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Forte Geremia

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
- Masone
Il forte Il forte
Un particolare Un particolare

Il Forte Geremia viene costruito, con la vicina Batteria Arseci, dal genio militare sul finire dell'Ottocento per controllare il passaggio presso il valico del Turchino e le valli sottostanti. Le due strutture, poste sul crinale e circondate da un fossato tale da renderle poco visibili e proteggerle dagli attacchi, erano collegate e comunicanti fra loro da una strada militare e dal telegrafo.

Un'esplosione della polveriera nel 1914 ha fatto saltare la maggior parte delle strutture della Batteria Aresci provocando la morte di alcuni militari e oggi sono visibili solo il corpo di guardia e un grande piazzale, di fianco al quale sorgeva la caserma e le postazioni delle bocche da fuoco.

Completamente mimetizzato e in parte ben conservato nonostante oltre 50 anni di abbandono, il Forte Geremia è una caserma in pietra suddivisa su due piani oggi completamente restaurata con funzioni ricettive. La struttura aveva subito franamenti, molti locali erano pericolanti ed era crollato l'originale soppalco ligneo.

Il lavoro di ristrutturazione e pulizia dalle macerie rende oggi possibile la lettura della planimetria originaria: una caponiera all'estremità dell'edificio controllava e difendeva l'accesso al forte protetto ulteriormente da un piccolo fossato. Attraverso una galleria si accedeva alla batteria delle bocche da fuoco dove i cannoni puntavano verso il vallone che dal Turchino scende attraverso il corso dello Stura e del Vezzosa. Il complesso è quasi totalmente circondato da un duplice fossato.

Forte Geremia
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
Masone

Il Forte Geremia viene costruito, con la vicina Batteria Arseci, dal genio militare sul finire dell'Ottocento per controllare il passaggio presso il valico del Turchino e le valli sottostanti. Le due strutture, poste sul crinale e circondate da un fossato tale da renderle poco visibili e proteggerle dagli attacchi, erano collegate e comunicanti fra loro da una strada militare e dal telegrafo.

Un'esplosione della polveriera nel 1914 ha fatto saltare la maggior parte delle strutture della Batteria Aresci provocando la morte di alcuni militari e oggi sono visibili solo il corpo di guardia e un grande piazzale, di fianco al quale sorgeva la caserma e le postazioni delle bocche da fuoco.

Completamente mimetizzato e in parte ben conservato nonostante oltre 50 anni di abbandono, il Forte Geremia è una caserma in pietra suddivisa su due piani oggi completamente restaurata con funzioni ricettive. La struttura aveva subito franamenti, molti locali erano pericolanti ed era crollato l'originale soppalco ligneo.

Il lavoro di ristrutturazione e pulizia dalle macerie rende oggi possibile la lettura della planimetria originaria: una caponiera all'estremità dell'edificio controllava e difendeva l'accesso al forte protetto ulteriormente da un piccolo fossato. Attraverso una galleria si accedeva alla batteria delle bocche da fuoco dove i cannoni puntavano verso il vallone che dal Turchino scende attraverso il corso dello Stura e del Vezzosa. Il complesso è quasi totalmente circondato da un duplice fossato.