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Villa Saluzzo Bombrini

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
- Genova

Alla fine del XVI secolo i marchesi Saluzzo commissionano all'architetto Andrea Cerasola detto il Vannone (che aveva curato la ristrutturazione di Palazzo Ducale), il progetto di una villa in stile rinascimentale. L'edificio, costruito in posizione dominante verso la vallata del Bisagno sulla collina di Albaro, presenta una pianta rettangolare. A ponente si affaccia una grande loggia aperta verso il mare. La facciata è costituita da un misto di elementi classici (come le finestre) e barocchi (le finestre del piano terra e il portale).

Gli affreschi della loggia sono di Bernando Castello e rappresentano scene storiche riferite alle vicende di Alessandro Magno. Gli altri affreschi che si trovano nei saloni e nelle sale interne sono di Bernardo Castello (soffitto della sala attigua alla loggia) e Lazzaro Tavarone (le imprese di Alessandro Farnese nel salone centrale del piano nobile). Ulteriori affreschi sono di Giovanni Andrea Ansaldo.

La villa è circondata da un grande giardino all'italiana, per una parte adibita a orto e che presenta anche un parco alberato, con una struttura a terrazze. Per la sua splendida vista sul mare ed il suo meraviglioso giardino, la villa viene chiamata dalla fine del XVII secolo anche Il Paradiso o Il Belvedere.

Villa Saluzzo Bombrini
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Genova

Alla fine del XVI secolo i marchesi Saluzzo commissionano all'architetto Andrea Cerasola detto il Vannone (che aveva curato la ristrutturazione di Palazzo Ducale), il progetto di una villa in stile rinascimentale. L'edificio, costruito in posizione dominante verso la vallata del Bisagno sulla collina di Albaro, presenta una pianta rettangolare. A ponente si affaccia una grande loggia aperta verso il mare. La facciata è costituita da un misto di elementi classici (come le finestre) e barocchi (le finestre del piano terra e il portale).

Gli affreschi della loggia sono di Bernando Castello e rappresentano scene storiche riferite alle vicende di Alessandro Magno. Gli altri affreschi che si trovano nei saloni e nelle sale interne sono di Bernardo Castello (soffitto della sala attigua alla loggia) e Lazzaro Tavarone (le imprese di Alessandro Farnese nel salone centrale del piano nobile). Ulteriori affreschi sono di Giovanni Andrea Ansaldo.

La villa è circondata da un grande giardino all'italiana, per una parte adibita a orto e che presenta anche un parco alberato, con una struttura a terrazze. Per la sua splendida vista sul mare ed il suo meraviglioso giardino, la villa viene chiamata dalla fine del XVII secolo anche Il Paradiso o Il Belvedere.