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Architetture

I segni che, nel tempo, l’uomo ha lasciato sul territorio sono ben presenti in Liguria, da Ventimiglia a Sarzana. Il Medioevo e l’epoca moderna ci hanno lasciato numerosi luoghi di devozione e culto, come santuari, monasteri, chiese ed edifici religiosi, in cui non è difficile trovare esempi degli stili che hanno caratterizzato l’architettura europea. Ma un po’ ovunque, principati, feudatari e signori locali hanno costruito fortificazioni, castelli, torri e fortezze, di cui è ancora possibile scoprire ruderi nell’entroterra. Non sono neppure insolite importanti infrastrutture pubbliche come gli acquedotti.

Cairo Montenotte
Architetture/Edifici religiosi
Fuori l'abitato di Cairo, in direzione di Rocchetta Cairo, sorgono i resti del Convento di San Francesco: la chiesa, edificata nella seconda metà del XIII secolo, ha subito diversi rimaneggiamenti e versa oggi in cattive condizioni di conservazione. A fianco alla chiesa è visibile il chiostro decorato con affreschi sulla vita di San Francesco
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Camogli
Architetture/Castelli e fortificazioni
La Torre Doria è stata costruita nel 1562 per difendere il borgo di San Fruttuoso che durante le incursioni dei pirati, a differenza della vicina Camogli, rimaneva facilmente isolato ed esposto agli attacchi
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Rapallo
Architetture/Castelli e fortificazioni
Il Castello viene eretto, in seguito al saccheggio operato nel 1549 dal corsaro Dragut, ad opera del comacino Antonio Carabo, architetto del Comune di Genova. Utilizzato come abitazione del Capitano nel XVII secolo e poi come carcere, è stato acquistato dal Comune nel 1958. Attualmente, dopo i necessari restauri, è sede di mostre e altri eventi culturali
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Portovenere
Architetture/Edifici religiosi
La chiesa, sita nella parte alta del paese, risale all'inizio del XII secolo. Al suo interno è custodito il piccolo dipinto della Madonna Bianca, patrona del borgo
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Vasia
Architetture/Edifici religiosi
La chiesa di San Martino, raggiungibile da una deviazione sulla strada verso Pianavia, è considerata il più antico centro monastico della valle di Prela, essendo menzionata fin dall'inizio del XII secolo, come possesso dei monaci benedettini provenzali
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Castel Vittorio
Architetture/Edifici religiosi
Chiesa di origine quattrocentesca, ricostruita nel XIX secolo su progetto dell'architetto Andrea Notari
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Genova
Architetture/Edifici religiosi
Fino a pochi anni fa si riteneva che la prima testimonianza scritta relativa alla chiesa dei Santi Cosma e Damiano risalisse al 1049, ma studi recenti hanno permesso il rinvenimento di un atto che la cita per la prima volta nel 1007 e che la annovera, quindi, tra le chiese protoromaniche della città. Inizialmente l'edificio sacro era intestato al solo San Damiano; solo nel 1304 si trova la dedicazione anche a San Cosma. I due fratelli, medici e martiri nel 287 in Asia Minore, divennero protettori della corporazione dei chirurghi e dei barbitonsori e per tale motivo la chiesa divenne luogo di sepoltura anche di appartenenti a tali associazioni
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Genova
Architetture/Architetture civili
Il complesso di San Giovanni di Prè, costruito dai Gerosolimitani nel 1180 su un'antica domus dei Canonici Regolari del Santo Sepolcro, rappresenta una delle poche strutture ospitaliere medioevali ancora conservate nel Mediterraneo. La sua localizzazione nel burgus Sancti Thomae (lungo l'attuale via Gramsci), dove tra il XII e XIII secolo l'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme diventa il maggior proprietario dei suoli, si rivela subito non casuale: la città medioevale destina la vasta area suburbana ad accogliere gli insediamenti di importanti infrastrutture portuali, tra cui la Darsena e l'Arsenale, e dei servizi assistenziali, con la costruzione di diversi ospedali oltre a quello dei Giovanniti
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Genova
Architetture/Edifici religiosi
La costruzione romanica, di cui sono state riportate a vista le superstiti strutture interne, venne innalzata tra il 1173 e il 1185 sul primo molo da un ricco mercante della famiglia Streliaporco, che ne fece dono al Capitolo della Cattedrale
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Castellaro
Architetture/Edifici religiosi
Santuario costruito nel XVII secolo in sito isolato su un importante percorso stradale medievale. La vicenda della fondazione, in seguito al rinvenimento di un'immagine miracolosa da parte del castellarese Andrea Anfosso, è descritta su due lapidi e in un affresco del pronao della struttura
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