi
Il santuario del Bambino di Praga vanta una tradizione di devozione popolare come poche altre mete in Liguria: fondato dai carmelitani scalzi all'inizio del XX secolo, per diffondere la venerazione di Gesù Bambino, il complesso viene ampliato tra il 1962-1966 per accogliere il sempre più crescente numero di pellegrini e visitatori.Alla decorazione del santuario hanno contribuito artisti locali e internazionali: da segnalare gli affreschi di Renzo Bonfiglio, le maioliche di Angelo Biancini, le sculture di Guido Galletti, le vetrate di Alfonso Leoni, le ceramiche di Eliseo Salino.Oggi il santuario di Arenzano è il più importante centro di devozione a Gesù Bambino di Praga
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Arenzano
Architetture/Edifici religiosi
L'antica parrocchiale, sorta su un precedente convento dei cappuccini, è stata ricostruita negli anni 1584-1585 e, da ultimo, nel 1703. L'attuale parrocchiale è stata ricostruita quasi completamente in stile barocco rispettando in gran parte il disegno originario dopo i danni subiti durante l'ultima guerra. Conserva numerose opere di artisti liguri del XVII e XVIII secolo
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Moneglia
Architetture/Edifici religiosi
La parrocchiale di Santa Croce, costruita nella prima meta del Settecento sull'area dell'antica pieve del XII secolo, custodisce al suo interno tele di Anton Maria Maragliano e di Luca Cambiaso
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Genova
Architetture/Edifici religiosi
La Chiesa di San Matteo, edificata per volere di Martino Doria nel 1125 in qualità di cappella gentilizia e nella quale è custodita la spada del Principe Andrea Doria, ha subito nel corso dei secoli notevoli e sostanziali trasformazioni: il primitivo manufatto romanico è stato sostituito nel 1278 dalla versione "gotica" (ancora visibile nella sola facciata), mentre nel corso del '500 Andrea Doria, con l'ausilio di Montorsoli, del Bergamasco e di Luca Cambiaso, rinnovò quasi totalmente l'interno dell'edificio, sia dal punto di vista più strettamente architettonico, che da quello decorativo. Nel corso del XX secolo i lavori dovuti all'allargamento di via David Chiossone per esigenze di viabilità portarono il Comune di Genova ad intervenire nuovamente sulla chiesa e sulla piazza, donando l'assetto urbanistico ed architettonico ancor oggi visibile
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