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Fortezza Firmafede la Cittadella

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
- Sarzana
Fortezza Firmafede la Cittadella Fortezza Firmafede la Cittadella
Fortezza Firmafede la Cittadella Fortezza Firmafede la Cittadella
L'ingresso della fortezza L'ingresso della fortezza

La Fortezza Firmafede sorge al confine sud orientale del borgo fortificato, nato all'inizio del XIII secolo dall'unificazione tra il borgo vecchio e quello contiguo cresciuto intorno alla chiesa di S. Maria, in un contesto geografico ambientale particolarmente favorevole. L'ubicazione è protesa in un territorio di confine, percorso da una fitta rete di strade e sentieri.

Intorno alla metà del XIII secolo i Pisani, alleati dei Sarzanesi, iniziarono a cingere di mura la città e ad edificare una prima fortezza detta di Firmafede. Nel 1314 Castruccio Castracani, nominato visconte di Luni dal vescovo Gherardino Malaspina, fece edificare un battifolle di cui rimane incerta l'esatta ubicazione. La distruzione di questa prima fortificazione avvenne nel 1487 per opera dei Fiorentini le cui truppe, sconfitti i genovesi, entrarono in Sarzana il 20 luglio sotto la guida di Lorenzo dei Medici. I nuovi signori decisero di fortificare nuovamente la città e affidarono il progetto di realizzazione della nuova opera difensiva ad un'equipe formata dai migliori architetti militari del tempo, ai quali si deve la costruzione della fortezza di Volterra e di Pietrasanta: Francesco di Giovanni, detto il Francione, Francesco d'Angelo, detto la Cecca, suo allievo ed esperto di ingegneria meccanica, Giuliano da Sangallo, Domenico di Francesco, detto il Capitano e Bernardo di Tommaso Corbinelli.

I lavori durarono dal 1487 al 1492, quando la cittadella risulta già abitata. Per la costruzione furono utilizzati i materiali recuperati dalle mura e dalle case trecentesche demolite. Particolarmente interessante il sistema adottato per la costruzione delle volte a botte dei corridoi e delle casematte che appaiono costruite su centine incannicciate e le tracce, riscontrate in alcune volte a cupola dei torrioni, di orditura muraria a "spina pesce", sistema costruttivo autoportante che rivela l'esperienza comune tra le maestranze impegnate a Sarzana e quelle di formazione brunelleschiana (Cupola del Duomo di Firenze).

La città passò poi in mano al re di Francia Carlo VIII che nel 1494 la vendette al Banco di San Giorgio e così i genovesi ne entrarono in possesso e terminarono i lavori di finitura.
La fortezza è stata recentemente restaurata ed è usata per manifestazioni culturali.

Itinerari

Questo luogo appartiene all'itinerario
Fortezza Firmafede la Cittadella
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
Sarzana

La Fortezza Firmafede sorge al confine sud orientale del borgo fortificato, nato all'inizio del XIII secolo dall'unificazione tra il borgo vecchio e quello contiguo cresciuto intorno alla chiesa di S. Maria, in un contesto geografico ambientale particolarmente favorevole. L'ubicazione è protesa in un territorio di confine, percorso da una fitta rete di strade e sentieri.

Intorno alla metà del XIII secolo i Pisani, alleati dei Sarzanesi, iniziarono a cingere di mura la città e ad edificare una prima fortezza detta di Firmafede. Nel 1314 Castruccio Castracani, nominato visconte di Luni dal vescovo Gherardino Malaspina, fece edificare un battifolle di cui rimane incerta l'esatta ubicazione. La distruzione di questa prima fortificazione avvenne nel 1487 per opera dei Fiorentini le cui truppe, sconfitti i genovesi, entrarono in Sarzana il 20 luglio sotto la guida di Lorenzo dei Medici. I nuovi signori decisero di fortificare nuovamente la città e affidarono il progetto di realizzazione della nuova opera difensiva ad un'equipe formata dai migliori architetti militari del tempo, ai quali si deve la costruzione della fortezza di Volterra e di Pietrasanta: Francesco di Giovanni, detto il Francione, Francesco d'Angelo, detto la Cecca, suo allievo ed esperto di ingegneria meccanica, Giuliano da Sangallo, Domenico di Francesco, detto il Capitano e Bernardo di Tommaso Corbinelli.

I lavori durarono dal 1487 al 1492, quando la cittadella risulta già abitata. Per la costruzione furono utilizzati i materiali recuperati dalle mura e dalle case trecentesche demolite. Particolarmente interessante il sistema adottato per la costruzione delle volte a botte dei corridoi e delle casematte che appaiono costruite su centine incannicciate e le tracce, riscontrate in alcune volte a cupola dei torrioni, di orditura muraria a "spina pesce", sistema costruttivo autoportante che rivela l'esperienza comune tra le maestranze impegnate a Sarzana e quelle di formazione brunelleschiana (Cupola del Duomo di Firenze).

La città passò poi in mano al re di Francia Carlo VIII che nel 1494 la vendette al Banco di San Giorgio e così i genovesi ne entrarono in possesso e terminarono i lavori di finitura.
La fortezza è stata recentemente restaurata ed è usata per manifestazioni culturali.

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