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Architetture

I segni che, nel tempo, l’uomo ha lasciato sul territorio sono ben presenti in Liguria, da Ventimiglia a Sarzana. Il Medioevo e l’epoca moderna ci hanno lasciato numerosi luoghi di devozione e culto, come santuari, monasteri, chiese ed edifici religiosi, in cui non è difficile trovare esempi degli stili che hanno caratterizzato l’architettura europea. Ma un po’ ovunque, principati, feudatari e signori locali hanno costruito fortificazioni, castelli, torri e fortezze, di cui è ancora possibile scoprire ruderi nell’entroterra. Non sono neppure insolite importanti infrastrutture pubbliche come gli acquedotti.

Vobbia
Architetture/Edifici religiosi
La chiesa viene eretta tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento dopo aver ricevuto il titolo di parrocchia in sostituzione di quella di Noceto. All'interno si conserva una statua lignea attribuita dalla tradizione al Maragliano che raffigura la Madonna delle Grazie
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Vobbia
Architetture/Edifici religiosi
L'oratorio è noto a partire dal XVII secolo e dal Settecento ospita la Confraternita della Santissima Trinità. A partire dal 1997 ha subito alcuni interventi di restauro finalizzati alla realizzazione di una sezione del Museo Storico a tappe dell'Alta Valle Scrivia
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Vobbia
Architetture/Castelli e fortificazioni
Il castello, costruito probabilmente gia nell'XI secolo e citato anche negli Annali del Caffaro, viene donato al Comune di Vobbia dagli eredi di G. B. Beroldo nel 1979, dopo essere appartenuto ai marchesi di Gavi, agli Spinola, agli Adorno e ai Botta Adorno. Lunghi lavori di restauro hanno portato al recupero della struttura, che oggi ospita una mostra permanente che illustra la storia dell'edificio, le fasi del restauro, la flora e la fauna dell'Antola. Nel periodo estivo è sede di manifestazioni e concerti
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Vobbia
Architetture/Edifici religiosi
Presso il valico stradale omonimo, a 1177 metri di altitudine, si trova la cappella di San Fermo, posta sul confine e sullo spartiacque che divide il Piemonte dalla Liguria. La piccola cappella ha subito alcuni bombardamenti dei cannoni tedeschi posti a Crocefieschi nel 1944-45 essendo adibita a rifugio dai partigiani, ma è stata restaurata dalla popolazione che sale ancora oggi al valico ogni 9 Agosto per la festa del Santo
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Vobbia
Architetture/Architetture civili
Il medievale ponte di Zan faceva parte della mulattiera che collegava la Valle Scrivia con la Val Vobbia: questo oggi è visibile solo seguendo la segnalazione posta lungo la strada circa un chilometro prima del Castello della Pietra. Scendendo di qualche metro rispetto al moderno ponte in cemento si può osservare la struttura ad unico arco a tutto sesto
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