vai al contenuto vai al footer

Il Paxo: la Casa Forte di Torbi

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
- Ceranesi
Il Paxo: la Casa Forte di Torbi Il Paxo: la Casa Forte di Torbi
Il Paxo: la Casa Forte di Torbi Il Paxo: la Casa Forte di Torbi

L'esistenza dell'imponente fabbricato del "Paxo" ubicato nella frazione Torbi del Comune di Ceranesi, va ascritta a quella serie di strutture create dalla Serenissima Repubblica di Genova nel suo periodo di maggiore espansione nell'entroterra appenninico, durante il XVI secolo.

La presenza di appositi edifici attrezzati con sale per le udienze, carceri, locali per l'alloggio del personale, stalle, depositi per le armi e materiali di varia natura, era giunta contemporaneamente alla istituzione dei Capitanati con cui tali organismi operavano sul territorio. I Paxi polceveraschi erano quelli di Rivarolo, Gaiazza, Larvego, Sant'Olcese, San Cipriano, San Martino di Paravanico e, appunto, Torbi.

La definizione di "Paxo" viene prevalentemente spiegata dagli studiosi della lingua genovese come parola che riassume il significato dell'espressione "posto in cui si ristabilisce la pace". Una seconda ipotesi, comunque complementare alla prima, la identifica come una degenerazione semantica del vocabolo dialettale "Paraxio", vale a dire Palazzo, per la maggiore imponenza architettonica delle case-fortezze del potere pubblico o privato rispetto alla panoramica edilizia circostante fatta di modeste abitazioni popolari.

Il degrado non ha comunque risparmiato l'edificio poiché, pur essendo il Paxo di Torbi forse quello giunto a noi in migliore stato di conservazione, anch'esso presenta forti ed evidenti segni delle manomissioni cui è stato sottoposto successivamente alla decadenza di ogni interesse da parte dell'ente governativo e quindi al suo passaggio in mani private. Si è trattato di una parte di trasformazioni che hanno stravolto gran parte delle caratteristiche costruttive originarie per adattarne l'impiego ad abitazione e, nelle parti inferiori, a deposito per le attrezzature di lavoro, stalle, cantine, accompagnate da una parallela opera di chiusura di finestre, apertura di nuovi accessi, modifiche strutturali interne ed esterne.

Il Paxo: la Casa Forte di Torbi
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
Ceranesi

L'esistenza dell'imponente fabbricato del "Paxo" ubicato nella frazione Torbi del Comune di Ceranesi, va ascritta a quella serie di strutture create dalla Serenissima Repubblica di Genova nel suo periodo di maggiore espansione nell'entroterra appenninico, durante il XVI secolo.

La presenza di appositi edifici attrezzati con sale per le udienze, carceri, locali per l'alloggio del personale, stalle, depositi per le armi e materiali di varia natura, era giunta contemporaneamente alla istituzione dei Capitanati con cui tali organismi operavano sul territorio. I Paxi polceveraschi erano quelli di Rivarolo, Gaiazza, Larvego, Sant'Olcese, San Cipriano, San Martino di Paravanico e, appunto, Torbi.

La definizione di "Paxo" viene prevalentemente spiegata dagli studiosi della lingua genovese come parola che riassume il significato dell'espressione "posto in cui si ristabilisce la pace". Una seconda ipotesi, comunque complementare alla prima, la identifica come una degenerazione semantica del vocabolo dialettale "Paraxio", vale a dire Palazzo, per la maggiore imponenza architettonica delle case-fortezze del potere pubblico o privato rispetto alla panoramica edilizia circostante fatta di modeste abitazioni popolari.

Il degrado non ha comunque risparmiato l'edificio poiché, pur essendo il Paxo di Torbi forse quello giunto a noi in migliore stato di conservazione, anch'esso presenta forti ed evidenti segni delle manomissioni cui è stato sottoposto successivamente alla decadenza di ogni interesse da parte dell'ente governativo e quindi al suo passaggio in mani private. Si è trattato di una parte di trasformazioni che hanno stravolto gran parte delle caratteristiche costruttive originarie per adattarne l'impiego ad abitazione e, nelle parti inferiori, a deposito per le attrezzature di lavoro, stalle, cantine, accompagnate da una parallela opera di chiusura di finestre, apertura di nuovi accessi, modifiche strutturali interne ed esterne.