vai al contenuto vai al footer

Chiesa di Santa Maria Assunta a Vezzano Ligure

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Vezzano Ligure
La chiesa La chiesa

La parrocchiale, intitolata a San Sebastiano e Santa Maria Assunta, sorge sui resti di un'antica pieve romanica del XIII secolo. L'edificio si trova all'estremità del borgo a struttura anulare, presso l'antico castello e la torre pentagonale. La chiesa, costruita nel 1616 per volere dei cardinali Paolo Emilio e Laudivio Zacchia e successivamente ricostruita in forme barocche, è caratterizzata da una pianta tradizionale a tre navate chiuse da un transetto sormontato da una cupola impostata su un tamburo poligonale.

Il presbiterio è molto profondo e presenta un'abside semicircolare. L'impostazione riprende gli schemi architettonici del tardo cinquecento, mentre la facciata con due ordini di lesene e ampio timpano semicircolare raccordato da volute testimonia il diffondersi del gusto secentesco anche nelle zone dell'entroterra. All'interno una Pietà lignea attribuita ad Anton Maria Maragliano.

Chiesa di Santa Maria Assunta a Vezzano Ligure
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Vezzano Ligure

La parrocchiale, intitolata a San Sebastiano e Santa Maria Assunta, sorge sui resti di un'antica pieve romanica del XIII secolo. L'edificio si trova all'estremità del borgo a struttura anulare, presso l'antico castello e la torre pentagonale. La chiesa, costruita nel 1616 per volere dei cardinali Paolo Emilio e Laudivio Zacchia e successivamente ricostruita in forme barocche, è caratterizzata da una pianta tradizionale a tre navate chiuse da un transetto sormontato da una cupola impostata su un tamburo poligonale.

Il presbiterio è molto profondo e presenta un'abside semicircolare. L'impostazione riprende gli schemi architettonici del tardo cinquecento, mentre la facciata con due ordini di lesene e ampio timpano semicircolare raccordato da volute testimonia il diffondersi del gusto secentesco anche nelle zone dell'entroterra. All'interno una Pietà lignea attribuita ad Anton Maria Maragliano.