vai al contenuto vai al footer

PALAZZO TURSI

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
VIA GARIBALDI 9 - 16124 Genova (GE)
Telefono: 010/5574972
Fax: 010/5572269

Per il più importante dei palazzi di Strada Nuova, Nicolò Grimaldi "il Monarca" acquista nel 1564 un lotto confinante ad ovest coll'area dell'attuale palazzo Bianco e a nord col monastero di S. Francesco ed il bastione di Castelletto. L'area, estremamente vasta, permette la costruzione di un edificio grandioso, pari soltanto a quello Doria-Pamphilj a Fassolo, mentre la forte pendenza del terreno è l'occasione per i progettisti Domenico e Giovanni Ponzello di sperimentare l'innovativa soluzione architettonica che, tramite la successione degli spazi atrio-cortile-scalone, crea un meraviglioso gioco di prospettive. Acquistato da Gio Andrea Doria per il figlio Carlo, Duca di Tursi, è completato nel 1596 da Carlone e Orsolino coll'aggiunta di due logge laterali che lo integrano scenograficamente agli spazi verdi circostanti. Proprietà della famiglia Doria fino ad inizio Ottocento si arricchisce del prospiciente Palazzo delle Torrette (1716) e, diventato residenza dei Savoia (1819), di un ricco apparato decorativo interno a stucchi ed affreschi. La demolizione di S. Francesco permette l'ampliamento sul retro con la costruzione della torre dell'orologio e la creazione di un giardino "romantico" che recupera scenograficamente gli elementi strutturali e decorativi della chiesa. Trasformato in collegio (1838) e diventato dal 1848 sede del Municipio, dopo l'ampliamento a nord degli uffici comunali su progetto Albini-Helg (1952-59), è oggi parte dei Musei di Strada Nuova.

In Palazzo Tursi il forte dislivello del terreno e l'incombente presenza a monte dello scomparso convento di S. Francesco trovano soluzione in un progetto geniale che prelude alla spazialità barocca: l'originario cortile quadrato, trasformato in rettangolare, diventa il fulcro della composizione, elemento di collegamento tra l'atrio posto a livello strada - a doppia altezza e coperto da un'ampia volta a padiglione - e lo scalone monumentale che chiude la prospettiva con uno scenografico gioco di rampe. La facciata, ritmata da nove assi di finestre, è risolta con una serie di paraste, bugnate a piano terra e scanalate al piano superiore, e da timpani coronati con fantasiosi mascheroni, un'alternanza di fisionomie grottesche e volti umani opera dello scultore Taddeo Carlone, autore anche del grandioso portale con colonne doriche sormontato da armature e dalle statue di Minerva e Marte che sorreggono lo scudo di Genova, aggiunto nell'Ottocento. L'imponenza del prospetto, rimarcata da un basamento a zoccolo di straordinarie dimensioni, è parzialmente smaterializzata dalle due logge laterali costruite nelle aree originariamente destinate a giardino.

Luoghi d'arte collegati

MUSEI DI STRADA NUOVA
Nata nel 2004, l'istituzione riunisce in un unico percorso espositivo Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi (che è anche sede del Comune): tre antiche dimore, ricche di opere d'arte eccezionali, in una zona riconosciuta Patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco.
PALAZZO ROSSO
L'edificio, costruito nel XVII secolo su commissione della famiglia Brignole Sale, ospita oggi la ricca quadreria donata dalla Duchessa di Galliera al Comune di Genova insieme al palazzo. Tra gli artisti esposti nella galleria: il Veronese, il Guercino, Strozzi, il Grechetto, Carbone, Van Dyck, Dürer e molti altri ancora
PALAZZO BIANCO
Dal 1892 il palazzo, costruito nella prima metà del XVI secolo per Luca Grimaldi, è sede di una ricca pinacoteca aperta al pubblico, con un allestimento museografico ispirato a principi didattici della fruizione delle opere d'arte conservate
PALAZZO TURSI
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
VIA GARIBALDI 9 16124 Genova (GE)
Telefono: 010/5574972
Fax: 010/5572269

Per il più importante dei palazzi di Strada Nuova, Nicolò Grimaldi "il Monarca" acquista nel 1564 un lotto confinante ad ovest coll'area dell'attuale palazzo Bianco e a nord col monastero di S. Francesco ed il bastione di Castelletto. L'area, estremamente vasta, permette la costruzione di un edificio grandioso, pari soltanto a quello Doria-Pamphilj a Fassolo, mentre la forte pendenza del terreno è l'occasione per i progettisti Domenico e Giovanni Ponzello di sperimentare l'innovativa soluzione architettonica che, tramite la successione degli spazi atrio-cortile-scalone, crea un meraviglioso gioco di prospettive. Acquistato da Gio Andrea Doria per il figlio Carlo, Duca di Tursi, è completato nel 1596 da Carlone e Orsolino coll'aggiunta di due logge laterali che lo integrano scenograficamente agli spazi verdi circostanti. Proprietà della famiglia Doria fino ad inizio Ottocento si arricchisce del prospiciente Palazzo delle Torrette (1716) e, diventato residenza dei Savoia (1819), di un ricco apparato decorativo interno a stucchi ed affreschi. La demolizione di S. Francesco permette l'ampliamento sul retro con la costruzione della torre dell'orologio e la creazione di un giardino "romantico" che recupera scenograficamente gli elementi strutturali e decorativi della chiesa. Trasformato in collegio (1838) e diventato dal 1848 sede del Municipio, dopo l'ampliamento a nord degli uffici comunali su progetto Albini-Helg (1952-59), è oggi parte dei Musei di Strada Nuova.

In Palazzo Tursi il forte dislivello del terreno e l'incombente presenza a monte dello scomparso convento di S. Francesco trovano soluzione in un progetto geniale che prelude alla spazialità barocca: l'originario cortile quadrato, trasformato in rettangolare, diventa il fulcro della composizione, elemento di collegamento tra l'atrio posto a livello strada - a doppia altezza e coperto da un'ampia volta a padiglione - e lo scalone monumentale che chiude la prospettiva con uno scenografico gioco di rampe. La facciata, ritmata da nove assi di finestre, è risolta con una serie di paraste, bugnate a piano terra e scanalate al piano superiore, e da timpani coronati con fantasiosi mascheroni, un'alternanza di fisionomie grottesche e volti umani opera dello scultore Taddeo Carlone, autore anche del grandioso portale con colonne doriche sormontato da armature e dalle statue di Minerva e Marte che sorreggono lo scudo di Genova, aggiunto nell'Ottocento. L'imponenza del prospetto, rimarcata da un basamento a zoccolo di straordinarie dimensioni, è parzialmente smaterializzata dalle due logge laterali costruite nelle aree originariamente destinate a giardino.

Luoghi d'arte collegati

MUSEI DI STRADA NUOVA
Nata nel 2004, l'istituzione riunisce in un unico percorso espositivo <strong>Palazzo Rosso</strong>, <strong>Palazzo Bianco </strong>e <strong>Palazzo Tursi </strong>(che è anche sede del Comune): tre antiche dimore, ricche di opere d'arte eccezionali, in una zona riconosciuta <strong>Patrimonio dell'umanità </strong>da parte dell'<strong>Unesco</strong>.
PALAZZO ROSSO
L'edificio, costruito nel XVII secolo su commissione della famiglia Brignole Sale, ospita oggi la <strong>ricca quadreria</strong> donata dalla Duchessa di Galliera al Comune di Genova insieme al palazzo. Tra gli artisti esposti nella galleria: il Veronese, il Guercino, Strozzi, il Grechetto, Carbone, Van Dyck, Dürer e molti altri ancora
PALAZZO BIANCO
Dal 1892 il palazzo, costruito nella prima metà del <strong>XVI secolo</strong> per Luca Grimaldi, è sede di una <strong>ricca pinacoteca</strong> aperta al pubblico, con un allestimento museografico ispirato a <strong>principi didattici</strong> della fruizione delle opere d'arte conservate