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FORTEZZA DEL PRIAMAR

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
CORSO MAZZINI - 17100 Savona (SV)
Telefono: 019-854565
La fortezza vista dal mare La fortezza vista dal mare
La fortezza vista da terra La fortezza vista da terra
Una tratto delle mura Una tratto delle mura
Il Priamàr Il Priamàr
I bastioni I bastioni
L'interno L'interno
Uno dei corridoi Uno dei corridoi
La storia del complesso monumentale del Priamar è legata a quella del promontorio dove fu edificato e su cui sorgeva il primo nucleo di Savona. Qui infatti, in età medievale, si trovavano la cattedrale, il palazzo vescovile, il convento domenicano, le dieci chiese delle confraternite e il castello di Santa Maria. Nel 1525, con la vittoria su Savona e la conseguente distruzione di questi edifici, Genova impose la costruzione di una fortezza che fu realizzata negli anni fra il 1542 e il 1544 su progetto di Giovanni Maria Olgiati, sia per proteggere il territorio da possibili attacchi sabaudi, sia per tenere sotto controllo la città di Savona che, con l'interramento del porto (1528)era stata definitivamente sottomessa. All'Olgiati si deve l'impostazione del fronte bastionato che racchiude i due nuclei del mastio e della cittadella, secondo un'idea di massimo sfruttamento del dislivello tra l'antica zona della cattedrale e l'area del castello. Nel mastio si trovano il Palazzo del Commissario e quello degli Ufficiali che, nel Settecento, vennero ad affiancarsi al quattrocentesco Palazzo della Loggia. Sul lato verso mare il sistema difensivo segue la conformazione naturale dello sperone roccioso, che era a strapiombo sul mare fino al XVII secolo. In questo periodo vengono infatti erette le cortine fortificate e la struttura raggiunge la massima superficie occupata, proprio in seguito al mutare della concezione difensiva e delle nuove tecniche. Ancora, nel '700 la fortezza fu teatro delle lotte tra gli eserciti austro-piemontesi e napoleonici. Nel 1815, con l'annessione della Liguria al Piemonte, venne destinata a bagno penale (1820) e a reclusorio militare (1848). Vi fu imprigionato Giuseppe Mazzini(1830-31) che qui ideò la "Giovine Italia". Risale alla fine del sec.XIX la riconversione di parte dell'area a scopi industriali, che portò al parziale spianamento di bastioni e spalti. Dopo un periodo di abbandono e degrado il Comune di Savona ha avviato un programma di restauri ed oggi il Priamar è destinato a centro culturale ed espositivo ed ospita il Civico Museo Archeologico e della Città e il Museo Sandro Pertini e Renata Cuneo. Nel palazzo della Loggia sono in parte ancora visibili i resti della Necropoli tardo romana, risalente al IV sec.d.C., epoca in cui l'abitato si espanse dalla sommità del colle alla pianura sottostante.

Luoghi d'arte collegati

Museo Sandro Pertini e Renata Cuneo
Il nuovo allestimento, inaugurato nel novembre 2013, mette a confronto due importanti donazioni alla Città: la collezione di opere d'arte contemporanea dell'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini e le sculture dell'artista savonese Renata Cuneo
FORTEZZA DEL PRIAMAR
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
CORSO MAZZINI 17100 Savona (SV)
Telefono: 019-854565
La storia del complesso monumentale del Priamar è legata a quella del promontorio dove fu edificato e su cui sorgeva il primo nucleo di Savona. Qui infatti, in età medievale, si trovavano la cattedrale, il palazzo vescovile, il convento domenicano, le dieci chiese delle confraternite e il castello di Santa Maria. Nel 1525, con la vittoria su Savona e la conseguente distruzione di questi edifici, Genova impose la costruzione di una fortezza che fu realizzata negli anni fra il 1542 e il 1544 su progetto di Giovanni Maria Olgiati, sia per proteggere il territorio da possibili attacchi sabaudi, sia per tenere sotto controllo la città di Savona che, con l'interramento del porto (1528)era stata definitivamente sottomessa. All'Olgiati si deve l'impostazione del fronte bastionato che racchiude i due nuclei del mastio e della cittadella, secondo un'idea di massimo sfruttamento del dislivello tra l'antica zona della cattedrale e l'area del castello. Nel mastio si trovano il Palazzo del Commissario e quello degli Ufficiali che, nel Settecento, vennero ad affiancarsi al quattrocentesco Palazzo della Loggia. Sul lato verso mare il sistema difensivo segue la conformazione naturale dello sperone roccioso, che era a strapiombo sul mare fino al XVII secolo. In questo periodo vengono infatti erette le cortine fortificate e la struttura raggiunge la massima superficie occupata, proprio in seguito al mutare della concezione difensiva e delle nuove tecniche. Ancora, nel '700 la fortezza fu teatro delle lotte tra gli eserciti austro-piemontesi e napoleonici. Nel 1815, con l'annessione della Liguria al Piemonte, venne destinata a bagno penale (1820) e a reclusorio militare (1848). Vi fu imprigionato Giuseppe Mazzini(1830-31) che qui ideò la "Giovine Italia". Risale alla fine del sec.XIX la riconversione di parte dell'area a scopi industriali, che portò al parziale spianamento di bastioni e spalti. Dopo un periodo di abbandono e degrado il Comune di Savona ha avviato un programma di restauri ed oggi il Priamar è destinato a centro culturale ed espositivo ed ospita il Civico Museo Archeologico e della Città e il Museo Sandro Pertini e Renata Cuneo. Nel palazzo della Loggia sono in parte ancora visibili i resti della Necropoli tardo romana, risalente al IV sec.d.C., epoca in cui l'abitato si espanse dalla sommità del colle alla pianura sottostante.

Luoghi d'arte collegati

Museo Sandro Pertini e Renata Cuneo
Il nuovo allestimento, inaugurato nel novembre 2013, mette a confronto <strong>due importanti donazioni</strong> alla Città: la collezione di opere d'arte contemporanea dell'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini e le sculture dell'artista savonese Renata Cuneo