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Castello dei Fieschi a Savignone

Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
- Savignone
Il castello visto da lontano Il castello visto da lontano
Il castello Il castello
Un dettaglio Un dettaglio
L'interno L'interno
Un dettaglio dell'interno Un dettaglio dell'interno
Un dettaglio dell'interno Un dettaglio dell'interno

Il castello di Savignone viene costruito per volere del Comune di Tortona nel 1207 (secondo altri già all'inizio del XII secolo) su una collina rocciosa dominante il borgo, posizione che, oltre a consentire un'ampia visuale sull'intera vallata, lo rendeva un impianto difensivo efficace.

Dai tortonesi il dominio è passato dapprima ai Marabotto di Bavari, poi a Guglielmo Spinola. Divenuto possedimento della famiglia Spinola, viene espugnato dalle forze della Repubblica di Genova; risulta proprieta della famiglia Fieschi intorno alla metà del XIII secolo, passa più volte di mano nei secoli successivi, e nel 1478 ritorna tra i domini della famiglia genovese.

Situato su una collina rocciosa in posizione dominante rispetto al borgo, è costituito da una torre a pianta circolare sul lato verso il paese, probabilmente il vertice dell'attuale complesso, e da un bastione retrostante verso monte. L'impianto difensivo risulta di estrema semplicità ma efficace se si considera il periodo storico in cui non esisteva ancora l'artiglieria: la torre, il bastione ed un dirupo naturale di 150 metri erano allora più che sufficienti per considerarlo inespugnabile.

Le fortezze della valle, oltre a permettere un controllo diretto sulle zone circostanti, costituivano una sofisticata rete di comunicazione essendo possibili segnalazioni visive tra le varie torri di avvistamento dislocate sul territorio. Anche il castello di Savignone assolveva principalmente la funzione di vigilanza ed era un punto di riferimento anche amministrativo per i borghi adiacenti.

Il castello era composto da una torre a pianta semicircolare (lato borgo) e da un bastione retrostante (lato a monte). Tra XV e XVI secolo, cambiando le esigenze dei feudatari, inizia la costruzione dei palazzi gentilizi che trovano collocazione più consona all'interno dei nuclei abitati per meglio svolgere le funzioni amministrative. Da allora il castello è caduto progressivamente in disuso ma, ancora oggi, questo mostra numerose caratteristiche dell'aspetto e delle architetture originarie, quali la scala interna, il camino e le tracce dei locali adibiti ad abitazione.

Nei resti dei locali adibiti ad abitazione, sono ancora visibili i resti dell'abitazione signorile, munita di piccole finestre; parte di una piazzola per i soldati, raggiungibile attraverso una stretta scala proveniente dai sotterranei.

Castello dei Fieschi a Savignone
Tipologia: Architetture/Castelli e fortificazioni
Savignone

Il castello di Savignone viene costruito per volere del Comune di Tortona nel 1207 (secondo altri già all'inizio del XII secolo) su una collina rocciosa dominante il borgo, posizione che, oltre a consentire un'ampia visuale sull'intera vallata, lo rendeva un impianto difensivo efficace.

Dai tortonesi il dominio è passato dapprima ai Marabotto di Bavari, poi a Guglielmo Spinola. Divenuto possedimento della famiglia Spinola, viene espugnato dalle forze della Repubblica di Genova; risulta proprieta della famiglia Fieschi intorno alla metà del XIII secolo, passa più volte di mano nei secoli successivi, e nel 1478 ritorna tra i domini della famiglia genovese.

Situato su una collina rocciosa in posizione dominante rispetto al borgo, è costituito da una torre a pianta circolare sul lato verso il paese, probabilmente il vertice dell'attuale complesso, e da un bastione retrostante verso monte. L'impianto difensivo risulta di estrema semplicità ma efficace se si considera il periodo storico in cui non esisteva ancora l'artiglieria: la torre, il bastione ed un dirupo naturale di 150 metri erano allora più che sufficienti per considerarlo inespugnabile.

Le fortezze della valle, oltre a permettere un controllo diretto sulle zone circostanti, costituivano una sofisticata rete di comunicazione essendo possibili segnalazioni visive tra le varie torri di avvistamento dislocate sul territorio. Anche il castello di Savignone assolveva principalmente la funzione di vigilanza ed era un punto di riferimento anche amministrativo per i borghi adiacenti.

Il castello era composto da una torre a pianta semicircolare (lato borgo) e da un bastione retrostante (lato a monte). Tra XV e XVI secolo, cambiando le esigenze dei feudatari, inizia la costruzione dei palazzi gentilizi che trovano collocazione più consona all'interno dei nuclei abitati per meglio svolgere le funzioni amministrative. Da allora il castello è caduto progressivamente in disuso ma, ancora oggi, questo mostra numerose caratteristiche dell'aspetto e delle architetture originarie, quali la scala interna, il camino e le tracce dei locali adibiti ad abitazione.

Nei resti dei locali adibiti ad abitazione, sono ancora visibili i resti dell'abitazione signorile, munita di piccole finestre; parte di una piazzola per i soldati, raggiungibile attraverso una stretta scala proveniente dai sotterranei.