vai al contenuto vai al footer

PALAZZO ROSSO

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
VIA GARIBALDI 18 - 16124 Genova (GE)
Telefono: 0102476351
Fax: 0105572269
Costruito tra il 1671 e il 1677 su progetto dell'architetto Pietro Antonio Corradi per volontà di Rodolfo e Gio Francesco Brignole Sale, a questa famiglia rimase fino al 1874, anno in cui fu donato alla città dall'ultima erede Maria, duchessa di Galliera, per "accrescere il decoro e l'utile" di Genova e con l'evidente intenzione di lasciare ai posteri un segno della stirpe dei Brignole Sale anche con il contributo delle sue importanti collezioni d'arte. I primi interventi decorativi furono realizzati dal 1679 da Domenico Piola e Gregorio De Ferrari con la collaborazione di quadraturisti e stuccatori, portando a compimento il Salone e l'affresco sulla volta, capolavoro del De Ferrari purtroppo distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, e quattro sale la cui decorazione è dedicata alle stagioni dell'anno. Nel 1691 iniziò la seconda fase decorativa con gli affreschi di Giovanni Andrea Carlone, Carlo Antonio Tavella e di Bartolomeo Guidobono. Gli interventi di restauro e completamento decorativo continuarono fino alla metà del XIX secolo. Continuatore della committenza artistica di Gio Francesco I fu, successivamente, suo nipote Gio Francesco II che nel 1746 fu anche eletto Doge della Repubblica di Genova. In quell'anno ad opera dell'architetto Francesco Cantone venne definito l'attuale aspetto della facciata, caratterizzato da protomi leonine che segnano gli architravi delle finestre dei due piani nobili. Il simbolo richiama l'arma araldica della famiglia, raffigurante un leone rampante sotto un albero di prugne, chiamate in dialetto genovese brignòle. E' sede della Galleria di Palazzo Rosso, oggi parte dei Musei di Strada Nuova.

Luoghi d'arte collegati

MUSEI DI STRADA NUOVA
Nata nel 2004, l'istituzione riunisce in un unico percorso espositivo Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi (che è anche sede del Comune): tre antiche dimore, ricche di opere d'arte eccezionali, in una zona riconosciuta Patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco.
PALAZZO BIANCO
Dal 1892 il palazzo, costruito nella prima metà del XVI secolo per Luca Grimaldi, è sede di una ricca pinacoteca aperta al pubblico, con un allestimento museografico ispirato a principi didattici della fruizione delle opere d'arte conservate
PALAZZO TURSI
Per il più importante dei palazzi di Strada Nuova, Nicolò Grimaldi "il Monarca" acquista nel 1564 un lotto confinante ad ovest con l'area dell'attuale palazzo Bianco e a nord con il monastero di S. Francesco e il bastione di Castelletto
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER LA STORIA, L'ARTE E L'IMMAGINE DI GENOVA
Tre sezioni separate in un'unica realtà museale per andare alla scoperta di Genova, tra libri, mappe, immagini e fotografie. Il Centro di documentazione comprende la biblioteca di Storia dell'Arte, una collezione cartografica e topografica e un archivio fotografico, il più grande tra quelli pubblici in Liguria, con oltre 200 mila immagini che ritraggono Genova e la Liguria.
Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso
Il fondo disegni del Comune di Genova espone, negli ambienti del mezzanino di Palazzo Rosso, mostre tematiche e monografiche che contano quasi 10.000 fogli legati alla cultura genovese e ligure, emiliana e di scuole europee. In risalto anche numerose opere di singole personalità, da Marcello Durazzo, e la sua raccolta di 1656 fogli, allo scultore Santo Varni e suoi 4000 disegni.
PALAZZO ROSSO
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
VIA GARIBALDI 18 16124 Genova (GE)
Telefono: 0102476351
Fax: 0105572269
Costruito tra il 1671 e il 1677 su progetto dell'architetto Pietro Antonio Corradi per volontà di Rodolfo e Gio Francesco Brignole Sale, a questa famiglia rimase fino al 1874, anno in cui fu donato alla città dall'ultima erede Maria, duchessa di Galliera, per "accrescere il decoro e l'utile" di Genova e con l'evidente intenzione di lasciare ai posteri un segno della stirpe dei Brignole Sale anche con il contributo delle sue importanti collezioni d'arte. I primi interventi decorativi furono realizzati dal 1679 da Domenico Piola e Gregorio De Ferrari con la collaborazione di quadraturisti e stuccatori, portando a compimento il Salone e l'affresco sulla volta, capolavoro del De Ferrari purtroppo distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, e quattro sale la cui decorazione è dedicata alle stagioni dell'anno. Nel 1691 iniziò la seconda fase decorativa con gli affreschi di Giovanni Andrea Carlone, Carlo Antonio Tavella e di Bartolomeo Guidobono. Gli interventi di restauro e completamento decorativo continuarono fino alla metà del XIX secolo. Continuatore della committenza artistica di Gio Francesco I fu, successivamente, suo nipote Gio Francesco II che nel 1746 fu anche eletto Doge della Repubblica di Genova. In quell'anno ad opera dell'architetto Francesco Cantone venne definito l'attuale aspetto della facciata, caratterizzato da protomi leonine che segnano gli architravi delle finestre dei due piani nobili. Il simbolo richiama l'arma araldica della famiglia, raffigurante un leone rampante sotto un albero di prugne, chiamate in dialetto genovese brignòle. E' sede della Galleria di Palazzo Rosso, oggi parte dei Musei di Strada Nuova.

Luoghi d'arte collegati

MUSEI DI STRADA NUOVA
Nata nel 2004, l'istituzione riunisce in un unico percorso espositivo <strong>Palazzo Rosso</strong>, <strong>Palazzo Bianco </strong>e <strong>Palazzo Tursi </strong>(che è anche sede del Comune): tre antiche dimore, ricche di opere d'arte eccezionali, in una zona riconosciuta <strong>Patrimonio dell'umanità </strong>da parte dell'<strong>Unesco</strong>.
PALAZZO BIANCO
Dal 1892 il palazzo, costruito nella prima metà del <strong>XVI secolo</strong> per Luca Grimaldi, è sede di una <strong>ricca pinacoteca</strong> aperta al pubblico, con un allestimento museografico ispirato a <strong>principi didattici</strong> della fruizione delle opere d'arte conservate
PALAZZO TURSI
Per il più importante dei palazzi di <strong>Strada Nuova</strong>, Nicolò Grimaldi "il Monarca" acquista nel <strong>1564</strong> un lotto confinante ad ovest con l'area dell'attuale palazzo Bianco e a nord con il monastero di S. Francesco e il bastione di Castelletto
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER LA STORIA, L'ARTE E L'IMMAGINE DI GENOVA
<strong>Tre sezioni</strong> separate in un'unica realtà museale per andare alla scoperta di Genova, tra <strong>libri, mappe, immagini e fotografie</strong>. Il Centro di documentazione comprende la biblioteca di Storia dell'Arte, una collezione cartografica e topografica e un archivio fotografico, il più grande tra quelli pubblici in Liguria, con oltre 200 mila immagini che ritraggono Genova e la Liguria.
Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso
Il <strong>fondo disegni del Comune di Genova</strong> espone, negli ambienti del mezzanino di <strong>Palazzo Rosso</strong>, <strong>mostre tematiche</strong> e <strong>monografiche</strong> che contano quasi 10.000 fogli legati alla <strong>cultura genovese</strong> e <strong>ligure</strong>, <strong>emiliana</strong> e di <strong>scuole europee</strong>. In risalto anche numerose opere di singole personalità, da Marcello Durazzo, e la sua raccolta di 1656 fogli, allo scultore Santo Varni e suoi 4000 disegni.