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VILLA CROCE

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
VIA IACOPO RUFFINI 3 - 16128 Genova (GE)
Telefono: 010/580069; 010/585772
Fax: 010/532482
La villa è costruita a fine '800 dalla famiglia Croce su un edificio preesistente del XVI-XVII sec., di cui probabilmente mantiene la struttura muraria, nella zona suburbana trasformata dal 1897 colla realizzazione della Circonvallazione a mare, la strada litoranea che collega il centro alla periferia di levante. La lottizzazione ad uso residenziale dell'area circostante la villa, che ne riduce in parte la proprietà, utilizza un nuovo modello di casa d'abitazione ottocentesca a cui l'edificio stesso si uniforma per il trattamento dei prospetti risolti con basamento a bugnato ed elevazione ritmata dalle cornici marcadavanzale e marcapiano e dai timpani intorno alle bucature. Nel 1951 i proprietari donano la villa col giardino circostante al Comune di Genova per destinarli a museo e a parco pubblico; dal 1985 è sede del Museo d'Arte Contemporanea dopo il restauro che ricostruisce filologicamente gli spazi originari eliminando gli elementi incongrui, ripristinando le parti danneggiate durante l'ultima guerra e recuperando sia le decorazioni parietali ottocentesche in stile eclettico sia gli arredi ancora esistenti. Non è stata invece recuperata l'originaria pelle pittorica color pastello dei prospetti ma è stata utilizzato una tinta monocroma bianca riproposta all'interno nei due piani superiori privi di decorazioni.
L'impianto planimetrico, costituito dal semplice accorpamento di due corpi di fabbrica, a forma di trapezio allungato quello a ponente e appena sporgente verso il retro quello a levante, dimostra come l'attuale costruzione ottocentesca abbia completato e trasformato un edificio preesistente appartenente a quella tipologia di villa rurale del suburbio genovese più vicina alla semplice casa colonica che alle splendide ville pre-alessiane o coeve all'opera del grande architetto perugino. L'asimmetria del complesso architettonico è dichiarata da più elementi: la posizione laterale dello scalone a tre rampe rispetto all'accesso principale, l'uso di un'altra scala più ridotta per accedere al corpo secondario posto a levante, la scansione delle bucature del prospetto nord collocate a distanze diverse. Soltanto sulla facciata principale i nove assi di finestre sono disposti secondo una logica di simmetria; su uno zoccolo trattato a bugnato, corrispondente al piano seminterrato, la superficie viene modulata dalle semplici cornici marcapiano e marcadavanzali e dagli elementi architettonici dalle linee classiche dei timpani (triangolari alternati a quelli arcuati) che incorniciano il portale e le finestre sui due piani.

Luoghi d'arte collegati

MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA DI VILLA CROCE
Una bella casa affacciata sul mare, un giardino con prati e grottesche, una collezione che comprende i maggiori protagonisti dell'arte italiana – e non solo – dal Novecento a oggi: ecco gli ingredienti del museo  nato nel 1985 dalla donazione della gallerista Maria Cernuschi Ghiringhelli. Dotato tra l'altro di archivio computerizzato e biblioteca specializzata, il museo si rinnova continuamente grazie alla vivace attività espositiva, che ne fa un punto di riferimento e d'incontro per le nuove generazioni di artisti.
VILLA CROCE
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
VIA IACOPO RUFFINI 3 16128 Genova (GE)
Telefono: 010/580069; 010/585772
Fax: 010/532482
La villa è costruita a fine '800 dalla famiglia Croce su un edificio preesistente del XVI-XVII sec., di cui probabilmente mantiene la struttura muraria, nella zona suburbana trasformata dal 1897 colla realizzazione della Circonvallazione a mare, la strada litoranea che collega il centro alla periferia di levante. La lottizzazione ad uso residenziale dell'area circostante la villa, che ne riduce in parte la proprietà, utilizza un nuovo modello di casa d'abitazione ottocentesca a cui l'edificio stesso si uniforma per il trattamento dei prospetti risolti con basamento a bugnato ed elevazione ritmata dalle cornici marcadavanzale e marcapiano e dai timpani intorno alle bucature. Nel 1951 i proprietari donano la villa col giardino circostante al Comune di Genova per destinarli a museo e a parco pubblico; dal 1985 è sede del Museo d'Arte Contemporanea dopo il restauro che ricostruisce filologicamente gli spazi originari eliminando gli elementi incongrui, ripristinando le parti danneggiate durante l'ultima guerra e recuperando sia le decorazioni parietali ottocentesche in stile eclettico sia gli arredi ancora esistenti. Non è stata invece recuperata l'originaria pelle pittorica color pastello dei prospetti ma è stata utilizzato una tinta monocroma bianca riproposta all'interno nei due piani superiori privi di decorazioni.
L'impianto planimetrico, costituito dal semplice accorpamento di due corpi di fabbrica, a forma di trapezio allungato quello a ponente e appena sporgente verso il retro quello a levante, dimostra come l'attuale costruzione ottocentesca abbia completato e trasformato un edificio preesistente appartenente a quella tipologia di villa rurale del suburbio genovese più vicina alla semplice casa colonica che alle splendide ville pre-alessiane o coeve all'opera del grande architetto perugino. L'asimmetria del complesso architettonico è dichiarata da più elementi: la posizione laterale dello scalone a tre rampe rispetto all'accesso principale, l'uso di un'altra scala più ridotta per accedere al corpo secondario posto a levante, la scansione delle bucature del prospetto nord collocate a distanze diverse. Soltanto sulla facciata principale i nove assi di finestre sono disposti secondo una logica di simmetria; su uno zoccolo trattato a bugnato, corrispondente al piano seminterrato, la superficie viene modulata dalle semplici cornici marcapiano e marcadavanzali e dagli elementi architettonici dalle linee classiche dei timpani (triangolari alternati a quelli arcuati) che incorniciano il portale e le finestre sui due piani.

Luoghi d'arte collegati

MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA DI VILLA CROCE
Una bella casa affacciata sul mare, un giardino con prati e grottesche, una collezione che comprende i maggiori protagonisti dell'arte italiana – e non solo – <strong>dal Novecento a oggi</strong>: ecco gli ingredienti del museo  nato nel 1985 dalla donazione della gallerista <strong>Maria Cernuschi Ghiringhelli</strong>. Dotato tra l'altro di <strong>archivio computerizzato</strong> e <strong>biblioteca specializzata</strong>, il museo si rinnova continuamente grazie alla <strong>vivace attività espositiva</strong>, che ne fa un punto di riferimento e d'incontro per le <strong>nuove generazioni di artisti</strong>.