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PALAZZINE RAZIONALISTE

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
VIALE MATTEOTTI 29 - 17012 Albissola Marina (SV)
Telefono: 019/489872
Fax: 019/489872
I due edifici alla foce del torrente Sansobbia che ospitano la Casa Museo Mazzotti, in realtà contenevano e contengono anche l'abitazione, che però non fa oggi parte del percorso museale. Sono due palazzine razionaliste di notevole qualità formale, progettate da Nicolaj Diulgheroff nel 1929 proprio per ospitare la fabbrica e l'abitazione di Giuseppe Bausin Mazzotti, che nel frattempo stava diventando il ceramista di fiducia del movimento futurista italiano. Purtroppo, l'unitarietà di questo eccezionale complesso è venuta meno: sia giuridicamente a seguito della divisione delle due palazzine tra gli eredi di Torido Mazzotti, che oggi ospitano due diverse manifatture; sia fisicamente, a seguito della costruzione negli anni sessanta di un corpo di fabbrica destinato ad esposizione, che purtroppo altera insanabilmente l'equilibrio tra volumi costruiti e spazi aperti che caratterizzava la creazione di Diulgheroff. Al livello inferiore di questo corpo di fabbrica è contenuto il Museo che, con oltre duecento pezzi, conserva testimonianze di quasi ottant'anni di attività della Casa.

Luoghi d'arte collegati

FONDAZIONE MUSEO GIUSEPPE MAZZOTTI 1903
Nel museo, allestito nel 1964 accanto alla zona di produzione, sono esposte ceramiche d'importanti artisti degli anni cinquanta del Novecento: Lucio Fontana, Emilio Scanavino, Asger Jorn, Gianni Dova, Sebastian Matta, Enrico Baj e Sergio Dangelo, tra gli altri. Nel giardino, il Coccodrillo di Fontana, del 1936, e opere di autori albisolesi contemporanei.
PALAZZINE RAZIONALISTE
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
VIALE MATTEOTTI 29 17012 Albissola Marina (SV)
Telefono: 019/489872
Fax: 019/489872
I due edifici alla foce del torrente Sansobbia che ospitano la Casa Museo Mazzotti, in realtà contenevano e contengono anche l'abitazione, che però non fa oggi parte del percorso museale. Sono due palazzine razionaliste di notevole qualità formale, progettate da Nicolaj Diulgheroff nel 1929 proprio per ospitare la fabbrica e l'abitazione di Giuseppe Bausin Mazzotti, che nel frattempo stava diventando il ceramista di fiducia del movimento futurista italiano. Purtroppo, l'unitarietà di questo eccezionale complesso è venuta meno: sia giuridicamente a seguito della divisione delle due palazzine tra gli eredi di Torido Mazzotti, che oggi ospitano due diverse manifatture; sia fisicamente, a seguito della costruzione negli anni sessanta di un corpo di fabbrica destinato ad esposizione, che purtroppo altera insanabilmente l'equilibrio tra volumi costruiti e spazi aperti che caratterizzava la creazione di Diulgheroff. Al livello inferiore di questo corpo di fabbrica è contenuto il Museo che, con oltre duecento pezzi, conserva testimonianze di quasi ottant'anni di attività della Casa.

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FONDAZIONE MUSEO GIUSEPPE MAZZOTTI 1903
Nel museo, allestito nel 1964 accanto alla zona di produzione, sono esposte ceramiche d'importanti artisti degli anni cinquanta del Novecento: <strong>Lucio Fontana, Emilio Scanavino, Asger Jorn, Gianni Dova, Sebastian Matta, Enrico Baj e Sergio Dangelo</strong>, tra gli altri. Nel giardino, il<em> Coccodrillo</em> di Fontana, del 1936, e opere di autori albisolesi contemporanei.