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VILLA NOBEL

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Corso Cavallotti 116 - 18038 Sanremo (IM)
Telefono: 0184/507380
Fax: 0184/507324
La villa e il parco La villa e il parco
Il laboratorio Il laboratorio
Lo studio Lo studio
Un tratto del percorso di visita Un tratto del percorso di visita
La villa fu, dal 1890, la dimora sanremese di Alfred Nobel (1833-1896), celebre industriale, chimico e filantropo svedese, che in essa lavorò a numerosi brevetti e redasse il famoso testamento con cui destinava la sua fortuna all'istituzione del Premio che porta il suo nome. Dal 2002, per iniziativa della Provincia di Imperia, è stata trasformata in un museo dedicato allo scienziato e al suo Premio internazionale. Sono stati ricreati gli ambienti dell'epoca, tra cui lo studio e la camera da letto di Nobel dove sono stati ricollocati alcuni dei mobili originali. Due sono i punti di forza a carattere didattico: la mostra permanente denominata "Scopri l'Ottocento", che consente un excursus sulle scoperte più importanti del XIX secolo all'interno delle quali si inseriscono l'invenzione della dinamite e le attività di ricerca di Nobel, e la Galleria dei Premi Nobel, dove vengono presentate vita e attività di Nobel e degli italiani insigniti nel corso degli anni. La collezione di strumenti e apparecchiature scientifiche appartenuti allo scienziato è esposta nella ricostruzione degli ambienti di lavoro e dei laboratori, in origine collocati nel parco, ove, sotto un'alta Cupressus macrocarpa, si conserva ancora il cannone di fabbricazione Bofors (1883) che Nobel utilizzava nei suoi esperimenti sulla gittata delle armi.
E' un magnifico edificio ottocentesco che si eleva in stile eclettico a levante dell'abitato lungo corso Cavallotti. La sua storia ebbe inizio alla fine del 1870, quando il farmacista di Rivoli Pietro Vacchieri fece costruire, su progetto di Filippo Grossi, un'elegante palazzina movimentata da tettoie e tetti "alla francese", circondata da un bellissimo parco di piante pregiate che si estendeva fino al mare. Alfred Nobel, che l'acquistò nel 1891, vi abitò in solitudine fino al 1896; i lavori di ristrutturazione, affidati nel 1892 all'architetto Pio Soli, non stravolsero il progetto originario ma comportarono la sopraelevazione di un piano, modifiche alle coperture centrali e delle torrette e l'apertura, nel sottotetto, di finestre alternate a metope affrescate. Nel 1897, alla morte dello scienziato svedese, la villa passò a Max Adolphe Philipp, Direttore della Società Tedesca di Dinamite, per poi essere nuovamente ceduta. Risale al 1969 la vendita all'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Sanremo, che la destinò a manifestazioni di cultura e turismo. La Provincia di Imperia, proprietaria dal 1973, negli anni Ottanta ne affidò l'ordinamento permanente alla Fondazione Nobel, con la supervisione dell'ingegner Strandh, Direttore del Museo della Tecnica di Stoccolma, e dal 1993 avviò nuovi lavori di restauro e allestimento per la sua trasformazione in museo sulla base del progetto della società Woodtli Design di Zurigo.
VILLA NOBEL
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Corso Cavallotti 116 18038 Sanremo (IM)
Telefono: 0184/507380
Fax: 0184/507324
La villa fu, dal 1890, la dimora sanremese di Alfred Nobel (1833-1896), celebre industriale, chimico e filantropo svedese, che in essa lavorò a numerosi brevetti e redasse il famoso testamento con cui destinava la sua fortuna all'istituzione del Premio che porta il suo nome. Dal 2002, per iniziativa della Provincia di Imperia, è stata trasformata in un museo dedicato allo scienziato e al suo Premio internazionale. Sono stati ricreati gli ambienti dell'epoca, tra cui lo studio e la camera da letto di Nobel dove sono stati ricollocati alcuni dei mobili originali. Due sono i punti di forza a carattere didattico: la mostra permanente denominata "Scopri l'Ottocento", che consente un excursus sulle scoperte più importanti del XIX secolo all'interno delle quali si inseriscono l'invenzione della dinamite e le attività di ricerca di Nobel, e la Galleria dei Premi Nobel, dove vengono presentate vita e attività di Nobel e degli italiani insigniti nel corso degli anni. La collezione di strumenti e apparecchiature scientifiche appartenuti allo scienziato è esposta nella ricostruzione degli ambienti di lavoro e dei laboratori, in origine collocati nel parco, ove, sotto un'alta Cupressus macrocarpa, si conserva ancora il cannone di fabbricazione Bofors (1883) che Nobel utilizzava nei suoi esperimenti sulla gittata delle armi.
E' un magnifico edificio ottocentesco che si eleva in stile eclettico a levante dell'abitato lungo corso Cavallotti. La sua storia ebbe inizio alla fine del 1870, quando il farmacista di Rivoli Pietro Vacchieri fece costruire, su progetto di Filippo Grossi, un'elegante palazzina movimentata da tettoie e tetti "alla francese", circondata da un bellissimo parco di piante pregiate che si estendeva fino al mare. Alfred Nobel, che l'acquistò nel 1891, vi abitò in solitudine fino al 1896; i lavori di ristrutturazione, affidati nel 1892 all'architetto Pio Soli, non stravolsero il progetto originario ma comportarono la sopraelevazione di un piano, modifiche alle coperture centrali e delle torrette e l'apertura, nel sottotetto, di finestre alternate a metope affrescate. Nel 1897, alla morte dello scienziato svedese, la villa passò a Max Adolphe Philipp, Direttore della Società Tedesca di Dinamite, per poi essere nuovamente ceduta. Risale al 1969 la vendita all'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Sanremo, che la destinò a manifestazioni di cultura e turismo. La Provincia di Imperia, proprietaria dal 1973, negli anni Ottanta ne affidò l'ordinamento permanente alla Fondazione Nobel, con la supervisione dell'ingegner Strandh, Direttore del Museo della Tecnica di Stoccolma, e dal 1993 avviò nuovi lavori di restauro e allestimento per la sua trasformazione in museo sulla base del progetto della società Woodtli Design di Zurigo.