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Chiesa dell'Immacolata Concezione

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Sassello
La facciata La facciata
Lapide Lapide
Una delle opere visibili all'interno Una delle opere visibili all'interno

Nel borgo seicentesco, di fronte al municipio, spicca la chiesa tardorinascimentale della Concezione, gia dedicata alla Visitazione. L'edificio, opera dell'architetto svizzero Antonio Martino Bertolle, è stato costruito negli anni 1577-1584; in seguito all'incendio del 1617, è stato sottoposto a lavori di ripristino e consacarato solo nel 1622, come testimonia un'iscrizione muraria al suo interno.

La chiesa presenta una pianta basilicale a tre navate, suddivise da massicci pilastri quadrangolari, che terminano con un'ampia zona presbiteriale munita di abside poligonale. Le due cappelle frontali delle navate laterali comunicano con il presbiterio. In un periodo successivo, all'altezza della quinta e della terza campata, le pareti longitudinali delle navate minori sono state sfondate, creando due corpi autonomi all'esterno, per dar spazio a due nuove cappelle. La navata maggiore è coperta da una volta a botte lunettata.

Le finestre di varia forma dell'abside, delle cappelle e della facciata illuminano la chiesa esaltando il biancore delle pareti. La facciata, affiancata da un alto campanile a base quadrangolare, è caratterizzata da un tetto a due spioventi, un portale centrale barocco sormontato da un timpano spezzato e da una finestra emisferica. All'interno della chiesa sono custodite le opere di artisti genovesi, tra cui una grande tela ovale che raffigura la Madonna col Bambino e Sant'Antonio di Lorenzo De Ferrari, autore degli affreschi della Cappella Perrando in cui il dipinto è custodito; affreschi di Paolo Gerolamo Brusco e interessanti sculture del XVII secolo.

Chiesa dell'Immacolata Concezione
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Sassello

Nel borgo seicentesco, di fronte al municipio, spicca la chiesa tardorinascimentale della Concezione, gia dedicata alla Visitazione. L'edificio, opera dell'architetto svizzero Antonio Martino Bertolle, è stato costruito negli anni 1577-1584; in seguito all'incendio del 1617, è stato sottoposto a lavori di ripristino e consacarato solo nel 1622, come testimonia un'iscrizione muraria al suo interno.

La chiesa presenta una pianta basilicale a tre navate, suddivise da massicci pilastri quadrangolari, che terminano con un'ampia zona presbiteriale munita di abside poligonale. Le due cappelle frontali delle navate laterali comunicano con il presbiterio. In un periodo successivo, all'altezza della quinta e della terza campata, le pareti longitudinali delle navate minori sono state sfondate, creando due corpi autonomi all'esterno, per dar spazio a due nuove cappelle. La navata maggiore è coperta da una volta a botte lunettata.

Le finestre di varia forma dell'abside, delle cappelle e della facciata illuminano la chiesa esaltando il biancore delle pareti. La facciata, affiancata da un alto campanile a base quadrangolare, è caratterizzata da un tetto a due spioventi, un portale centrale barocco sormontato da un timpano spezzato e da una finestra emisferica. All'interno della chiesa sono custodite le opere di artisti genovesi, tra cui una grande tela ovale che raffigura la Madonna col Bambino e Sant'Antonio di Lorenzo De Ferrari, autore degli affreschi della Cappella Perrando in cui il dipinto è custodito; affreschi di Paolo Gerolamo Brusco e interessanti sculture del XVII secolo.