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Oratorio di Santa Maria e San Bernardino da Siena alla Gaiazza

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Ceranesi
L'oratorio di Santa Maria e San Bernardino da Siena alla Gaiazza L'oratorio di Santa Maria e San Bernardino da Siena alla Gaiazza

Attiguo alla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, che conserva nell'abside parte delle primitive murature romaniche, si trova l'Oratorio parrocchiale attualmente intitolato a San Bernardino da Siena. L'edificio originario è stato probabilmente costruito verso la fine del XV secolo: nella relazione della visita apostolica del Monsignor Bossio (1582) viene annotato come "Casaccia Sanctae Mariae Seranesi", segno che all'epoca non era ancora dedicato a Bernardino.

L'interno ha un unico altare coronato da una tela raffigurante San Bernardino, attribuita a Bernardo Castello. Con tutta probabilità è stato chiuso nel 1811 per ordine del Governo francese, e successivamente riaperto. Recentemente, nel corso di una serie di restauri, sul lato est sono riemersi alcuni frammenti di affreschi risalenti probabilmente alla fine del Quattrocento raffiguranti il Giudizio Universale.

Oratorio di Santa Maria e San Bernardino da Siena alla Gaiazza
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Ceranesi

Attiguo alla Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, che conserva nell'abside parte delle primitive murature romaniche, si trova l'Oratorio parrocchiale attualmente intitolato a San Bernardino da Siena. L'edificio originario è stato probabilmente costruito verso la fine del XV secolo: nella relazione della visita apostolica del Monsignor Bossio (1582) viene annotato come "Casaccia Sanctae Mariae Seranesi", segno che all'epoca non era ancora dedicato a Bernardino.

L'interno ha un unico altare coronato da una tela raffigurante San Bernardino, attribuita a Bernardo Castello. Con tutta probabilità è stato chiuso nel 1811 per ordine del Governo francese, e successivamente riaperto. Recentemente, nel corso di una serie di restauri, sul lato est sono riemersi alcuni frammenti di affreschi risalenti probabilmente alla fine del Quattrocento raffiguranti il Giudizio Universale.