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Santuario di Nostra Signora delle Grazie o di Castiglione a Santo Stefano Magra

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Santo Stefano di Magra
Il santuario Il santuario
Il santuario Il santuario

Il santuario delle Grazie (o di Castiglione) venne costruito nel XVII secolo in una zona boscosa poco distante dall'abitato di Ponzano Madonnetta (o Ponzano Magra) in località Castiglione. La sua origine è legata alla leggenda dell'Apparizione della Madonna col Bambino ad un certo Giovanni Battistini. Una prima immagine della Madonna di Loreto viene collocata In una preesistente cappella, ma dal 1648 si costruisce il nuovo santuario, più volte ampliato nel corso dei secoli per far fronte al continuo afflusso di pellegrini.

Dal 1674 l'immagine venerata - un piccolo dipinto raffigurante la Vergine in piedi davanti al Bimbo adagiato sull'erba - è custodita in una nicchia sopra l'altare maggiore. L'attuale edificio mostra chiaramente la struttura primitiva nella pianta ottagonale centrale, cui sono stati aggiunti successivamente un corpo posteriore ed uno anteriore. Finti cassettoni ed affreschi ornano la cupola. All'interno si conserva un pregevole dipinto del senese Domenico Beccafumi. La chiesa è parrocchiale dal 1847.

Santuario di Nostra Signora delle Grazie o di Castiglione a Santo Stefano Magra
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Santo Stefano di Magra

Il santuario delle Grazie (o di Castiglione) venne costruito nel XVII secolo in una zona boscosa poco distante dall'abitato di Ponzano Madonnetta (o Ponzano Magra) in località Castiglione. La sua origine è legata alla leggenda dell'Apparizione della Madonna col Bambino ad un certo Giovanni Battistini. Una prima immagine della Madonna di Loreto viene collocata In una preesistente cappella, ma dal 1648 si costruisce il nuovo santuario, più volte ampliato nel corso dei secoli per far fronte al continuo afflusso di pellegrini.

Dal 1674 l'immagine venerata - un piccolo dipinto raffigurante la Vergine in piedi davanti al Bimbo adagiato sull'erba - è custodita in una nicchia sopra l'altare maggiore. L'attuale edificio mostra chiaramente la struttura primitiva nella pianta ottagonale centrale, cui sono stati aggiunti successivamente un corpo posteriore ed uno anteriore. Finti cassettoni ed affreschi ornano la cupola. All'interno si conserva un pregevole dipinto del senese Domenico Beccafumi. La chiesa è parrocchiale dal 1847.