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Architetture

I segni che, nel tempo, l’uomo ha lasciato sul territorio sono ben presenti in Liguria, da Ventimiglia a Sarzana. Il Medioevo e l’epoca moderna ci hanno lasciato numerosi luoghi di devozione e culto, come santuari, monasteri, chiese ed edifici religiosi, in cui non è difficile trovare esempi degli stili che hanno caratterizzato l’architettura europea. Ma un po’ ovunque, principati, feudatari e signori locali hanno costruito fortificazioni, castelli, torri e fortezze, di cui è ancora possibile scoprire ruderi nell’entroterra. Non sono neppure insolite importanti infrastrutture pubbliche come gli acquedotti.

Finale Ligure
Architetture/Edifici religiosi
Nota alle fonti solo a partire dal XIV secolo è di origine altomedievale benché notevolmente ampliata e rimaneggiata nei secoli successivi fino alle attuali forme barocche. Oggi restaurata conserva il campanile romanico a più ordini di bifore
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Cosseria
Architetture/Edifici religiosi
La chiesa parrocchiale si trova presso il palazzo comunale ed è stata dichiarata Monumento Nazionale dal Governo Italiano nel 1910. L'aspetto attuale è dato dagli interventi seicenteschi, ma ha origini più antiche. All'interno conserva preziosi affreschi del 1515
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Stella
Architetture/Castelli e fortificazioni
Il castello medievale sorgeva in posizione dominante il nucleo abitato di Stella San Giovanni, sopra all'antica chiesa parrocchiale. Rimangono oggi la cinta poligonale e il torrione della fine del XIV secolo
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Savona
Architetture/Ville e palazzi
Il palazzo rinascimentale viene fatto costruire dal Cardinale Giuliano Della Rovere, futuro Papa Giulio II, a partire dal 1495, su progetto di Giuliano da Sangallo
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Garlenda
Architetture/Castelli e fortificazioni
Fu costruito dai Costa tra il XVI e il XVII secolo. Ha l'aspetto di palazzo fortificato, con nucleo esagonale. Le cantine conservano ancora la volta a crociera e l'acciottolato originali. Oggi ospita mostre e avvenimenti culturali.
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Toirano
Architetture/Edifici religiosi
La grotta superiore di Santa Lucia ospita un santuario tardomedievale, scavato in parte nella roccia: da una fessura sgorga un'acqua che si ritiene miracolosa. La fondazione del santuario risale al XV-XVI secolo in relazione al potere di guarigione delle malattie degli occhi universalmente riconosciuto a Santa Lucia. Molto suggestivo il percorso che collega la grotta di Basura alla grotta di Santa Lucia superiore
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Casanova Lerrone
Architetture/Edifici religiosi
Il Santuario di Degna, sorto sulla primitiva cappella costruita sul luogo dell'apparizione della Vergine, risale al XVII secolo ed è stato più volte ampliata nel corso dei secoli. Al suo interno è custodito un gruppo ligneo del Maragliano
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Savona
Architetture/Ville e palazzi
Il Palazzo Vescovile attuale sorge su un edificio preesistente del Duecento. Tra il 1809 e il 1812 nel palazzo è stato tenuto prigioniero papa Pio VII. Vicino alla Piazzetta del Vescovado si trova anche il medievale Palazzo del Monte di Pieta savonese, fondato nel 1479, come uno dei primi in Europa
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Savona
Architetture/Edifici religiosi
L'oratorio, oggi in stile rococò, conserva al suo interno il polittico raffigurante La Madonna con Bambino, angeli musicanti e il donatore Giuliano della Rovere presentato da un angelo di Vincenzo Foppa, firmato e datato al 1490, e completato da Lodovico Brea
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Millesimo
Architetture/Edifici religiosi
Il santuario si trova a 6 chilometri da Millesimo e può considerarsi il principale edificio religioso dell'intera alta Val Bormida: l'attuale chiesa risale al 1860, ma le basi per la costruzione primitiva vengono già gettate nel 1726, in una località isolata e deserta (di qui il nome) dove si venerava l'immagine della Madonna col Bambino e i Santi Pietro e Paolo dipinti sulla parete di un casolare per volere del millesimese Don Pietro David nel 1618 (Studi recenti fanno risalire al XIV secolo l'affresco ridipinto nel XVII secolo). All'affresco si attribuisce il miracolo di aver ridato la vista ad un bimbo cieco. In seguito al prodigio l'arciprete Don Romando Maria Occelli propone di erigere il santuario della Madonna del Deserto, che viene poi rifatto a pianta circolare nel 1877. Da segnalare gli affreschi di Adalberto Migliorati, l'organo di Nicodemo Agati e le tele di Carlo Leone Gallo
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