vai al contenuto vai al footer

Architetture

I segni che, nel tempo, l’uomo ha lasciato sul territorio sono ben presenti in Liguria, da Ventimiglia a Sarzana. Il Medioevo e l’epoca moderna ci hanno lasciato numerosi luoghi di devozione e culto, come santuari, monasteri, chiese ed edifici religiosi, in cui non è difficile trovare esempi degli stili che hanno caratterizzato l’architettura europea. Ma un po’ ovunque, principati, feudatari e signori locali hanno costruito fortificazioni, castelli, torri e fortezze, di cui è ancora possibile scoprire ruderi nell’entroterra. Non sono neppure insolite importanti infrastrutture pubbliche come gli acquedotti.

Rapallo
Architetture/Edifici religiosi
La chiesa di San Michele di Pagana è stata ripetutamente rimaneggiata nel tempo fino ad assumere le forme attuali. Tra le interessanti opere che si conservano al suo interno va ricordata una tela del pittore fiammingo Anton Van Dyck
icona
Rapallo
Architetture/Edifici religiosi
Sull'antico percorso della strada consolare Aurelia, lungo l'argine di destra del torrente Santa Maria, si incontra una modesta casupola di campagna dall'intonaco vivace che richiama l'attenzione per un affresco che ne ricopre la parete verso levante. Si tratta dell'antico ospedale di San Lazzaro sorto nel XV secolo e attivo per poco più di cento anni. Di qualche interesse l'affresco che raffigura alcuni Santi e la Vergine
icona
Rapallo
Architetture/Castelli e fortificazioni
Castello del XIV- XV secolo, situato sulla sommità del Monte Pegge, posto a controllo delle vie di collegamento tra Rapallo e la Val Fontanabuona.
Icona
Rapallo
Architetture/Edifici religiosi
Sfiorati dall'autostrada in localita Santa Maria del Campo, si ergono i ruderi dell'antico Cenobio di San Tomaso. Fondato attorno alla metà del XII secolo dalle suore benedettine, è stato progressivamente abbandonato a partire dalla seconda meta del XV secolo. Attualmente versa in stato di abbandono
icona
Rapallo
Architetture/Castelli e fortificazioni
Il Castello viene eretto, in seguito al saccheggio operato nel 1549 dal corsaro Dragut, ad opera del comacino Antonio Carabo, architetto del Comune di Genova. Utilizzato come abitazione del Capitano nel XVII secolo e poi come carcere, è stato acquistato dal Comune nel 1958. Attualmente, dopo i necessari restauri, è sede di mostre e altri eventi culturali
icona
Rapallo
Architetture/Edifici religiosi
La nascita del Santuario di Nostra Signora di Montallegro è legata, come in molti altri casi, alla apparizione della Madonna ad un contadino del posto nel 1557. Da allora vi si venera una icona miracolosa della Vergine alla quale molti marinai hanno offerto nel tempo ex voto di ringraziamento
icona
Rapallo
Architetture/Architetture civili
Un gruppetto di costruzioni antiche, vicino alla frazione di San Maurizio di Monti, formano un Complesso molitorio di grande interesse storico e d'arte materiale. Quattro edifici in pietra locale, di dimensioni diverse, destinati a frantoio per le olive, mulini per il grano e per le castagne, e l’ultimo manufatto per i reflui della spremitura. Il frantoio e i mulini hanno funzionato nell'immediato dopoguerra (anni '40)
Icona
Rapallo
Architetture/Edifici religiosi
Su un poggio sopraelevato e protetta dalle mura sorge la chiesa di Santo Stefano, sede della Confraternita dei Disciplinanti fin dal XIII secolo, e attualmente della Confraternita dei Neri
icona
Rapallo
Architetture/Castelli e fortificazioni
Il borgo murato di Rapallo, come viene definito nel 1629 dal Senato della Repubblica di Genova, era chiuso da mura ora abbattute e disponeva di cinque porte. L'unica superstite e ancora visibile è la porta delle Saline
icona
Rapallo
Architetture/Architetture civili
Una recente tradizione vorrebbe collegare il nome del ponte, che si trova presso la vecchia foce del torrente Boate, al passaggio del condottiero cartaginese durante la propria marcia verso Roma. In realta la struttura, di impianto altomedievale e più volte ritoccato nei secoli successivi, viene documentato solo a partire dal Mille
icona