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Palazzo Comitale a Cogorno

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
- Cogorno

Il complesso monumentale del borgo di San Salvatore dei Fieschi occupa la sommità di una collinetta situata a margine della piana solcata dall'Entella e alle pendici del Monte San Giacomo e si stanzia in un sito la cui storia è profondamente legata alle vicende dei Fieschi, che in epoca medievale furono investiti del titolo di conti di Lavagna.

Tradizionalmente si ritiene che il Palazzo Comitale sia stato costruito intorno all'anno 1252. Nel 1244, infatti, per volere di Sinibaldo Fieschi, futuro Papa Innocenzo IV, ebbero inizio i lavori dell'attigua e nota Basilica dei Fieschi, bruscamente interrotti per mano di Federico II di Svevia con conseguente distruzione del complesso e dell'intera contea (1245).

Il Papa diede inizio alla ricostruzione della chiesa nel 1251, provvedendo ad una completa riorganizzazione dell'intero complesso costituito, appunto, anche dal Palazzo dei Fieschi, da edifici minori ad esso collegato e dall'antica parrocchiale. Il nipote e cardinale Ottobono Fieschi (futuro Papa Adriano V) portò a termine il progetto. In realtà non esistono fonti documentarie che attestino l'esistenza del Palazzo anteriormente alla fine del XIV secolo: la prima volta che esso viene citato è nel 1383, anno in cui risulta proprieta degli eredi di Egidio Fieschi.

Nel 1408 il Palazzo è gia in pessimo stato di conservazione e viene adibito ad uso abitativo rurale, cosa che comportera ulteriori cambiamenti sia all'interno, che all'esterno. Il Palazzo Comitale pare essere l'unico rimasto di una serie di edifici simili (forse diciassette), che secondo fonti storiografiche locali furono fatti edificare in loco dalla famiglia Fieschi.

L'edificio è situato accanto alla chiesa di San Salvatore il Vecchio e di fronte alla Basilica: la facciata principale (lato est) è visibile dalla piazza, mentre il lato nord è toccato dalla via "antica romana" e quello sud confina con l'ex parrocchiale; il lato ovest si estende lungo il pendio della collina. Il materiale usato per la costruzione è costituito in gran parte da conci di pietra di colore grigio, simili all'ardesia, conosciuti come "agro di ardesia"; il marmo bianco interessa la sola facciata principale (polifore, decorazione del paramento a fasce), mentre negli altri prospetti è limitato alle colonnine e ad alcuni elementi delle ghiere negli archi delle finestre.

La ricca abitazione dei Fieschi riprende la decorazione a fasce bianche e nere della chiesa e, nonostante il pessimo stato di conservazione, è evidente che esso fu adibito a dimora signorile nel XIII secolo, perché la sontuosità del manufatto originale si evince dalla presenza di decorazioni (soprattutto nel prospetto est) che, pur non presentando elementi di grande valore, sottolineano e testimoniano l'importanza architettonica dell'edificio: archi acuti, polifore ogivali (oggi in parte tamponate), decorazioni scultoree a motivi fitomorfi, modanature, capitelli a foglie d'acqua e d'acanto, le arcate della loggia del lato est con ghiera decorata a fogliette stilizzate ed archetti pensili del marcadavanzale con foglie, gigli e una palmetta.

Palazzo Comitale a Cogorno
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Cogorno

Il complesso monumentale del borgo di San Salvatore dei Fieschi occupa la sommità di una collinetta situata a margine della piana solcata dall'Entella e alle pendici del Monte San Giacomo e si stanzia in un sito la cui storia è profondamente legata alle vicende dei Fieschi, che in epoca medievale furono investiti del titolo di conti di Lavagna.

Tradizionalmente si ritiene che il Palazzo Comitale sia stato costruito intorno all'anno 1252. Nel 1244, infatti, per volere di Sinibaldo Fieschi, futuro Papa Innocenzo IV, ebbero inizio i lavori dell'attigua e nota Basilica dei Fieschi, bruscamente interrotti per mano di Federico II di Svevia con conseguente distruzione del complesso e dell'intera contea (1245).

Il Papa diede inizio alla ricostruzione della chiesa nel 1251, provvedendo ad una completa riorganizzazione dell'intero complesso costituito, appunto, anche dal Palazzo dei Fieschi, da edifici minori ad esso collegato e dall'antica parrocchiale. Il nipote e cardinale Ottobono Fieschi (futuro Papa Adriano V) portò a termine il progetto. In realtà non esistono fonti documentarie che attestino l'esistenza del Palazzo anteriormente alla fine del XIV secolo: la prima volta che esso viene citato è nel 1383, anno in cui risulta proprieta degli eredi di Egidio Fieschi.

Nel 1408 il Palazzo è gia in pessimo stato di conservazione e viene adibito ad uso abitativo rurale, cosa che comportera ulteriori cambiamenti sia all'interno, che all'esterno. Il Palazzo Comitale pare essere l'unico rimasto di una serie di edifici simili (forse diciassette), che secondo fonti storiografiche locali furono fatti edificare in loco dalla famiglia Fieschi.

L'edificio è situato accanto alla chiesa di San Salvatore il Vecchio e di fronte alla Basilica: la facciata principale (lato est) è visibile dalla piazza, mentre il lato nord è toccato dalla via "antica romana" e quello sud confina con l'ex parrocchiale; il lato ovest si estende lungo il pendio della collina. Il materiale usato per la costruzione è costituito in gran parte da conci di pietra di colore grigio, simili all'ardesia, conosciuti come "agro di ardesia"; il marmo bianco interessa la sola facciata principale (polifore, decorazione del paramento a fasce), mentre negli altri prospetti è limitato alle colonnine e ad alcuni elementi delle ghiere negli archi delle finestre.

La ricca abitazione dei Fieschi riprende la decorazione a fasce bianche e nere della chiesa e, nonostante il pessimo stato di conservazione, è evidente che esso fu adibito a dimora signorile nel XIII secolo, perché la sontuosità del manufatto originale si evince dalla presenza di decorazioni (soprattutto nel prospetto est) che, pur non presentando elementi di grande valore, sottolineano e testimoniano l'importanza architettonica dell'edificio: archi acuti, polifore ogivali (oggi in parte tamponate), decorazioni scultoree a motivi fitomorfi, modanature, capitelli a foglie d'acqua e d'acanto, le arcate della loggia del lato est con ghiera decorata a fogliette stilizzate ed archetti pensili del marcadavanzale con foglie, gigli e una palmetta.