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Castello San Giorgio

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
- Portofino
Il Castello di San Giorgio Il Castello di San Giorgio
Il Castello di San Giorgio Il Castello di San Giorgio

Il castello è sorto su una postazione difensiva di epoca romana. Nel 986 è stato donato ai padri benedettini cassinesi del monastero di San Fruttuoso e nel 1171 è passato sotto la giurisdizione civile dei consoli di Rapallo.

Nel 1425 Tommaso Campofregoso ha occupato la fortezza nel tentativo di opporsi al duca di Milano Filippo Maria Visconti. Nel 1557 Andrea Doria ha tentato di conquistare il borgo ma gli abitanti sono riusciti a respingere l'attacco grazie al rinforzato castello. Gli ultimi interventi sono voluti da Yeats Brown che ha commissionato all'architetto Alfredo D'Andrade i lavori di restauro. Dal 1961 è di proprieta comunale.

La pianta del castello ha un andamento mistilineo dalla parte inferiore del torrione al vertice dell'intero complesso; attualmente il torrione è a pianta quasi circolare essendo stata recuperata la forma precedente agli interventi seicenteschi. Gli spazi destinati ad abitazione sono stati ricavati con l'aggiunta di una parte volta a nord e occupano la parte centrale del corpo, stretta fra la nuova cinta muraria e il torrione. Gli spazi interni ospitano una piccola esposizione di cimeli storici e di artigianato locale.

Castello San Giorgio
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
Portofino

Il castello è sorto su una postazione difensiva di epoca romana. Nel 986 è stato donato ai padri benedettini cassinesi del monastero di San Fruttuoso e nel 1171 è passato sotto la giurisdizione civile dei consoli di Rapallo.

Nel 1425 Tommaso Campofregoso ha occupato la fortezza nel tentativo di opporsi al duca di Milano Filippo Maria Visconti. Nel 1557 Andrea Doria ha tentato di conquistare il borgo ma gli abitanti sono riusciti a respingere l'attacco grazie al rinforzato castello. Gli ultimi interventi sono voluti da Yeats Brown che ha commissionato all'architetto Alfredo D'Andrade i lavori di restauro. Dal 1961 è di proprieta comunale.

La pianta del castello ha un andamento mistilineo dalla parte inferiore del torrione al vertice dell'intero complesso; attualmente il torrione è a pianta quasi circolare essendo stata recuperata la forma precedente agli interventi seicenteschi. Gli spazi destinati ad abitazione sono stati ricavati con l'aggiunta di una parte volta a nord e occupano la parte centrale del corpo, stretta fra la nuova cinta muraria e il torrione. Gli spazi interni ospitano una piccola esposizione di cimeli storici e di artigianato locale.