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Cappella di San Rocco a Montoggio

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Montoggio
La cappella La cappella

La Cappella di San Rocco, famosa per essere stata il luogo in cui i congiurati dei Fieschi sono stati giustiziati dai Doria nel 1547, ha un solo altare sul quale è collocata l'effigie in legno di San Rocco.

In un volume curato dal parrocco di Montoggio Luigi Tiscornia nel 1881 si legge: Sulla falda settentrionale del maniero dei Fieschi, sulla destra del villaggio, che si chiama Castello, di fronte a Granara, in capo a Sorriva, trovasi la pubblica Cappella di San Rocco, che fu eretta nel secolo XV dal popolo di Montobbio, mentre il terribile flagello della peste menava strage nelle liguri terre. Venne poi dedicata a San Rocco siccome a Colui, che, per divin privilegio, esercita una particolare protezione sopra coloro, che, in tempo di pestilenza, fanno umile ricorso alla sua intercessione. Nel 1736 l'edificio versava in pessime condizioni, talché, minacciava di cadere. Fu riedificato per parte degli uomini di Montobbio ed alli 17 del mese di Agosto del 1737 l'Arcivescovo di Genova Frà Nicolo Maria De-Franchi ne ordinò la benedizione con facoltà di potervi celebrare i divini misteri a norma della consuetudine e senza pregiudizio dei diritti parrocchiali.

Questa descrizione omette pero la notizia per cui, nei pressi della cappella, sarebbero stati giustiziati il Conte Gerolamo Fieschi con gli altri responsabili della fallita congiura nel 1547. Presso la piccola cappella, che conserva sull'altare un'effigie lignea di San Rocco, si festeggia ogni anno il santo nella sua ricorrenza che cade il 16 agosto.

Cappella di San Rocco a Montoggio
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Montoggio

La Cappella di San Rocco, famosa per essere stata il luogo in cui i congiurati dei Fieschi sono stati giustiziati dai Doria nel 1547, ha un solo altare sul quale è collocata l'effigie in legno di San Rocco.

In un volume curato dal parrocco di Montoggio Luigi Tiscornia nel 1881 si legge: Sulla falda settentrionale del maniero dei Fieschi, sulla destra del villaggio, che si chiama Castello, di fronte a Granara, in capo a Sorriva, trovasi la pubblica Cappella di San Rocco, che fu eretta nel secolo XV dal popolo di Montobbio, mentre il terribile flagello della peste menava strage nelle liguri terre. Venne poi dedicata a San Rocco siccome a Colui, che, per divin privilegio, esercita una particolare protezione sopra coloro, che, in tempo di pestilenza, fanno umile ricorso alla sua intercessione. Nel 1736 l'edificio versava in pessime condizioni, talché, minacciava di cadere. Fu riedificato per parte degli uomini di Montobbio ed alli 17 del mese di Agosto del 1737 l'Arcivescovo di Genova Frà Nicolo Maria De-Franchi ne ordinò la benedizione con facoltà di potervi celebrare i divini misteri a norma della consuetudine e senza pregiudizio dei diritti parrocchiali.

Questa descrizione omette pero la notizia per cui, nei pressi della cappella, sarebbero stati giustiziati il Conte Gerolamo Fieschi con gli altri responsabili della fallita congiura nel 1547. Presso la piccola cappella, che conserva sull'altare un'effigie lignea di San Rocco, si festeggia ogni anno il santo nella sua ricorrenza che cade il 16 agosto.