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Chiesa di San Pietro

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Portovenere
La chiesa vista dal mare La chiesa vista dal mare
La chiesa vista dal mare La chiesa vista dal mare
L'interno L'interno
Una loggia Una loggia
Il campanile Il campanile
La salita alla chiesa La salita alla chiesa

Sulla punta del promontorio di Portovenere si trova la caratteristica chiesa di San Pietro, innalzata dai Genovesi nel 1256, come omaggio alla città per il suo contributo nella conquista di Lerici. L'edificio, poggiato direttamente sullo sperone roccioso dell'Arpaia, a picco sul mare, è stato edificato in stile gotico-genovese, con paramento murario a fasce bianche e nere, sulle fondamenta di una chiesetta paleocristiana e sui resti di un monastero risalente all'epoca di Gregorio Magno, ripreso in periodo romanico.

L'edificio pertanto è stato ripetutamente trasformato, demolito e ricostruito (1340, 1494, 1798). L'attuale complesso conserva integri il presbiterio gotico e le strutture della cappella più antica; la navata di raccordo è invece un rifacimento del 1934. Le vestigia del primo edificio di culto, di epoca paleocristiana, sono ancora visibili, incorporate nella chiesa attuale a destra dell'entrata, con l'abside inscritta nel muro perimetrale.

La muratura a filaretto della chiesa antica, in blocchi di calcare nero dell'isola Palmaria, denota una sapiente tecnica costruttiva. Sembrano appartenere alle strutture del monastero la volta che sostiene la chiesa gotica e la piccola loggia, con quadrifore aperte sul mare. Potrebbero invece riferirsi a un tempio pagano romano dedicato a Venere Ericina, dalla quale deriverebbe il toponimo Portovenere, i resti di un altare a destra dell'attuale ingresso della chiesa o quelli del pavimento in litostrato marmoreo policromo.

Sul fianco sinistro del presbiterio svetta la torre nolare del campanile munita di finestre a bifora e sormontata da una cuspide poligonale.

Chiesa di San Pietro
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Portovenere

Sulla punta del promontorio di Portovenere si trova la caratteristica chiesa di San Pietro, innalzata dai Genovesi nel 1256, come omaggio alla città per il suo contributo nella conquista di Lerici. L'edificio, poggiato direttamente sullo sperone roccioso dell'Arpaia, a picco sul mare, è stato edificato in stile gotico-genovese, con paramento murario a fasce bianche e nere, sulle fondamenta di una chiesetta paleocristiana e sui resti di un monastero risalente all'epoca di Gregorio Magno, ripreso in periodo romanico.

L'edificio pertanto è stato ripetutamente trasformato, demolito e ricostruito (1340, 1494, 1798). L'attuale complesso conserva integri il presbiterio gotico e le strutture della cappella più antica; la navata di raccordo è invece un rifacimento del 1934. Le vestigia del primo edificio di culto, di epoca paleocristiana, sono ancora visibili, incorporate nella chiesa attuale a destra dell'entrata, con l'abside inscritta nel muro perimetrale.

La muratura a filaretto della chiesa antica, in blocchi di calcare nero dell'isola Palmaria, denota una sapiente tecnica costruttiva. Sembrano appartenere alle strutture del monastero la volta che sostiene la chiesa gotica e la piccola loggia, con quadrifore aperte sul mare. Potrebbero invece riferirsi a un tempio pagano romano dedicato a Venere Ericina, dalla quale deriverebbe il toponimo Portovenere, i resti di un altare a destra dell'attuale ingresso della chiesa o quelli del pavimento in litostrato marmoreo policromo.

Sul fianco sinistro del presbiterio svetta la torre nolare del campanile munita di finestre a bifora e sormontata da una cuspide poligonale.