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Oratorio della Misericordia Museo Diocesano (Sarzana)

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Piazza Firmafede 1 - 19038 Sarzana (SP)
Telefono: 0187 734503
interno dell'oratorio della Misericordia a Sarzana interno dell'oratorio della Misericordia a Sarzana

L’oratorio della Misericordia venne edificato verso la fine del ‘500 si presenta attualmente è frutto di interventi durati due secoli, dal XVI al XVIII è costituito da un'aula rettangolare con piccola cupola e copertura a botte lunettata, dotata di abside rettangolare, ai lati e adiacente a questa sono posti tre locali voltati a vela. Nel 1888, grazie ad un lascito, venne costruito il campanile che presenta un paramento bugnato con due cornici marcapiano ed un muretto d’attico che ospitava la campana di chiamata. Nell’oratorio è stato allestito il Museo Diocesano di Sarzana articolato in sei sale.

L'oratorio della Misericordia venne edificato, verso la fine del ‘500 vicino alla cittadella, dalla omonima Confraternita detta dei Neri,  istituita a Sarzana il primo aprile 1578 per volontà del vescovo Monsignor Bracelli e del Padre cappuccino Angelo Spagnolo per assistere indigenti, carcerati, infermi ed ammalati, e portare i morti alla sepoltura. Nei capitoli emanati della Veneranda Confraternita  della Misericordia venivamo sta stabiliti dettagliatamente i compiti dei confratelli con obbligo perentorio di indossare la cappa nera nel seppellimento dei cadaveri non solo degli aderenti ma anche dei più miserabili estendo la sepoltura ai condannati a morte, un’attività tra le più antiche ed esclusive delle compagnie della Misericordia. Quella di Sarzana fu molto efficace nel prestare soccorso ai giustiziandi, nel 1730 riuscì infatti, caso assai raro, a liberare il condannato.
La visita di Monsignor Peruzzi il 3 aprile 1584 fa intendere che la confraternita non era ancora ben organizzata, ma che si era aggregata alla Societatis Sancti Marceli di Roma, e che l’oratorio era ancora in costruzione. Nell’atto costitutivo era prevista l’istituzione e la gestione di un Monte di Pietà, in effetti due anni dopo la visita apostolica, il 25 marzo 1586, venne istituito il Monte di Pietà approvato da tutti i confratelli siglato dal notaio Zaccaria dè Medici nei quali si stabiliva “si potesse andar aderendo al bisogno de poverelli col fine solo di pura carità senza speranza alcuna di propri utili o comodo”. Nel 1750 la pianta di Sarzana di Panfilio Vinzoni, corredata da una leggenda dei luoghi principali della città, colloca nell’antico edificio la sede della dogana, evidentemente a quell’epoca l’oratorio della Misericordia aveva già perso la propria funzione. Più di un secolo dopo,  nel 1874, si era costituita a Sarzana una confraternita laicale omonima presieduta dal Conte De Bendetti per “condurre con dignità a sepoltura i bisognosi”  .

A questa compagnia aderirono 136 soci oblatori provenienti dalla nobiltà e dal ceto benestante e nel 1888 la Diocesi concesse a questa nuova confraternita l’uso perpetuo dell’antico oratorio della Misericordia. L’edificio venne lasciato in buono stato da quella che nel 1902 era divenuta pubblica assistenza e nel 2000 gli venne attribuita una funzione museale.

L'edificio, come si presenta attualmente è frutto di interventi durati due secoli, dal XVI al XVIII, ed è costituito da un'aula rettangolare con piccola cupola e copertura a botte lunettata, dotata di abside rettangolare, ai lati e adiacente a questa sono posti tre locali voltati a vela. L’altare maggiore in marmi mischi è stato attentamente ricostruito, nelle due pareti laterali dell'aula sono sistemati i due altari: quello a sinistra, dedicato alla Madonna del Rosario, quello a destra dedicato alla B.V. del Suffragio. La facciata, di gusto settecentesco, presenta un portale dorico ed un soprastante timpano aggettante. Nel 1888, grazie ad un lascito, venne costruito il campanile che presenta un paramento bugnato con due cornici marcapiano ed un muretto d’attico che ospitava la campana di chiamata.

continua

Nell’oratorio è stato allestito il Museo Diocesano di Sarzana articolato in sei sale. Tra le opere appartenute all’edificio si conserva il gruppo marmoreo della “Annunciazione”, della seconda metà del XIV secolo, che era posizionato in facciata, ai lati dell’ “Imago Pietatis” del 1621, collocato originariamente nella lunetta ed oggi esposto nella sala delle ardesie. Vanno ricordate le importanti oreficerie presenti, tra queste la teca siriana del settimo secolo che conservò per molti secoli il “Preziosissimo Sangue di Gesù”, importante reliquia proveniente da Santa Maria di Luni e varie suppellettili e arredi  datati tra il  XV e il  XIX secolo.

Itinerari

Questo luogo appartiene all'itinerario
Oratorio della Misericordia Museo Diocesano (Sarzana)
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Piazza Firmafede 1 19038 Sarzana (SP)
Telefono: 0187 734503

L’oratorio della Misericordia venne edificato verso la fine del ‘500 si presenta attualmente è frutto di interventi durati due secoli, dal XVI al XVIII è costituito da un'aula rettangolare con piccola cupola e copertura a botte lunettata, dotata di abside rettangolare, ai lati e adiacente a questa sono posti tre locali voltati a vela. Nel 1888, grazie ad un lascito, venne costruito il campanile che presenta un paramento bugnato con due cornici marcapiano ed un muretto d’attico che ospitava la campana di chiamata. Nell’oratorio è stato allestito il Museo Diocesano di Sarzana articolato in sei sale.

L'oratorio della Misericordia venne edificato, verso la fine del ‘500 vicino alla cittadella, dalla omonima Confraternita detta dei Neri,  istituita a Sarzana il primo aprile 1578 per volontà del vescovo Monsignor Bracelli e del Padre cappuccino Angelo Spagnolo per assistere indigenti, carcerati, infermi ed ammalati, e portare i morti alla sepoltura. Nei capitoli emanati della Veneranda Confraternita  della Misericordia venivamo sta stabiliti dettagliatamente i compiti dei confratelli con obbligo perentorio di indossare la cappa nera nel seppellimento dei cadaveri non solo degli aderenti ma anche dei più miserabili estendo la sepoltura ai condannati a morte, un’attività tra le più antiche ed esclusive delle compagnie della Misericordia. Quella di Sarzana fu molto efficace nel prestare soccorso ai giustiziandi, nel 1730 riuscì infatti, caso assai raro, a liberare il condannato.
La visita di Monsignor Peruzzi il 3 aprile 1584 fa intendere che la confraternita non era ancora ben organizzata, ma che si era aggregata alla Societatis Sancti Marceli di Roma, e che l’oratorio era ancora in costruzione. Nell’atto costitutivo era prevista l’istituzione e la gestione di un Monte di Pietà, in effetti due anni dopo la visita apostolica, il 25 marzo 1586, venne istituito il Monte di Pietà approvato da tutti i confratelli siglato dal notaio Zaccaria dè Medici nei quali si stabiliva “si potesse andar aderendo al bisogno de poverelli col fine solo di pura carità senza speranza alcuna di propri utili o comodo”. Nel 1750 la pianta di Sarzana di Panfilio Vinzoni, corredata da una leggenda dei luoghi principali della città, colloca nell’antico edificio la sede della dogana, evidentemente a quell’epoca l’oratorio della Misericordia aveva già perso la propria funzione. Più di un secolo dopo,  nel 1874, si era costituita a Sarzana una confraternita laicale omonima presieduta dal Conte De Bendetti per “condurre con dignità a sepoltura i bisognosi”  .

A questa compagnia aderirono 136 soci oblatori provenienti dalla nobiltà e dal ceto benestante e nel 1888 la Diocesi concesse a questa nuova confraternita l’uso perpetuo dell’antico oratorio della Misericordia. L’edificio venne lasciato in buono stato da quella che nel 1902 era divenuta pubblica assistenza e nel 2000 gli venne attribuita una funzione museale.

L'edificio, come si presenta attualmente è frutto di interventi durati due secoli, dal XVI al XVIII, ed è costituito da un'aula rettangolare con piccola cupola e copertura a botte lunettata, dotata di abside rettangolare, ai lati e adiacente a questa sono posti tre locali voltati a vela. L’altare maggiore in marmi mischi è stato attentamente ricostruito, nelle due pareti laterali dell'aula sono sistemati i due altari: quello a sinistra, dedicato alla Madonna del Rosario, quello a destra dedicato alla B.V. del Suffragio. La facciata, di gusto settecentesco, presenta un portale dorico ed un soprastante timpano aggettante. Nel 1888, grazie ad un lascito, venne costruito il campanile che presenta un paramento bugnato con due cornici marcapiano ed un muretto d’attico che ospitava la campana di chiamata.

continua

Nell’oratorio è stato allestito il Museo Diocesano di Sarzana articolato in sei sale. Tra le opere appartenute all’edificio si conserva il gruppo marmoreo della “Annunciazione”, della seconda metà del XIV secolo, che era posizionato in facciata, ai lati dell’ “Imago Pietatis” del 1621, collocato originariamente nella lunetta ed oggi esposto nella sala delle ardesie. Vanno ricordate le importanti oreficerie presenti, tra queste la teca siriana del settimo secolo che conservò per molti secoli il “Preziosissimo Sangue di Gesù”, importante reliquia proveniente da Santa Maria di Luni e varie suppellettili e arredi  datati tra il  XV e il  XIX secolo.

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