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VILLA ROSA

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Piazza del Consolato 4 - 17041 Altare (SV)
Telefono: 019584734
Fax: 0195899384
Il binomio Altare-arte vetraria ha radici antiche ma trova una forma espressiva compiuta soltanto tra fine '800 e gli inizi del XX sec. nella cultura Liberty. Le ville altaresi di quel periodo sono commissionate da un gruppo di imprenditori (Bordoni, Bormioli, Saroldi) che dà vita alla Società Artistica Vetraria; emerge in questo contesto la figura di Mons. Bertolotti che, vero ideatore delle iniziative edilizie, ne affida la realizzazione all'ing. Campora, suo progettista di fiducia. Nell'arco di un decennio sorgono tre ville di notevoli dimensioni con annesso giardino, il cui stile oscilla tra reminescenze eclettico-storiciste e raffinate istanze moderniste. Villa Rosa, realizzata tra il 1906-09 per Saroldi, presenta spiccate caratteristiche Liberty malgrado la presenza della torretta neomedioevale e del bow-window: le linee sinuose modellano l¿architettura e le decorazioni floreali pervadono finiture, interni e complementi di arredo offrendo un panorama espressivo che va dall'Art Noveau alla Scuola di Glasgow. Il manufatto, pur sottoposto a diversi interventi di consolidamento nel XX sec., ha conservato inalterate le caratteristiche originarie così come non ha subito mutamenti d'uso; nel 1992, dopo un lungo periodo di abbandono e degrado, lo Stato decide di acquistarlo per istituirvi il Museo del Vetro. Attualmente, dopo il restauro operato dalla Soprintendenza, ospita, oltre al Museo del vetro e dell'arte vetraria, anche una biblioteca specializzata il cui patrimonio librario comprende volumi sulla storia e la tecnica del vetro, sulle principali vetrerie d'Europa e del mondo, e importatnti fondi documentaristici provenienti da donazioni private.
L'impianto planimetrico è strutturato su una maglia rigida composta da tre moduli mentre la distribuzione interna è affidata allo scalone centrale; la continuità spaziale, assicurata a piano terra dalla sequenza "loggiato esterno-atrio-vestibolo-galleria posteriore", connota tutti i livelli, seppur con soluzioni differenti ai vari piani. La "pelle decorativa" in stile floreale riveste ed unifica gli ambienti, imponendosi come elemento caratterizzante del progetto. La composizione del prospetto principale, tendenzialmente simmetrica, ripropone la tripartizione della pianta attraverso l'utilizzo di due corpi laterali aggettanti e di un loggiato centrale a tre arcate il cui modello di riferimento rimanda alle ville liguri Cinque-seicentesche; un rigore ed una compattezza subito contraddetti dal continuo movimento dei volumi inseriti quali la torre neomedioevale (status symbol della borghesia ottocentesca) e il bowindow a logge architravate. La dicotomia del manufatto, rappresentata dalla coesistenza di scelte progettuali storiciste con altre decisamente innovative e di portata internazionale, fa si che Villa Rosa incarni l'intera parabola evolutiva dell'art noveau italiana, offrendo un panorama di ampia sperimentazione architettonica e di multiforme espressione creativa di squisita matrice "arts&crafts".

Luoghi d'arte collegati

MUSEO DELL' ARTE VETRARIA ALTARESE
La collezione consta di circa 1.500 opere vitree relative al periodo dal 1750 al 2002, oltre a reperti storici e attrezzature vetrarie (1820-1978) e a utensili tipici del vetraio. L'attuale esposizione si colloca nella prestigiosa Villa Rosa in stile liberty dove stucchi, decorazioni e vetrate arricchiscono i motivi di interesse per una visita alla collezione museale.
VILLA ROSA
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Piazza del Consolato 4 17041 Altare (SV)
Telefono: 019584734
Fax: 0195899384
Il binomio Altare-arte vetraria ha radici antiche ma trova una forma espressiva compiuta soltanto tra fine '800 e gli inizi del XX sec. nella cultura Liberty. Le ville altaresi di quel periodo sono commissionate da un gruppo di imprenditori (Bordoni, Bormioli, Saroldi) che dà vita alla Società Artistica Vetraria; emerge in questo contesto la figura di Mons. Bertolotti che, vero ideatore delle iniziative edilizie, ne affida la realizzazione all'ing. Campora, suo progettista di fiducia. Nell'arco di un decennio sorgono tre ville di notevoli dimensioni con annesso giardino, il cui stile oscilla tra reminescenze eclettico-storiciste e raffinate istanze moderniste. Villa Rosa, realizzata tra il 1906-09 per Saroldi, presenta spiccate caratteristiche Liberty malgrado la presenza della torretta neomedioevale e del bow-window: le linee sinuose modellano l¿architettura e le decorazioni floreali pervadono finiture, interni e complementi di arredo offrendo un panorama espressivo che va dall'Art Noveau alla Scuola di Glasgow. Il manufatto, pur sottoposto a diversi interventi di consolidamento nel XX sec., ha conservato inalterate le caratteristiche originarie così come non ha subito mutamenti d'uso; nel 1992, dopo un lungo periodo di abbandono e degrado, lo Stato decide di acquistarlo per istituirvi il Museo del Vetro. Attualmente, dopo il restauro operato dalla Soprintendenza, ospita, oltre al Museo del vetro e dell'arte vetraria, anche una biblioteca specializzata il cui patrimonio librario comprende volumi sulla storia e la tecnica del vetro, sulle principali vetrerie d'Europa e del mondo, e importatnti fondi documentaristici provenienti da donazioni private.
L'impianto planimetrico è strutturato su una maglia rigida composta da tre moduli mentre la distribuzione interna è affidata allo scalone centrale; la continuità spaziale, assicurata a piano terra dalla sequenza "loggiato esterno-atrio-vestibolo-galleria posteriore", connota tutti i livelli, seppur con soluzioni differenti ai vari piani. La "pelle decorativa" in stile floreale riveste ed unifica gli ambienti, imponendosi come elemento caratterizzante del progetto. La composizione del prospetto principale, tendenzialmente simmetrica, ripropone la tripartizione della pianta attraverso l'utilizzo di due corpi laterali aggettanti e di un loggiato centrale a tre arcate il cui modello di riferimento rimanda alle ville liguri Cinque-seicentesche; un rigore ed una compattezza subito contraddetti dal continuo movimento dei volumi inseriti quali la torre neomedioevale (status symbol della borghesia ottocentesca) e il bowindow a logge architravate. La dicotomia del manufatto, rappresentata dalla coesistenza di scelte progettuali storiciste con altre decisamente innovative e di portata internazionale, fa si che Villa Rosa incarni l'intera parabola evolutiva dell'art noveau italiana, offrendo un panorama di ampia sperimentazione architettonica e di multiforme espressione creativa di squisita matrice "arts&crafts".

Luoghi d'arte collegati

MUSEO DELL' ARTE VETRARIA ALTARESE
La collezione consta di circa 1.500<strong> opere vitree </strong>relative al periodo <strong>dal 1750 al 2002</strong>, oltre a reperti storici e <strong>attrezzature vetrarie</strong> (1820-1978) e a utensili tipici del vetraio. L'attuale esposizione si colloca nella prestigiosa<strong> Villa Rosa</strong> in stile liberty dove stucchi, decorazioni e vetrate arricchiscono i motivi di interesse per una visita alla collezione museale.