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VILLA GROPPALLO

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
VIA AURELIA 72 - 17047 Vado Ligure (SV)
Telefono: 019/883914
Fax: 019883914
Fu edificata nel 1693 da Nicolò Firpo, ampliata intorno al 1725 da GioBatta Zerbino, per volontà di Cesare De Mari, con una serie di interventi non strutturali che trasformarono l'edificio da casa rustica in una villa adatta a una nobile famiglia genovese. Sul lato a levante della facciata, in un corpo leggermente aggettante, nel 1741 venne costruita la cappella. A metà del XIX sec. la villa passò dai De Mari alla famiglia genovese Gropallo, da cui deriva, storpiata, l'attuale denominazione, così registrata in successivi atti di vendita. I nuovi proprietari effettuarono trasformazioni, realizzando sei stanze con copertura a volta ed il salone aperto sul terrazzo semicircolare declinante nel parco, con soffitto decorato da una teoria di angeli, pavimentazione in graniglia con motivo a tappeto, camino in marmo bianco. In seguito la villa fu ceduta a terzi che trasformarono il piano terreno in magazzini, con la creazione di un piano ammezzato. Nel 1973 il comune di Vado Ligure acquistò la villa per destinarla a scopi sociali riportando l'edificio, mediante accurati lavori di restauro tra il 1975 e il 1979, alle sue forme originarie. Dal 1982 è centro culturale polivalente, sede della pinacoteca e della biblioteca civica.
VILLA GROPPALLO
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
VIA AURELIA 72 17047 Vado Ligure (SV)
Telefono: 019/883914
Fax: 019883914
Fu edificata nel 1693 da Nicolò Firpo, ampliata intorno al 1725 da GioBatta Zerbino, per volontà di Cesare De Mari, con una serie di interventi non strutturali che trasformarono l'edificio da casa rustica in una villa adatta a una nobile famiglia genovese. Sul lato a levante della facciata, in un corpo leggermente aggettante, nel 1741 venne costruita la cappella. A metà del XIX sec. la villa passò dai De Mari alla famiglia genovese Gropallo, da cui deriva, storpiata, l'attuale denominazione, così registrata in successivi atti di vendita. I nuovi proprietari effettuarono trasformazioni, realizzando sei stanze con copertura a volta ed il salone aperto sul terrazzo semicircolare declinante nel parco, con soffitto decorato da una teoria di angeli, pavimentazione in graniglia con motivo a tappeto, camino in marmo bianco. In seguito la villa fu ceduta a terzi che trasformarono il piano terreno in magazzini, con la creazione di un piano ammezzato. Nel 1973 il comune di Vado Ligure acquistò la villa per destinarla a scopi sociali riportando l'edificio, mediante accurati lavori di restauro tra il 1975 e il 1979, alle sue forme originarie. Dal 1982 è centro culturale polivalente, sede della pinacoteca e della biblioteca civica.