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Chiesa di Santa Croce a Crocefieschi

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Crocefieschi
La chiesa di Santa Croce La chiesa di Santa Croce

La prima chiesa parrocchiale di Crocefieschi è stata San Martino di Parissone a Vallegge, documentata dal 1252 e distante però dal paese. Nel 1578 vengono iniziati i lavori per la costruzione di una nuova chiesa intitolata alla Santa Croce, edificata in breve tempo e a spese della popolazione. All'epoca la nuova chiesa parrocchiale presentava una sola navata, mentre oggi ha una facciata con tre portali restaurati, intervallati da due lapidi in marmo.

Quella a sinistra è ornata dagli stemmi dei Fieschi, dei De Ferrari e dei Morando, scalpellati e rovinati dai giacobini nel 1797, mentre quella a destra, datata 1942, ricorda il rifacimento della facciata. Degno di attenzione è l'Altare Maggiore: ricostruito nel 1723 in marmo bianco con due angeli laterali della scuola dello scultore genovese Francesco Maria Schiaffino, rappresenta un pregevolissimo esempio di altare settecentesco. Sulle pareti, ai lati dell'Altare Maggiore, i grandi affreschi di Rodolfo Gambini rappresentano due visioni di Santa Caterina da Genova. Sullo sfondo, in una nicchia, è collocata l'antica statua in legno dell'Immacolata Concezione, attribuita ad Antonio Maria Maragliano.

Sull'Altare del Rosario, il secondo a destra, è collocata la settecentesca statua della Madonna del Rosario della scuola del Maragliano. L'altare in stile barocco è tra i più sontuosi della chiesa per la ricchezza di stucchi e per la presenza di quattro ricche colonne tortili in prospettiva.

Chiesa di Santa Croce a Crocefieschi
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Crocefieschi

La prima chiesa parrocchiale di Crocefieschi è stata San Martino di Parissone a Vallegge, documentata dal 1252 e distante però dal paese. Nel 1578 vengono iniziati i lavori per la costruzione di una nuova chiesa intitolata alla Santa Croce, edificata in breve tempo e a spese della popolazione. All'epoca la nuova chiesa parrocchiale presentava una sola navata, mentre oggi ha una facciata con tre portali restaurati, intervallati da due lapidi in marmo.

Quella a sinistra è ornata dagli stemmi dei Fieschi, dei De Ferrari e dei Morando, scalpellati e rovinati dai giacobini nel 1797, mentre quella a destra, datata 1942, ricorda il rifacimento della facciata. Degno di attenzione è l'Altare Maggiore: ricostruito nel 1723 in marmo bianco con due angeli laterali della scuola dello scultore genovese Francesco Maria Schiaffino, rappresenta un pregevolissimo esempio di altare settecentesco. Sulle pareti, ai lati dell'Altare Maggiore, i grandi affreschi di Rodolfo Gambini rappresentano due visioni di Santa Caterina da Genova. Sullo sfondo, in una nicchia, è collocata l'antica statua in legno dell'Immacolata Concezione, attribuita ad Antonio Maria Maragliano.

Sull'Altare del Rosario, il secondo a destra, è collocata la settecentesca statua della Madonna del Rosario della scuola del Maragliano. L'altare in stile barocco è tra i più sontuosi della chiesa per la ricchezza di stucchi e per la presenza di quattro ricche colonne tortili in prospettiva.