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Oratorio di San Rocco (Lerici)

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Via Orante Petriccioli - 19032 Lerici (SP)
Telefono: 0187 9601
esterno dell'oratorio di san rocco a lerici esterno dell'oratorio di san rocco a lerici
interno dell'oratorio di san rocco a lerici interno dell'oratorio di san rocco a lerici

L’oratorio di San Rocco risale al 1584, riedificato sui resti della prima chiesa di Lerici di cui sia ha notizia certa e sicura, dedicata ai SS. Martino e Cristoforo, sorta fuori del borgo murato e ubicata sulla riva di un canale che confluiva nel vicinissimo mare. Il primo ampliamento avvenne nel 1524 per voto di popolo, quando cessata una terribile pestilenza, la comunità pensò di dedicare il luogo sacro a San Rocco protettore dall’orrendo morbo. Nel verbale apostolico di visita del 1584 si afferma che l’ oratorio di San Rocco “era ben coperto e pavimentato e tutte le sue pareti erano intonacate e ben imbiancate” e che ospitava tre altari: l’altare maggiore, uno dedicato a San Genesio e un altro a San Bernardo e si da notizia della presenza della omonima confraternita non molto fiorente. Nell’anno 1649 in questo stesso oratorio venne istituita la compagnia “mortis et orationis” che aveva lo scopo di dare sepoltura ai cadaveri dei poveri, dei pellegrini, e dei viaggiatori, degli annegati e dei morti sulle strade. La confraternita fu aggregata alla primaria di Roma il 9 aprile 1669. Nel corso del “600 la casaccia divenne sede  anche della Compagnia di Nostra Signora del Carmelo che aveva per scopo il suffragio degli aggregati defunti, la celebrazione della novena e della festa della Madonna il 16 Luglio, come testimoniano i dipinti che celebrano la Madonna del Carmine. A causa di gravi discordie tra i confratelli e il vescovo Giulio Cesare Lomellini l’oratorio e la confraternita vennero interdetti nel 1763, i consociati si ribellarono e fecero ricorso al Serenissimo Senato di Genova per avere la giurisdizione laicale che non ottennero, e solo dopo trent’anni nel 1794 il nuovo vescovo consentì la celebrazione della santa messa e nel 1797, riformati i capitoli, la confraternita venne ripristinata nelle proprie funzioni .

Dal 1810 al 1825 divenne sede della compagnia di Sant’ Erasmo, potentissima congregazione che non ebbe mai un proprio oratorio, ma una cappella nel santuario della SS. Annunziata di Maralunga.  Documentata a Lerici a partire dal 1629, venne costituita inizialmente con la finalità di dare sepoltura ai naviganti nel cimitero annesso al convento e per effettuare suffragi per i marinai defunti.. Nel tempo si trasformò, moltiplicò le proprie azioni fino ad assumere una funzione assistenziale nei confronti dei naufraghi e delle vedove dei marinai, dal 1712 svolse una importante funzione economica e di controllo con la manutenzione dello scalo portuale, il rilascio delle patenti di sanità alle navi in partenza   e la riscossione della tassa d’approdo.

Negli anni 1815 e 1849 l’oratorio venne adibito ad uso di quartiere della guardia nazionale e lungo il secolo la confraternita andò lentamente esaurendosi, finché nell’anno 1890 divenne chiesa succursale della parrocchia di Lerici. 

L’edificio dalla facciata barocca è dotato di un alto campanile sulla cui parete antistante sono murati lapidi e bassorilievi relativi alla storia della comunità e a quella dell’edificio. In alto è collocata una statua della Vergine Maria in piccola nicchia coeva alla riedificazione cinquecentesca, immediatamente sotto spiccano il bassorilievo in ardesia con San Giorgio e il drago e la parte di un bassorilievo raffigurante due angeli che  sorreggono uno stemma abraso e due lapidi in ardesia che narrano episodi relativi alla storia dell’edificio.

Nell’interno sono presenti cinque altari, affreschi settecenteschi e la statua in marmo di San Rocco, sull’altare maggiore radicalmente trasformato in epoca barocca spicca un bel dipinto su tavola della metà del XVI secolo  che raffigura  i Santi Martino VescovoCristoforo, Sebastiano e Rocco e sulla parete di destra la Vergine col Bambino San Giuseppe Sant’ Eligio e Sant’Antonio Abate tela di Giovan Battista Casoni ( 1610-1686).  

Oratorio di San Rocco (Lerici)
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Via Orante Petriccioli 19032 Lerici (SP)
Telefono: 0187 9601

L’oratorio di San Rocco risale al 1584, riedificato sui resti della prima chiesa di Lerici di cui sia ha notizia certa e sicura, dedicata ai SS. Martino e Cristoforo, sorta fuori del borgo murato e ubicata sulla riva di un canale che confluiva nel vicinissimo mare. Il primo ampliamento avvenne nel 1524 per voto di popolo, quando cessata una terribile pestilenza, la comunità pensò di dedicare il luogo sacro a San Rocco protettore dall’orrendo morbo. Nel verbale apostolico di visita del 1584 si afferma che l’ oratorio di San Rocco “era ben coperto e pavimentato e tutte le sue pareti erano intonacate e ben imbiancate” e che ospitava tre altari: l’altare maggiore, uno dedicato a San Genesio e un altro a San Bernardo e si da notizia della presenza della omonima confraternita non molto fiorente. Nell’anno 1649 in questo stesso oratorio venne istituita la compagnia “mortis et orationis” che aveva lo scopo di dare sepoltura ai cadaveri dei poveri, dei pellegrini, e dei viaggiatori, degli annegati e dei morti sulle strade. La confraternita fu aggregata alla primaria di Roma il 9 aprile 1669. Nel corso del “600 la casaccia divenne sede  anche della Compagnia di Nostra Signora del Carmelo che aveva per scopo il suffragio degli aggregati defunti, la celebrazione della novena e della festa della Madonna il 16 Luglio, come testimoniano i dipinti che celebrano la Madonna del Carmine. A causa di gravi discordie tra i confratelli e il vescovo Giulio Cesare Lomellini l’oratorio e la confraternita vennero interdetti nel 1763, i consociati si ribellarono e fecero ricorso al Serenissimo Senato di Genova per avere la giurisdizione laicale che non ottennero, e solo dopo trent’anni nel 1794 il nuovo vescovo consentì la celebrazione della santa messa e nel 1797, riformati i capitoli, la confraternita venne ripristinata nelle proprie funzioni .

Dal 1810 al 1825 divenne sede della compagnia di Sant’ Erasmo, potentissima congregazione che non ebbe mai un proprio oratorio, ma una cappella nel santuario della SS. Annunziata di Maralunga.  Documentata a Lerici a partire dal 1629, venne costituita inizialmente con la finalità di dare sepoltura ai naviganti nel cimitero annesso al convento e per effettuare suffragi per i marinai defunti.. Nel tempo si trasformò, moltiplicò le proprie azioni fino ad assumere una funzione assistenziale nei confronti dei naufraghi e delle vedove dei marinai, dal 1712 svolse una importante funzione economica e di controllo con la manutenzione dello scalo portuale, il rilascio delle patenti di sanità alle navi in partenza   e la riscossione della tassa d’approdo.

Negli anni 1815 e 1849 l’oratorio venne adibito ad uso di quartiere della guardia nazionale e lungo il secolo la confraternita andò lentamente esaurendosi, finché nell’anno 1890 divenne chiesa succursale della parrocchia di Lerici. 

L’edificio dalla facciata barocca è dotato di un alto campanile sulla cui parete antistante sono murati lapidi e bassorilievi relativi alla storia della comunità e a quella dell’edificio. In alto è collocata una statua della Vergine Maria in piccola nicchia coeva alla riedificazione cinquecentesca, immediatamente sotto spiccano il bassorilievo in ardesia con San Giorgio e il drago e la parte di un bassorilievo raffigurante due angeli che  sorreggono uno stemma abraso e due lapidi in ardesia che narrano episodi relativi alla storia dell’edificio.

Nell’interno sono presenti cinque altari, affreschi settecenteschi e la statua in marmo di San Rocco, sull’altare maggiore radicalmente trasformato in epoca barocca spicca un bel dipinto su tavola della metà del XVI secolo  che raffigura  i Santi Martino VescovoCristoforo, Sebastiano e Rocco e sulla parete di destra la Vergine col Bambino San Giuseppe Sant’ Eligio e Sant’Antonio Abate tela di Giovan Battista Casoni ( 1610-1686).