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Palazzo Centurione (via del Campo)

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
- Genova

Palazzo Centurione, sito all'inizio di via del Campo, viene costruito nel 1612, in stile barocco, dall'architetto Gaspare Della Corte, che nel 1585 aveva curato il rinnovamento dell'abside della chiesa di Santa Maria delle Vigne. La data della costruzione è inserita nel fregio del secondo cornicione. Il palazzo, prima Centurione, attorno al 1850 passa ai Cambiaso. L'edificio, ricco di pietra e marmi all'esterno, presenta un pregevole portale marmoreo, ornato da un fregio scolpito con simboli cavallereschi (scudi ed elmi) e da lesene doriche scanalate che ne movimentano la struttura.

All'interno del ciclo pittorico di palazzo Centurione spiccano gli affreschi del Bartolomeo Guidobono, pittore savonese la cui predilezione per i colori tenui e per il "capriccio" amoroso ne fa un precursore della pittura del Settecento. Dopo il 1690 Guidobono affresca il soffitto della galleria di "Venere e Adone" con una serie di soggetti mitologici ("Venere incorona Adone", Venere sul carro", "Minerva sul carro", "Apollo e Giacinto" e "Giove e Ganimede", "Storie di Giove"), mentre per l'esecuzione pittorica della volta di un'altra sala col "Carro di Giunone tra le Metamorfosi", si avvale della collaborazione del quadraturista bolognese Anton Maria Haffner. Molto suggestive alcune stanze del secondo piano nobile, dipinte da Domenico Piola (sala di "Bacco e Arianna", con affresco centrale datato 1679) e Gregorio De Ferrari (sala con l'allegoria del "Trionfo di un guerriero").

Palazzo Centurione (via del Campo)
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Genova

Palazzo Centurione, sito all'inizio di via del Campo, viene costruito nel 1612, in stile barocco, dall'architetto Gaspare Della Corte, che nel 1585 aveva curato il rinnovamento dell'abside della chiesa di Santa Maria delle Vigne. La data della costruzione è inserita nel fregio del secondo cornicione. Il palazzo, prima Centurione, attorno al 1850 passa ai Cambiaso. L'edificio, ricco di pietra e marmi all'esterno, presenta un pregevole portale marmoreo, ornato da un fregio scolpito con simboli cavallereschi (scudi ed elmi) e da lesene doriche scanalate che ne movimentano la struttura.

All'interno del ciclo pittorico di palazzo Centurione spiccano gli affreschi del Bartolomeo Guidobono, pittore savonese la cui predilezione per i colori tenui e per il "capriccio" amoroso ne fa un precursore della pittura del Settecento. Dopo il 1690 Guidobono affresca il soffitto della galleria di "Venere e Adone" con una serie di soggetti mitologici ("Venere incorona Adone", Venere sul carro", "Minerva sul carro", "Apollo e Giacinto" e "Giove e Ganimede", "Storie di Giove"), mentre per l'esecuzione pittorica della volta di un'altra sala col "Carro di Giunone tra le Metamorfosi", si avvale della collaborazione del quadraturista bolognese Anton Maria Haffner. Molto suggestive alcune stanze del secondo piano nobile, dipinte da Domenico Piola (sala di "Bacco e Arianna", con affresco centrale datato 1679) e Gregorio De Ferrari (sala con l'allegoria del "Trionfo di un guerriero").