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Castello di Lerici

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
- Lerici
Il castello Il castello
Il castello al tramonto Il castello al tramonto
Un particolare dei bastioni Un particolare dei bastioni
Il castello dal basso Il castello dal basso
La vista dalla terrazza La vista dalla terrazza
Il castello dal basso Il castello dal basso
L'entrata L'entrata
Un portale Un portale
Il castello visto dal porticciolo Il castello visto dal porticciolo

Il castello sorge improvvisamente, come severa polena, tra un morbido movimento di colline affacciandosi da uno sperone di roccia su un vasto scenario marino.

Nel 1152 i feudatari locali cedettero Lerici a Genova. Nell'atto di vendita è citata una torre di avvistamento, forse primo nucleo della successiva fortificazione, conquistata nel 1241 dai Pisani e da loro ampliata e tenuta per 15 anni. Di lì a poco l'avvicinamento dei Genovesi con Fiorentini e Lucchesi portò alla dura sconfitta delle Repubblica di Pisa. Con la metà del '200, il castello tornato saldamente in mano ai genovesi, subì un primo ampliamento con l'edificazione di una torre maestra e di una cinta di bastioni. In questa fase venne portata a compimento l'antica cappella di S. Anastasia che sorse come parte integrante del più antico nucleo pisano ed è considerata saggio prezioso dell'architettura gotica ligure.

Nel 1392 Lerici cadde sotto il dominio dei Fieschi e da loro venne consegnata al Duca d'Orleans e da costui ceduta ai Fiorentini. Il castello tornò ai Genovesi per merito di Giorgio Adorno del 1396, passò, come tutta la signoria di Genova, brevemente nel dominio di Carlo VI Re di Francia, e quindi ritornò definitivamente alla Repubblica nell'ottobre del 1437.

Il castello venne definitivamente ampliato nel 1555, raggiungendo l'attuale aspetto che evidenzia la massiccia costruzione esterna e la torre pentagonale. Nei vani che erano in uso alla guarnigione è allestito il museo geopaleontologico del territorio che ospita diorami significativi del periodo giurassico nel territorio lunigianese.

Nel vano destinato anticamente al forno della guarnigione è stata realizzata una sala di simulazione sismica. Il Consorzio Castello di Lerici nel 2004 è entrato a far parte della rete dei Musei Naturalistici Italiani che lega quattro musei, il Museo Geopaleontologico del Castello di Lerici (SP), il Museo Civico di Rovereto (TN), il Museo di Storia Naturale del territorio dell'Università di Pisa e il Museo dei Fossili e delle Ambre di San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE).

Pangea partecipa a convenzioni ed Accordi con Istituzioni Universitarie e di Ricerca in Brasile e Argentina e interviene in missioni paleontologiche e geofisiche in varie parti del mondo, in particolare in Argentina e Patagonia. Recentemente al piano terra del castello è stato allestito il Museo dei giocattoli frutto di una interessante e consistente donazione, anche col fine di potenziare l'offerta didattica di ogni ordine e grado. 

Itinerari

Questo luogo appartiene all'itinerario
Castello di Lerici
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
Lerici

Il castello sorge improvvisamente, come severa polena, tra un morbido movimento di colline affacciandosi da uno sperone di roccia su un vasto scenario marino.

Nel 1152 i feudatari locali cedettero Lerici a Genova. Nell'atto di vendita è citata una torre di avvistamento, forse primo nucleo della successiva fortificazione, conquistata nel 1241 dai Pisani e da loro ampliata e tenuta per 15 anni. Di lì a poco l'avvicinamento dei Genovesi con Fiorentini e Lucchesi portò alla dura sconfitta delle Repubblica di Pisa. Con la metà del '200, il castello tornato saldamente in mano ai genovesi, subì un primo ampliamento con l'edificazione di una torre maestra e di una cinta di bastioni. In questa fase venne portata a compimento l'antica cappella di S. Anastasia che sorse come parte integrante del più antico nucleo pisano ed è considerata saggio prezioso dell'architettura gotica ligure.

Nel 1392 Lerici cadde sotto il dominio dei Fieschi e da loro venne consegnata al Duca d'Orleans e da costui ceduta ai Fiorentini. Il castello tornò ai Genovesi per merito di Giorgio Adorno del 1396, passò, come tutta la signoria di Genova, brevemente nel dominio di Carlo VI Re di Francia, e quindi ritornò definitivamente alla Repubblica nell'ottobre del 1437.

Il castello venne definitivamente ampliato nel 1555, raggiungendo l'attuale aspetto che evidenzia la massiccia costruzione esterna e la torre pentagonale. Nei vani che erano in uso alla guarnigione è allestito il museo geopaleontologico del territorio che ospita diorami significativi del periodo giurassico nel territorio lunigianese.

Nel vano destinato anticamente al forno della guarnigione è stata realizzata una sala di simulazione sismica. Il Consorzio Castello di Lerici nel 2004 è entrato a far parte della rete dei Musei Naturalistici Italiani che lega quattro musei, il Museo Geopaleontologico del Castello di Lerici (SP), il Museo Civico di Rovereto (TN), il Museo di Storia Naturale del territorio dell'Università di Pisa e il Museo dei Fossili e delle Ambre di San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE).

Pangea partecipa a convenzioni ed Accordi con Istituzioni Universitarie e di Ricerca in Brasile e Argentina e interviene in missioni paleontologiche e geofisiche in varie parti del mondo, in particolare in Argentina e Patagonia. Recentemente al piano terra del castello è stato allestito il Museo dei giocattoli frutto di una interessante e consistente donazione, anche col fine di potenziare l'offerta didattica di ogni ordine e grado. 

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Questo luogo appartiene all'itinerario