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Architetture

I segni che, nel tempo, l’uomo ha lasciato sul territorio sono ben presenti in Liguria, da Ventimiglia a Sarzana. Il Medioevo e l’epoca moderna ci hanno lasciato numerosi luoghi di devozione e culto, come santuari, monasteri, chiese ed edifici religiosi, in cui non è difficile trovare esempi degli stili che hanno caratterizzato l’architettura europea. Ma un po’ ovunque, principati, feudatari e signori locali hanno costruito fortificazioni, castelli, torri e fortezze, di cui è ancora possibile scoprire ruderi nell’entroterra. Non sono neppure insolite importanti infrastrutture pubbliche come gli acquedotti.

Savignone
Architetture/Ville e palazzi
Il Palazzo Fieschi, fatto costruire nel biennio 1568-69 da Ettore Fieschi, si trova sulla piazza principale di Savignone. Eretto come nuova residenza dei Signori di Savignone in sostituzione del castello, è diventato nel XIX secolo un centro terapeutico. Gli interventi di restauro operati nel 1997 hanno restituito all'edificio storico l'aspetto originario
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Genova
Architetture/Ville e palazzi
Il palazzo, costruito nel XVI secolo per la famiglia Spinola e successivamente acquistato dai Doria, è oggi proprietà della Camera di Commercio insieme a Palazzo Carrega Cataldi
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Genova
Architetture/Ville e palazzi
La villa, situata a Voltri, è stata ampliata fino alle sue attuali dimensioni nel XVIII secolo, ma come residenza raggiunge il suo massimo splendore nell'Ottocento, quando la Duchessa Maria Brignole-Sale vi ospita papi e regnanti. L'edificio monumentale è famoso per la sua decorazione rococò realizzata con incrostazioni di conchiglie policrome e ciottoli marini
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Genova
Architetture/Ville e palazzi
Il palazzo, costruito all'inizio del Settecento dall'architetto Giacomo Viano per Giovan Andrea Doria, è uno dei tredici palazzi che affiancano oggi Via Garibaldi, l'antica Strada Nuova
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Genova
Architetture/Ville e palazzi
Il palazzo in stile barocco, costruito all'inizio del XVII secolo, ospita oggi alcuni dipartimenti dell'Università degli Studi di Genova
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Genova
Architetture/Ville e palazzi
La parte medievale dell'edificio, attuale sede della Autorità Portuale di Genova, risale al 1260 e viene costruita su iniziativa del Capitano del Popolo Guglielmo Boccanegra; nel XV secolo diventa proprietà dell'Ufficio di San Giorgio, che a quei tempi amministrava il debito pubblico
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Genova
Architetture/Ville e palazzi
Il piano nobile di uno dei più importanti edifici cinquecenteschi genovesi, ricco di splendidi affreschi e decorazioni di cambiaso e Castello, ospita il Museo della Filigrana di Genova: un'esposizione di ori, argenti, filigrane e un laboratorio di oreficeria le cui creazioni possono essere osservate in diretta durante la visita
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Cogorno
Architetture/Ville e palazzi
Tradizionalmente si ritiene che il Palazzo Comitale del borgo medievale di San Salvatore di Cogorno sia stato costruito intorno all'anno 1252 per iniziativa di Sinibaldo Fieschi, futuro Papa Innocenzo IV. Il primo documento attestante l'esistenza dello stesso, comunque, risale al 1383. Adibito nel XV secolo ad uso abitativo rurale, il Palazzo risulta essere, oggi, in un pessimo stato di conservazione e il Comune di Cogorno è stato costretto ad intervenire sull'ala destra del manufatto con un progetto di recupero e valorizzazione. Al momento, comunque, l'edificio non è visitabile
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Casella
Architetture/Ville e palazzi
L'antico palazzo costituisce un valido esempio di architettura genovese a cavallo tra tardo rinascimento e barocco. L'edificio, dominato da una torre, aveva funzioni prevalentemente residenziali e di controllo commerciale della zona
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Genova
Architetture/Ville e palazzi
Il Palazzo ubicato in Via Balbi 1 rappresenta uno dei più riusciti ed apprezzati esempi di architettura barocca genovese ed è l'unico edificio locale ad essere giunto per successione agli attuali proprietari appartenenti alla famiglia Cattaneo Adorno. La dimora genovese, non visitabile, è considerata la più rappresentativa del XVIII secolo e conserva l'antico assetto, l'ornato neoclassico dell'atrio, dello scalone e della galleria, l'arredo e la decorazione settecentesca del piano nobile, la prestigiosa quadreria (frutto dell'unione avvenuta nel 1871 con la collezione voluta da Giacomo Filippo II Durazzo e di quella di Ignazio Pallavicini), la biblioteca settecentesca (voluta da Giacomo Filippo III Durazzo, ricca di manoscritti miniati e incunaboli) e l'archivio che raccoglie, oltre al fondo Durazzo, documenti relativi ad altre importanti famiglie genovesi
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