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LOGGIA DELLA MERCANZIA O LOGGIA DI BANCHI

Tipologia: Architetture/Architetture civili
piazza Banchi - 16123 Genova (GE)
Telefono: 010/5574203
Loggia di Banchi Loggia di Banchi
La Loggia della Mercanzia o di Banchi, scenograficamente correlata ai coevi palazzo Di Negro e chiesa di San Pietro, è edificata in piazza Banchi tra il 1589 e il 1595 per dotare la città di spazi più ampi ed adeguati alla nuova attività mercantile e bancaria. I protagonisti sono gli stessi che realizzano la chiesa: da una parte i progettisti Cantone, Ponsello e Ceresola il "Vannone", dall'altra i Deputati alla Fabbrica che reperiscono i fondi necessari costruendo tredici nuove botteghe sul lato opposto alla Loggia. La risoluzione architettonica, opera di Vannone ed erroneamente attribuita ad Alessi, è un grande spazio voltato a padiglione sorretto da arcate a tutto sesto su colonne binate, trasposizione cinquecentesca dei portici medievali genovesi. Nell'800 la loggia diventa sede della prima Borsa Merci italiana e i fornici, su progetto di Resasco, vengono chiusi da vetrate, ma già ad inizio del '900 perde la sua funzione per la costruzione del Palazzo della Borsa in piazza De Ferrari, nuovo "centro finanziario" della città. Dopo un lungo periodo di abbandono nel 1991 è indetto un "Concorso nazionale di idee" per destinarla a sede di mostre ed eventi, primo tentativo di riqualificazione del centro storico in vista delle Manifestazioni Colombiane del '92 che trasformeranno l'intera area portuale. Dopo aver ospitato esposizioni e piccole attività commerciali a carattere temporaneo, dal 2011 contiene l'Urban Center del Comune di Genova, un luogo dedicato alla comunicazione e alla discussione sulle trasformazione urbane della città.
La Loggia di Banchi è costituita da una grande aula rettangolare coperta da un'unica volta a padiglione sorretta da arcate a tutto sesto - cinque nel lato più lungo e tre in quello più corto - su colonne doriche binate senza elementi di sostegno intermedi. L'elemento più interessante era, fino al momento della distruzione bellica, la straordinaria opera di Vannone, una travatura reticolare che sorreggeva il tetto e sosteneva la parte in canniccio della volta a padiglione; attualmente la sua invenzione spaziale è ancora percepibile nell'opera di carpenteria metallica che ha sostituito la struttura originaria. La chiusura con vetrate dei grandi arconi perimetrali ha limitato l'originaria monumentalità dell'edificio e la grandiosa sala coperta ha perso la sua caratteristica di "palcoscenico aperto" sulla piazza e sull'infilata verso la Ripa, come ancora si percepisce nella raffigurazione di Gauthier del 1818. All'esterno il ritmo dei prospetti è affidato ai grandi fornici su colonne binate e alla sovrastante fascia decorativa, realizzata nel XVII sec., a pannelli con motivi a rilievo raffiguranti trofei d'arme, elmi e scudi.
LOGGIA DELLA MERCANZIA O LOGGIA DI BANCHI
Tipologia: Architetture/Architetture civili
piazza Banchi 16123 Genova (GE)
Telefono: 010/5574203
La Loggia della Mercanzia o di Banchi, scenograficamente correlata ai coevi palazzo Di Negro e chiesa di San Pietro, è edificata in piazza Banchi tra il 1589 e il 1595 per dotare la città di spazi più ampi ed adeguati alla nuova attività mercantile e bancaria. I protagonisti sono gli stessi che realizzano la chiesa: da una parte i progettisti Cantone, Ponsello e Ceresola il "Vannone", dall'altra i Deputati alla Fabbrica che reperiscono i fondi necessari costruendo tredici nuove botteghe sul lato opposto alla Loggia. La risoluzione architettonica, opera di Vannone ed erroneamente attribuita ad Alessi, è un grande spazio voltato a padiglione sorretto da arcate a tutto sesto su colonne binate, trasposizione cinquecentesca dei portici medievali genovesi. Nell'800 la loggia diventa sede della prima Borsa Merci italiana e i fornici, su progetto di Resasco, vengono chiusi da vetrate, ma già ad inizio del '900 perde la sua funzione per la costruzione del Palazzo della Borsa in piazza De Ferrari, nuovo "centro finanziario" della città. Dopo un lungo periodo di abbandono nel 1991 è indetto un "Concorso nazionale di idee" per destinarla a sede di mostre ed eventi, primo tentativo di riqualificazione del centro storico in vista delle Manifestazioni Colombiane del '92 che trasformeranno l'intera area portuale. Dopo aver ospitato esposizioni e piccole attività commerciali a carattere temporaneo, dal 2011 contiene l'Urban Center del Comune di Genova, un luogo dedicato alla comunicazione e alla discussione sulle trasformazione urbane della città.
La Loggia di Banchi è costituita da una grande aula rettangolare coperta da un'unica volta a padiglione sorretta da arcate a tutto sesto - cinque nel lato più lungo e tre in quello più corto - su colonne doriche binate senza elementi di sostegno intermedi. L'elemento più interessante era, fino al momento della distruzione bellica, la straordinaria opera di Vannone, una travatura reticolare che sorreggeva il tetto e sosteneva la parte in canniccio della volta a padiglione; attualmente la sua invenzione spaziale è ancora percepibile nell'opera di carpenteria metallica che ha sostituito la struttura originaria. La chiusura con vetrate dei grandi arconi perimetrali ha limitato l'originaria monumentalità dell'edificio e la grandiosa sala coperta ha perso la sua caratteristica di "palcoscenico aperto" sulla piazza e sull'infilata verso la Ripa, come ancora si percepisce nella raffigurazione di Gauthier del 1818. All'esterno il ritmo dei prospetti è affidato ai grandi fornici su colonne binate e alla sovrastante fascia decorativa, realizzata nel XVII sec., a pannelli con motivi a rilievo raffiguranti trofei d'arme, elmi e scudi.