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Architetture

I segni che, nel tempo, l’uomo ha lasciato sul territorio sono ben presenti in Liguria, da Ventimiglia a Sarzana. Il Medioevo e l’epoca moderna ci hanno lasciato numerosi luoghi di devozione e culto, come santuari, monasteri, chiese ed edifici religiosi, in cui non è difficile trovare esempi degli stili che hanno caratterizzato l’architettura europea. Ma un po’ ovunque, principati, feudatari e signori locali hanno costruito fortificazioni, castelli, torri e fortezze, di cui è ancora possibile scoprire ruderi nell’entroterra. Non sono neppure insolite importanti infrastrutture pubbliche come gli acquedotti.

Montoggio
Architetture/Castelli e fortificazioni
Sull'altura che sovrasta il centro del paese rimangono i ruderi del castello dei Fieschi, noto per aver rappresentato l'ultimo baluardo della famiglia dopo la fallita congiura del 1547. In esso si era rifugiato il conte Gerolamo con i suoi sostenitori nella speranza di sfuggire alla vendetta dei Doria, appoggiati dalla Spagna. Il castello però, dopo l'assedio e la resa, è stato minato e fatto saltare mentre i ribelli sono stati giustiziati nella vicina cappella di San Rocco
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Isola del Cantone
Architetture/Castelli e fortificazioni
Castello costruito nel XVI secolo per la famiglia Spinola su uno sperone di roccia alla confluenza tra il torrente Vobbia e lo Scrivia, su commissione di Guglielmo II Spinola e acquistato nel 1865 da Michele Mignacco. Oggi l'antico complesso architettonico è proprietà degli eredi che si occupano della sua manutenzione
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Genova
Architetture/Castelli e fortificazioni
La torre, realizzata tra il 1817 e il 1825, è oggi utilizzata come archivio.
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Portofino
Architetture/Castelli e fortificazioni
Il castello di San Giorgio sorge sul promontorio di Portofino ed è raggiungibile in pochi minuti dal centro del paese. Documentato già nel X secolo e oggetto di numerose contese per la sua posizione strategica, è divenuto residenza privata nell'Ottocento e, dal 1961, è di proprieta comunale
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Masone
Architetture/Castelli e fortificazioni
Alla fine del XIX secolo, a protezione e controllo delle Valli del Ceresolo e del Gorsexio e del Passo del Turchino, il genio militare fa costruire due fortezze: quella più imponente di Forte Geremia e la Batteria Aresci in territorio di Mele. Le due batterie erano collegate da cinque chilometri di strada carrozzabile militare e telegrafo. Le due strutture militari, circondate da fossati custodivano cannoni, armi, materiale esplosivo. La Batteria Aresci è oggi impenetrabile a causa dell'esplosione della polveriera mentre il Forte Geremia è stato di recente restaurato per destinarlo a funzioni ricettive
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Genova
Architetture/Castelli e fortificazioni
La Lanterna è stata ricostruita nel 1543 grazie a un finanziamento del Banco di San Giorgio e modificata all'inizio dell'Ottocento con l'aggiunta delle fortificazioni sabaude oggi sede del Museo. Dal 1932 è stata sottoposta a diversi interventi di restauro, sino alla sua apertura al pubblico nel '94
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Lavagna
Architetture/Castelli e fortificazioni
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Ronco Scrivia
Architetture/Castelli e fortificazioni
Il castello, di cui rimangono poche rovine tuttora visibili, è stato costruito tra l'XI e il XII secolo dai Malaspina, primi proprietari del feudo. Successivamente trasformato in palazzo residenziale, diventa proprietà della famiglia Spinola, che lo abita ancora a meta del Seicento, fino alla soppressione dei feudi imperiali liguri, voluta da Napoleone nel 1797
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Rapallo
Architetture/Castelli e fortificazioni
Il borgo murato di Rapallo, come viene definito nel 1629 dal Senato della Repubblica di Genova, era chiuso da mura ora abbattute e disponeva di cinque porte. L'unica superstite e ancora visibile è la porta delle Saline
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Genova
Architetture/Castelli e fortificazioni
La torre, costruita intorno al 1820, è attualmente all'interno di una proprietà privata circondata da una fitta vegetazione che impedisce di raggiungerne i resti.
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