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PALAZZO BALBI

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
via Gavino 144 /R - 16014 Campomorone (GE)
Telefono: 010/7224314
Fax: 010/7224358
Villa Balbi sorge nel XVII sec. per volontà di Francesco Maria Balbi come ampliamento e ristrutturazione di un precedente edificio cinquecentesco, probabilmente di proprietà dei Pinelli. L'autore dell'intervento (forse Pier Antonio Corradi) incorpora l'impianto originario sostituendo semplicemente la ricca decorazione architettonica ad affresco, oggi visibile a tratti sotto l'intonaco distaccato, con un più modesto marmorino. Il manufatto è posto al centro di una vasta azienda agricola legata alla produzione della seta che si estendeva allora dal torrente Verde al passo della Bocchetta e dal rio Gioventina fino al ponte della Ferriera, inglobando quasi integralmente il territorio dell'odierno capoluogo. L'impero immobiliare dei Balbi, però, inizia a sfaldarsi già dalla seconda metà del XVIII sec. a causa della crisi finanziaria che si abbatte sull'aristocrazia genovese fino a quando, nel 1832, il fondo di Campomorone passa agli Spinola in virtù del matrimonio contratto da Violantina Balbi dando il via al processo di dismissione della produzione ed alla vendita di mulini, poderi ed dello stesso Palazzo che verso il 1940 viene acquistato da Luigi Dellepiane che vi realizza una casa di riposo. Negli anni '80 il Comune, divenuto proprietario della villa vent'anni prima, ne avvia la rifunzionalizzazione, trasformando l'edificio in sede del Municipio e nel nuovo polo culturale che contiene, oltre ai Musei Paleontologico e delle Marionette anche la Biblioteca Civica e l'Archivio Storico Comunale.
L'impianto planimetrico originario, ancora oggi evidente, propone uno schema rettangolare sviluppato in profondità e completamente addossato al muro di contenimento del giardino soprastante. Le due ali laterali, aggiunte in un secondo tempo, sono costituite ciascuna da un elemento monocellulare in facciata che raddoppia sul retro. La simmetria del prospetto principale è notevolmente rafforzata dalla sequenza ravvicinata delle cinque bucature centrali oltre che dal portale d'ingresso risolto in forma di elegante serliana. L'elevato si struttura sulla netta sequenza di piani gerarchizzati ottenuta attraverso le dimensioni delle bucature: una robusta zona basamentale, costituita da piano terra ed ammezzato, un piano nobile ed un secondo piano conclusivo. La compattezza dei volumi, sottolineata dalle risoluzione del voltatesta delle due cornici marcapiano e del coronamento, se trova un ulteriore elemento di conferma nel trattamento a finto marmo di epoca seicentesca era originariamente smentita dalle architetture dipinte di cui rimane traccia nei distacchi di intonaco presenti in diversi punti della facciata.

Luoghi d'arte collegati

MUSEO DI PALEONTOLOGIA E MINERALOGIA
La nostra storia attraverso le rocce. Lungo tre sale si snoda un antico racconto che parte dalle origini più remote e si arricchisce, pietra dopo pietra, fossile dopo fossile, di testimonianze geologiche e petrografiche. La Liguria in particolare, ma non solo, è protagonista di questo viaggio nel tempo, che attraversa l'era dei dinosauri e fa tappa nella preistoria per raccontare l'origine e l'evoluzione dell'uomo.
MUSEO DELLE MARIONETTE "COLLEZIONE CENDERELLI"
Per i bambini? Non solo. Il museo, nato grazie alla collezione di Angelo Cenderelli, è un'occasione per conoscere un mondo affascinante, dove si incontrano teatro e infanzia, arte e artigianato, tradizione e fantasia. Circa settanta marionette di cartapesta o legno, i costumi, gli oggetti di scena, i fondali, i copioni compongono un percorso museale singolare e divertente.
PALAZZO BALBI
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
via Gavino 144 /R 16014 Campomorone (GE)
Telefono: 010/7224314
Fax: 010/7224358
Villa Balbi sorge nel XVII sec. per volontà di Francesco Maria Balbi come ampliamento e ristrutturazione di un precedente edificio cinquecentesco, probabilmente di proprietà dei Pinelli. L'autore dell'intervento (forse Pier Antonio Corradi) incorpora l'impianto originario sostituendo semplicemente la ricca decorazione architettonica ad affresco, oggi visibile a tratti sotto l'intonaco distaccato, con un più modesto marmorino. Il manufatto è posto al centro di una vasta azienda agricola legata alla produzione della seta che si estendeva allora dal torrente Verde al passo della Bocchetta e dal rio Gioventina fino al ponte della Ferriera, inglobando quasi integralmente il territorio dell'odierno capoluogo. L'impero immobiliare dei Balbi, però, inizia a sfaldarsi già dalla seconda metà del XVIII sec. a causa della crisi finanziaria che si abbatte sull'aristocrazia genovese fino a quando, nel 1832, il fondo di Campomorone passa agli Spinola in virtù del matrimonio contratto da Violantina Balbi dando il via al processo di dismissione della produzione ed alla vendita di mulini, poderi ed dello stesso Palazzo che verso il 1940 viene acquistato da Luigi Dellepiane che vi realizza una casa di riposo. Negli anni '80 il Comune, divenuto proprietario della villa vent'anni prima, ne avvia la rifunzionalizzazione, trasformando l'edificio in sede del Municipio e nel nuovo polo culturale che contiene, oltre ai Musei Paleontologico e delle Marionette anche la Biblioteca Civica e l'Archivio Storico Comunale.
L'impianto planimetrico originario, ancora oggi evidente, propone uno schema rettangolare sviluppato in profondità e completamente addossato al muro di contenimento del giardino soprastante. Le due ali laterali, aggiunte in un secondo tempo, sono costituite ciascuna da un elemento monocellulare in facciata che raddoppia sul retro. La simmetria del prospetto principale è notevolmente rafforzata dalla sequenza ravvicinata delle cinque bucature centrali oltre che dal portale d'ingresso risolto in forma di elegante serliana. L'elevato si struttura sulla netta sequenza di piani gerarchizzati ottenuta attraverso le dimensioni delle bucature: una robusta zona basamentale, costituita da piano terra ed ammezzato, un piano nobile ed un secondo piano conclusivo. La compattezza dei volumi, sottolineata dalle risoluzione del voltatesta delle due cornici marcapiano e del coronamento, se trova un ulteriore elemento di conferma nel trattamento a finto marmo di epoca seicentesca era originariamente smentita dalle architetture dipinte di cui rimane traccia nei distacchi di intonaco presenti in diversi punti della facciata.

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MUSEO DI PALEONTOLOGIA E MINERALOGIA
La nostra storia attraverso le rocce. Lungo tre sale<strong> </strong>si snoda un antico racconto che parte dalle origini più remote e si arricchisce, pietra dopo pietra,<strong> fossile </strong>dopo fossile, di testimonianze <strong>geologiche</strong> e <strong>petrografiche</strong>. La Liguria in particolare, ma non solo, è protagonista di questo viaggio nel tempo, che attraversa l'era dei <strong>dinosauri </strong>e fa tappa nella <strong>preistoria </strong>per raccontare l'origine e l'evoluzione dell'uomo.
MUSEO DELLE MARIONETTE "COLLEZIONE CENDERELLI"
Per i bambini? Non solo. Il museo, nato grazie alla collezione di <strong>Angelo Cenderelli</strong>, è un'occasione per conoscere un mondo affascinante, dove si incontrano teatro e infanzia, arte e artigianato, tradizione e fantasia. Circa settanta<strong> marionette</strong> di cartapesta o legno, i <strong>costumi</strong>, gli oggetti di scena, i <strong>fondali</strong>, i <strong>copioni</strong> compongono un percorso museale singolare e divertente.