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Santuario di Nostra Signora del Suffragio Perpetuo

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Recco
Il santuario Il santuario
Il santuario Il santuario

Il riconoscimento come Santuario risale al 1823 ma le sue origini sono tuttavia ben più antiche e riguardano la venerazione di una scultura lignea raffigurante la Madonna, di fattura medievale e produzione bizantina, ma più volte ridipinta e rivestita con stoffe preziose.

La statua, a cui i recchesi attribuiscono poteri taumaturgici, era collocata nel Cinquecento all'interno dell'oratorio di San Martino, dedicato alla Vergine e a San Michele. La statua ha in una mano una rosa e nell'altra il Bimbo celeste che a sua volta regge il globo terrestre, simbolo di dominio e protezione.

L'attuale chiesa, in stile neoclassico e a navata unica, risale al XVIII secolo. L'interno è ornato di pregevoli stucchi e decorazioni del Settecento: di particolare interesse i bassorilievi in stucco (1771), e i quindici quadri in bassorilievo policromo che rappresentano i Misteri della vita della Vergine.

Il Santuario è tuttora sede di una confraternita che ha conservato un ricco apparato processionale costituito da antiche cappe, fanali lignei e imponenti Cristi da processione. È infatti fin dal 1399 che Recco diventa sede di arciconfraternita e anche qui, come nelle altre sedi, si era diffusa l'abitudine di celebrare a date fisse processioni penitenziali, nelle quali intervenivano confratelli incappucciati che si fustigavano l'un l'altro, portando pesanti crocifissi e ceri.

La festa di Nostra Signora del Suffragio ricorre l'8 settembre quando, oltre alla processione, i festeggiamenti durano un'intera settimana con stand gastronomici e celebrazioni varie, e soprattutto con un grandioso spettacolo pirotecnico, una vera e propria sfida tra i sette quartieri (Bastia, Collodari, Liceto, Ponte, San Martino, Spiaggia e Verzemma).

Santuario di Nostra Signora del Suffragio Perpetuo
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Recco

Il riconoscimento come Santuario risale al 1823 ma le sue origini sono tuttavia ben più antiche e riguardano la venerazione di una scultura lignea raffigurante la Madonna, di fattura medievale e produzione bizantina, ma più volte ridipinta e rivestita con stoffe preziose.

La statua, a cui i recchesi attribuiscono poteri taumaturgici, era collocata nel Cinquecento all'interno dell'oratorio di San Martino, dedicato alla Vergine e a San Michele. La statua ha in una mano una rosa e nell'altra il Bimbo celeste che a sua volta regge il globo terrestre, simbolo di dominio e protezione.

L'attuale chiesa, in stile neoclassico e a navata unica, risale al XVIII secolo. L'interno è ornato di pregevoli stucchi e decorazioni del Settecento: di particolare interesse i bassorilievi in stucco (1771), e i quindici quadri in bassorilievo policromo che rappresentano i Misteri della vita della Vergine.

Il Santuario è tuttora sede di una confraternita che ha conservato un ricco apparato processionale costituito da antiche cappe, fanali lignei e imponenti Cristi da processione. È infatti fin dal 1399 che Recco diventa sede di arciconfraternita e anche qui, come nelle altre sedi, si era diffusa l'abitudine di celebrare a date fisse processioni penitenziali, nelle quali intervenivano confratelli incappucciati che si fustigavano l'un l'altro, portando pesanti crocifissi e ceri.

La festa di Nostra Signora del Suffragio ricorre l'8 settembre quando, oltre alla processione, i festeggiamenti durano un'intera settimana con stand gastronomici e celebrazioni varie, e soprattutto con un grandioso spettacolo pirotecnico, una vera e propria sfida tra i sette quartieri (Bastia, Collodari, Liceto, Ponte, San Martino, Spiaggia e Verzemma).