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Portovenere: culti collegati con le rotte marittime dei pellegrini in direzione di Santiago de Compostela

Tipologia: Architetture/Architetture civili
Via Giuseppe Garibaldi, 9, 19025 Portovenere 19025 - 9 Portovenere (La Spezia)
Portovenere, Chiesa di San Pietro Portovenere, Chiesa di San Pietro
Portovenere, chiesa San Lorenzo, portale con labirinto Portovenere, chiesa San Lorenzo, portale con labirinto
Portovenere, chiesa di San Lorenzo, targa di poppa raff. Madonna di Mont-Serrat, sec. XVI Portovenere, chiesa di San Lorenzo, targa di poppa raff. Madonna di Mont-Serrat, sec. XVI
Portovenere, chiesa di San Lorenzo, targa di poppa raff. Madonna di Mont-Serrat, sec. XVII prima metà Portovenere, chiesa di San Lorenzo, targa di poppa raff. Madonna di Mont-Serrat, sec. XVII prima metà

Portovenere acquisito dai genovesi dal 1139, rafforza il proprio ruolo come porto commerciale e avamposto del potere genovese, approdo sicuro, meta devozionale e tappa pellegrinale in direzione di Santiago, ma anche luogo di sosta del percorso romeo: la chiesa di San Lorenzo, consacrata nel 1130 da Papa Innocenzo II, fu la chiesa che nel medioevo, dopo il Duomo genovese, conservava il maggior numero di sacre reliquie, tra queste il corpo acefalo di “San Pacomio raffigurato con San Venerio” nel bassorilievo dell’ancona marmorea della “Madonna Bianca”. Portovenere è tappa di un percorso penitenziale che attraverso l’infinta serie di passaggi rappresentativi dei necessari gradini verso la redenzione, conduceva alla meta finale. Il labirinto in pietra collocato sul portale sinistro della chiesa di San Lorenzo, unico nel territorio ligure, è il simbolo iniziatico del cammino di Gerusalemme emblema della principale, ma anche di tutte e tre le maggiori vie pellegrinali.

Il viaggio per le tre mete di Gerusalemme, Roma e Santiago veniva raccomandato ai pellegrini, le genti che vanno al servigio dell’altissimo, come scriveva Dante. Il pellegrinaggio gerosolomitano era indicato dalla presenza della confraternita di Santa Croce nell’omonimo oratorio posto accanto alla chiesa di San Lorenzo e dalla persistenza del culto, documentata dalla raffigurazione di un “Crocifisso tunicato” di ascendenza lucchese in piastrelle in ceramica ligure del XVI secolo, e dalla statua di “San Nicola” del XVI secolo proveniente dalla Chiesa di San Pietro, oggi nel  Museo di San Lorenzo. Il predicatore Pier Damiani esortava i seguaci della pataria, a cui apparteneva che si sviluppò in Lombardia nel XII secolo, in opposizione al clero nobiliare a “ricercare la patria celeste”. Sul finire di quel secolo un gruppo di patari trovò rifugio proprio a Portovenere e alla Palmaria dove si dedicarono, secondo tradizione,  all’attività cantieristica, una nave costruita in quel cantiere prese il nome di San Jacopo e con essa un gruppo di devoti lasciò la costa ligure per raggiungere Compostela. Il legame con la Catalogna, sulla via del cammino di purificazione e preghiera dedicato ai vari culti e tra essi la devozione alla Madonna di Monserrat, lungo il viaggio verso Santiago è testimoniato nel piccolo museo di San Lorenzo  dai due bassorilievi lignei, targhe di poppa, l’una del ‘500 e l’altra della metà del 600’ che raffigurano il culto della più venerata effige della Madonna nel sud della Spagna.

Portovenere: culti collegati con le rotte marittime dei pellegrini in direzione di Santiago de Compostela
Tipologia: Architetture/Architetture civili
Via Giuseppe Garibaldi, 9, 19025 Portovenere 19025 9 Portovenere (La Spezia)

Portovenere acquisito dai genovesi dal 1139, rafforza il proprio ruolo come porto commerciale e avamposto del potere genovese, approdo sicuro, meta devozionale e tappa pellegrinale in direzione di Santiago, ma anche luogo di sosta del percorso romeo: la chiesa di San Lorenzo, consacrata nel 1130 da Papa Innocenzo II, fu la chiesa che nel medioevo, dopo il Duomo genovese, conservava il maggior numero di sacre reliquie, tra queste il corpo acefalo di “San Pacomio raffigurato con San Venerio” nel bassorilievo dell’ancona marmorea della “Madonna Bianca”. Portovenere è tappa di un percorso penitenziale che attraverso l’infinta serie di passaggi rappresentativi dei necessari gradini verso la redenzione, conduceva alla meta finale. Il labirinto in pietra collocato sul portale sinistro della chiesa di San Lorenzo, unico nel territorio ligure, è il simbolo iniziatico del cammino di Gerusalemme emblema della principale, ma anche di tutte e tre le maggiori vie pellegrinali.

Il viaggio per le tre mete di Gerusalemme, Roma e Santiago veniva raccomandato ai pellegrini, le genti che vanno al servigio dell’altissimo, come scriveva Dante. Il pellegrinaggio gerosolomitano era indicato dalla presenza della confraternita di Santa Croce nell’omonimo oratorio posto accanto alla chiesa di San Lorenzo e dalla persistenza del culto, documentata dalla raffigurazione di un “Crocifisso tunicato” di ascendenza lucchese in piastrelle in ceramica ligure del XVI secolo, e dalla statua di “San Nicola” del XVI secolo proveniente dalla Chiesa di San Pietro, oggi nel  Museo di San Lorenzo. Il predicatore Pier Damiani esortava i seguaci della pataria, a cui apparteneva che si sviluppò in Lombardia nel XII secolo, in opposizione al clero nobiliare a “ricercare la patria celeste”. Sul finire di quel secolo un gruppo di patari trovò rifugio proprio a Portovenere e alla Palmaria dove si dedicarono, secondo tradizione,  all’attività cantieristica, una nave costruita in quel cantiere prese il nome di San Jacopo e con essa un gruppo di devoti lasciò la costa ligure per raggiungere Compostela. Il legame con la Catalogna, sulla via del cammino di purificazione e preghiera dedicato ai vari culti e tra essi la devozione alla Madonna di Monserrat, lungo il viaggio verso Santiago è testimoniato nel piccolo museo di San Lorenzo  dai due bassorilievi lignei, targhe di poppa, l’una del ‘500 e l’altra della metà del 600’ che raffigurano il culto della più venerata effige della Madonna nel sud della Spagna.