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Architetture

I segni che, nel tempo, l’uomo ha lasciato sul territorio sono ben presenti in Liguria, da Ventimiglia a Sarzana. Il Medioevo e l’epoca moderna ci hanno lasciato numerosi luoghi di devozione e culto, come santuari, monasteri, chiese ed edifici religiosi, in cui non è difficile trovare esempi degli stili che hanno caratterizzato l’architettura europea. Ma un po’ ovunque, principati, feudatari e signori locali hanno costruito fortificazioni, castelli, torri e fortezze, di cui è ancora possibile scoprire ruderi nell’entroterra. Non sono neppure insolite importanti infrastrutture pubbliche come gli acquedotti.

Casella
Architetture/Architetture civili
L'edificio che chiude sul lato corto piazza XXV aprile fa parte del complesso architettonico fatto realizzare dai Fieschi nel XVI secolo per il controllo delle attività commerciali della zona: alcuni documenti storici attestano che era adibito a macello del feudo di Savignone. I recenti restauri hanno i riportato alla luce tre grandi meridiane dipinte in epoche diverse sulla facciata dell'edificio
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Ne
Architetture/Architetture civili
In Val Graveglia rimangono molte testimonianze di architettura rurale e di vita contadina: verso il Monte Zatta e il Monte Chiappozzo si arriva in un'area ricca di casoni, edifici in pietra, ricoperti da ciappe in ardesia, usati dai contadini dell'alta Valle per il pascolo.
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Genova
Architetture/Architetture civili
Il ponte di Carignano, costruito entro il secondo quarto del XVIII secolo, raccorda i due colli di Castello e Carignano, unendo la basilica di Santa Maria Assunta alla citta.
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Lavagna
Architetture/Architetture civili
Il Ponte detto della Maddalena risale al 1210 ed è stato voluto da Ugone Fieschi, ed è diventato punto catalizzatore di comunicazione tra Lavagna e Chiavari. Nel XIX secolo è il ponte, ormai insufficiente per il crescente traffico commerciale, è stato ampliato
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Genova
Architetture/Architetture civili
Il complesso di San Giovanni di Prè, costruito dai Gerosolimitani nel 1180 su un'antica domus dei Canonici Regolari del Santo Sepolcro, rappresenta una delle poche strutture ospitaliere medioevali ancora conservate nel Mediterraneo. La sua localizzazione nel burgus Sancti Thomae (lungo l'attuale via Gramsci), dove tra il XII e XIII secolo l'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme diventa il maggior proprietario dei suoli, si rivela subito non casuale: la città medioevale destina la vasta area suburbana ad accogliere gli insediamenti di importanti infrastrutture portuali, tra cui la Darsena e l'Arsenale, e dei servizi assistenziali, con la costruzione di diversi ospedali oltre a quello dei Giovanniti
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Genova
Architetture/Architetture civili
Nelle demolizioni del Novecento sono stati conservati i resti di una casa che è spesso erroneamente chiamata di Agrippa, oppure del boia, conservati su due piani. La parte costruita in pietra lavorata è databile all'XI secolo ed è quindi la costruzione civile più antica oggi visibile
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Ceranesi
Architetture/Architetture civili
In localita Rossi presso San Martino di Paravanico si puo osservare il nucleo abitativo di Ca' de' Rossi, uno degli esempi di casa mercantile - stazione di posta meglio conservate in Liguria attiva dal XIII al XIX secolo. Il complesso architettonico è articolato in molti locali che svolgevano la funzione di magazzini, fondachi da vino, cantine, ampie stalle con mangiatoie e capienti fienili destinati a fornire ricovero e foraggio per varie decine di animali contemporaneamente, cucine e alloggi per il personale e i mulattieri in transito
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Genova
Architetture/Architetture civili
La Loggia dei Mercanzia o Loggia dei Banchi è un edificio tra i più rappresentativi del centro storico di Genova. È situata nell'antico sestiere del Molo poco lontano dalla chiesa di San Pietro in Banchi in piazza Banchi
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Campomorone
Architetture/Architetture civili
All'inizio della strada carreggiabile della Bocchetta sorge la cosiddetta Saliera, un edificio che svolgeva funzioni di magazzino franco per il sale e altre merci e di stazione di posta per uomini e animali. Costruita dalla famiglia D'Amico nel Seicento, è stata oggetto di recenti restauri che consentono oggi al visitatore di leggerne le originarie funzioni
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Rapallo
Architetture/Architetture civili
Un gruppetto di costruzioni antiche, vicino alla frazione di San Maurizio di Monti, formano un Complesso molitorio di grande interesse storico e d'arte materiale. Quattro edifici in pietra locale, di dimensioni diverse, destinati a frantoio per le olive, mulini per il grano e per le castagne, e l’ultimo manufatto per i reflui della spremitura. Il frantoio e i mulini hanno funzionato nell'immediato dopoguerra (anni '40)
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