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Palazzo Turrito dei Fieschi

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
- Casella
Il Palazzo Turrito dei Fieschi Il Palazzo Turrito dei Fieschi
La facciata La facciata

Il Palazzo di Casella, che costituisce un valido esempio di architettura genovese a cavallo tra tardo rinascimento e barocco, rientra nella tipologia delle cosiddette "volte mercantili", edifici a preminente vocazione commerciale. L'edificio, sviluppato su due soli piani, presenta una pianta quadrata e una corte interna a cielo aperto un tempo porticata. Il complesso architettonico è dominato da una poderosa torretta centrale anch'essa quadrata, destinata presumibilmente a funzioni di avvistamento. Un tempo sulla torre era affrescata una Madonna e all'interno erano allevati i piccioni viaggiatori indispensabili per le comunicazioni dell'epoca.

Nel braccio occidentale dell'antico palazzo era allestita una grande stalla con soprastante fienile, mentre la parte di nord-est era occupata da una osteria con possibilità di alloggio. Solo la parte rivolta a mezzogiorno e prospettante l'ampio giardino era riservata al Conte, che vi soggiornava nella bella stagione. Gli altri ambienti, compreso l'intero fabbricato al lato di levante della piazza denominato Palazzetto, erano adibiti a magazzini merci. Al centro dei due edifici, in asse coi portoni che alla sera venivano chiusi, passava la strada che collegava il capoluogo feudale di Savignone con Casella.

Palazzo Turrito dei Fieschi
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Casella

Il Palazzo di Casella, che costituisce un valido esempio di architettura genovese a cavallo tra tardo rinascimento e barocco, rientra nella tipologia delle cosiddette "volte mercantili", edifici a preminente vocazione commerciale. L'edificio, sviluppato su due soli piani, presenta una pianta quadrata e una corte interna a cielo aperto un tempo porticata. Il complesso architettonico è dominato da una poderosa torretta centrale anch'essa quadrata, destinata presumibilmente a funzioni di avvistamento. Un tempo sulla torre era affrescata una Madonna e all'interno erano allevati i piccioni viaggiatori indispensabili per le comunicazioni dell'epoca.

Nel braccio occidentale dell'antico palazzo era allestita una grande stalla con soprastante fienile, mentre la parte di nord-est era occupata da una osteria con possibilità di alloggio. Solo la parte rivolta a mezzogiorno e prospettante l'ampio giardino era riservata al Conte, che vi soggiornava nella bella stagione. Gli altri ambienti, compreso l'intero fabbricato al lato di levante della piazza denominato Palazzetto, erano adibiti a magazzini merci. Al centro dei due edifici, in asse coi portoni che alla sera venivano chiusi, passava la strada che collegava il capoluogo feudale di Savignone con Casella.