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CASTELLO D'ALBERTIS

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
CORSO DOGALI 18 - 16100 Genova (GE)
Telefono: 010/2723820
Fax: 01072721456
Il castello Il castello
Il castello Il castello
Il Castello, sede del Museo delle Culture del Mondo, sorge tra il 1886 e il '92 da un'idea del capitano D'Albertis che sui resti delle mura di Montegalletto costruisce un edificio su progetto architettonico di D'Andrade e Crotta, coadiuvati dallo scultore Allegro e dall'archeologo Campora. La volontà di sottrarre al degrado uno dei simboli della passata grandezza di Genova si concretizza in un collage di citazioni erudite prevalentemente ispirate all'architettura medioevale genovese (Torre Embriaci, Palazzo San Giorgio) con frequenti digressioni nelle atmosfere esotiche ed orientaleggianti tipiche dell'immaginario occidentale ottocentesco. Personalità originale, traspone nel progetto le esperienze di una vita dedicata al mare, alle esplorazioni e alla ricerca etnografica nell'intento di realizzare il proprio modello scientifico-culturale: un museo "ante litteram" con al centro la sala dedicata a Colombo, per sottolineare la sua ammirazione verso il grande navigatore di cui tenta, con il Corsaro, di ripercorrerne la rotta nel quadricentenario della scoperta dell'America. Alla propria abitazione riserva solo alcune stanze tra cui la camera da letto, organizzata come una vera e propria cabina di nave orientata verso la Lanterna. Il castello, proprietà comunale dal 1932, è recuperato per le ultime celebrazioni colombiane; un lungo restauro svuota i bastioni e gli spazi tra i contrafforti, recupera la base della torre medievale e amplia la superficie espositiva, trasformando la casa-museo in un moderno museo.
Il complesso si compone di due manufatti tipologicamente e architettonicamente distinti: il bastione cinquecentesco coi possenti muri a scarpa in pietra a spacco e il castello neomedievale, ad esso addossato per due piani, con basamento in pietra di promontorio e prospetti in mattoni faccia a vista ritmati da polifore e conclusi da merli di coronamento. La forma articolata determinata dalle fortificazioni preesistenti, è dovuta all'aggregazione di diversi corpi di fabbrica intorno ad un elemento principale secondo lo schema della costruzione medievale a cui il castello intende alludere. La "Torre di mattoni" a sezione quadrata è il fulcro della costruzione, in posizione baricentrica sui resti di una torre del XIV sec. e realizzata su modello di Torre Embriaci con coronamento a triplo ordine di archetti pensili in aggetto su peducci. L'ala di levante, costituita da un corpo doppio strutturale addossato al terrapieno culmina in una "loggia" a pianta quadrata accessibile dal terrazzo-giardino costruito sul sedime dell'originario cortile cinquecentesco. Percorrendo un lungo porticato si accede alla "Torre del vento", a forma circolare con scala su modello di quella di Porta Soprana; addossata ad essa un piccolo edificio a due piani colla "Sala Nautica", conclude il complesso. A ponente il corpo di fabbrica si articola nella "Loggia colombiana", nella "sala del capitano" ed infine nella "Torre quadrata", piccolo edificio a due piani in pietra a spacco coronato da merli in mattoni.

Luoghi d'arte collegati

MUSEO DELLE CULTURE DEL MONDO "CASTELLO D'ALBERTIS"
Prima di tutto, è la casa di un viaggiatore: l'edificio neogotico fatto costruire dal capitano D'Albertis ospita le sue collezioni archeologiche, etnografiche e marinaresche in un percorso che unisce antico e moderno, tra ricordi di viaggio e tracce di vita quotidiana. Le sale raccolgono oggetti rituali e d'uso comune provenienti da tutto il mondo: da non perdere la sezione dedicata all'etnomedicina e il Museo delle musiche dei popoli, a cura di Echo Art.
CASTELLO D'ALBERTIS
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
CORSO DOGALI 18 16100 Genova (GE)
Telefono: 010/2723820
Fax: 01072721456
Il Castello, sede del Museo delle Culture del Mondo, sorge tra il 1886 e il '92 da un'idea del capitano D'Albertis che sui resti delle mura di Montegalletto costruisce un edificio su progetto architettonico di D'Andrade e Crotta, coadiuvati dallo scultore Allegro e dall'archeologo Campora. La volontà di sottrarre al degrado uno dei simboli della passata grandezza di Genova si concretizza in un collage di citazioni erudite prevalentemente ispirate all'architettura medioevale genovese (Torre Embriaci, Palazzo San Giorgio) con frequenti digressioni nelle atmosfere esotiche ed orientaleggianti tipiche dell'immaginario occidentale ottocentesco. Personalità originale, traspone nel progetto le esperienze di una vita dedicata al mare, alle esplorazioni e alla ricerca etnografica nell'intento di realizzare il proprio modello scientifico-culturale: un museo "ante litteram" con al centro la sala dedicata a Colombo, per sottolineare la sua ammirazione verso il grande navigatore di cui tenta, con il Corsaro, di ripercorrerne la rotta nel quadricentenario della scoperta dell'America. Alla propria abitazione riserva solo alcune stanze tra cui la camera da letto, organizzata come una vera e propria cabina di nave orientata verso la Lanterna. Il castello, proprietà comunale dal 1932, è recuperato per le ultime celebrazioni colombiane; un lungo restauro svuota i bastioni e gli spazi tra i contrafforti, recupera la base della torre medievale e amplia la superficie espositiva, trasformando la casa-museo in un moderno museo.
Il complesso si compone di due manufatti tipologicamente e architettonicamente distinti: il bastione cinquecentesco coi possenti muri a scarpa in pietra a spacco e il castello neomedievale, ad esso addossato per due piani, con basamento in pietra di promontorio e prospetti in mattoni faccia a vista ritmati da polifore e conclusi da merli di coronamento. La forma articolata determinata dalle fortificazioni preesistenti, è dovuta all'aggregazione di diversi corpi di fabbrica intorno ad un elemento principale secondo lo schema della costruzione medievale a cui il castello intende alludere. La "Torre di mattoni" a sezione quadrata è il fulcro della costruzione, in posizione baricentrica sui resti di una torre del XIV sec. e realizzata su modello di Torre Embriaci con coronamento a triplo ordine di archetti pensili in aggetto su peducci. L'ala di levante, costituita da un corpo doppio strutturale addossato al terrapieno culmina in una "loggia" a pianta quadrata accessibile dal terrazzo-giardino costruito sul sedime dell'originario cortile cinquecentesco. Percorrendo un lungo porticato si accede alla "Torre del vento", a forma circolare con scala su modello di quella di Porta Soprana; addossata ad essa un piccolo edificio a due piani colla "Sala Nautica", conclude il complesso. A ponente il corpo di fabbrica si articola nella "Loggia colombiana", nella "sala del capitano" ed infine nella "Torre quadrata", piccolo edificio a due piani in pietra a spacco coronato da merli in mattoni.

Luoghi d'arte collegati

MUSEO DELLE CULTURE DEL MONDO "CASTELLO D'ALBERTIS"
Prima di tutto, è la casa di un viaggiatore: l'edificio neogotico fatto costruire dal <strong>capitano D'Albertis </strong>ospita le sue collezioni <strong>archeologiche, etnografiche e marinaresche</strong> in un percorso che unisce antico e moderno, tra ricordi di viaggio e tracce di vita quotidiana. Le sale raccolgono oggetti rituali e d'uso comune provenienti da tutto il mondo: da non perdere la sezione dedicata all'<strong>etnomedicina</strong> e il <strong>Museo delle musiche dei popoli</strong>, a cura di <strong>Echo Art</strong>.