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Oratorio di Nostra Signora di Castello

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Savona

L'oratorio di Nostra Signora di Castello si affaccia sulla piazza Sisto IV. Il primo corpo di fabbrica risale al 1544, ma è stato più volte rimaneggiato, come dimostra l'aspetto interno prevalentemente rococò. All'interno, oltre ad alcune casse processionali, è conservato il polittico di Vincenzo Foppa, con La Madonna con Bambino, angeli musicanti e il donatore Giuliano della Rovere presentato da un angelo.

Il polittico era ancona dell'altar maggiore dell'antica cattedrale di Santa Maria del Priamar, distrutto dopo il passaggio della città alla dominazione genovese. È stato trasferito nella seconda metà del Cinquecento nell'Oratorio di Nostra Signora di Castello. Lungo il margine inferiore della tavola compaiono la firma di Foppa, la data 5 agosto 1490 e il nome del committente, Giuliano della Rovere, raffigurato, in una scala vistosamente inferiore, inginocchiato davanti alla Madonna.

Il polittico è di alta qualita formale, e ha avuto grande influsso sulla pittura ligure. È ancora provvisto della carpenteria originaria, per quanto manomessa, che comprende un gran numero di sculture lignee policrome. Nella preparazione dell'opera è stato coinvolto anche Lodovico Brea, il quale deve aver seguito i disegni di Foppa per eseguire tutta la parte destra dell'ancona con San Giovanni Evangelista, come dimostrano la firma e la data (10 agosto 1490) nello scomparto inferiore destro.

Oratorio di Nostra Signora di Castello
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Savona

L'oratorio di Nostra Signora di Castello si affaccia sulla piazza Sisto IV. Il primo corpo di fabbrica risale al 1544, ma è stato più volte rimaneggiato, come dimostra l'aspetto interno prevalentemente rococò. All'interno, oltre ad alcune casse processionali, è conservato il polittico di Vincenzo Foppa, con La Madonna con Bambino, angeli musicanti e il donatore Giuliano della Rovere presentato da un angelo.

Il polittico era ancona dell'altar maggiore dell'antica cattedrale di Santa Maria del Priamar, distrutto dopo il passaggio della città alla dominazione genovese. È stato trasferito nella seconda metà del Cinquecento nell'Oratorio di Nostra Signora di Castello. Lungo il margine inferiore della tavola compaiono la firma di Foppa, la data 5 agosto 1490 e il nome del committente, Giuliano della Rovere, raffigurato, in una scala vistosamente inferiore, inginocchiato davanti alla Madonna.

Il polittico è di alta qualita formale, e ha avuto grande influsso sulla pittura ligure. È ancora provvisto della carpenteria originaria, per quanto manomessa, che comprende un gran numero di sculture lignee policrome. Nella preparazione dell'opera è stato coinvolto anche Lodovico Brea, il quale deve aver seguito i disegni di Foppa per eseguire tutta la parte destra dell'ancona con San Giovanni Evangelista, come dimostrano la firma e la data (10 agosto 1490) nello scomparto inferiore destro.