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Palazzo Imperiale

Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
- Genova

Nel cuore antico di Genova, proprio di fronte allo sbocco di via Scurreria su Piazza Campetto, si trova il Palazzo della Famiglia Imperiale, fatto costruire, tra il 1555 e il 1560, da Vincenzo Imperiale, su progetto dell'architetto Giovan Battista Castello. L'edificio, ampliato ed abbellito dal figlio Giò Giacomo, viene successivamente risistemato da Giò Vincenzo Imperiale, su progetto di Andrea Ansaldo, e prende le forme di quello che conosciamo oggi. Gli Imperiale fanno ricorso ai migliori artisti sulla piazza (Luca Cambiaso, Bernardo Castello e il Bergamasco decorano ogni superficie disponibile con stucchi e affreschi di un esuberante manierismo): Palazzo Imperiale terminato diventa la più costosa delle dimore cinquecentesche cittadine assieme a Palazzo Tursi, entrambi valutati un milione di lire genovesi. Sfortunatamente molto è andato perduto: il tempo e la guerra danneggiano il palazzo e ne compromettono seriamente i dipinti e gli stucchi. Una complessa opera di restauro ha restituito in parte la pavimentazione, i colori degli affreschi, le decorazioni plastiche ricostruite con polvere di marmo.

Dal 2001 il secondo piano nobile di Palazzo Imperiale è aperto al pubblico ed ospita Fabrorum, un centro dedicato al gioiello e all'arte orafa, sede del Museo dell'Oreficeria e della Filigrana di Genova. L´esposizione vanta pezzi straordinari lavorati in Cina, a Venezia, a Campo Ligure, a Parigi. Accanto ai preziosi manufatti, gli strumenti per la loro creazione e un laboratorio a vista che permette, grazie a un sistema di microtelecamere di assistere a tutte le fasi della lavorazione dell'oro e di seguire la creazione della filigrana. Il Museo vuol anche essere centro di iniziative e attività, grazie a una sala conferenze per incontri a tema e filmati. Tra le esposizioni va ricordata la mostra di antiche lacche cinesi e giapponesi.

Palazzo Imperiale
Tipologia: Architetture/Ville e palazzi
Genova

Nel cuore antico di Genova, proprio di fronte allo sbocco di via Scurreria su Piazza Campetto, si trova il Palazzo della Famiglia Imperiale, fatto costruire, tra il 1555 e il 1560, da Vincenzo Imperiale, su progetto dell'architetto Giovan Battista Castello. L'edificio, ampliato ed abbellito dal figlio Giò Giacomo, viene successivamente risistemato da Giò Vincenzo Imperiale, su progetto di Andrea Ansaldo, e prende le forme di quello che conosciamo oggi. Gli Imperiale fanno ricorso ai migliori artisti sulla piazza (Luca Cambiaso, Bernardo Castello e il Bergamasco decorano ogni superficie disponibile con stucchi e affreschi di un esuberante manierismo): Palazzo Imperiale terminato diventa la più costosa delle dimore cinquecentesche cittadine assieme a Palazzo Tursi, entrambi valutati un milione di lire genovesi. Sfortunatamente molto è andato perduto: il tempo e la guerra danneggiano il palazzo e ne compromettono seriamente i dipinti e gli stucchi. Una complessa opera di restauro ha restituito in parte la pavimentazione, i colori degli affreschi, le decorazioni plastiche ricostruite con polvere di marmo.

Dal 2001 il secondo piano nobile di Palazzo Imperiale è aperto al pubblico ed ospita Fabrorum, un centro dedicato al gioiello e all'arte orafa, sede del Museo dell'Oreficeria e della Filigrana di Genova. L´esposizione vanta pezzi straordinari lavorati in Cina, a Venezia, a Campo Ligure, a Parigi. Accanto ai preziosi manufatti, gli strumenti per la loro creazione e un laboratorio a vista che permette, grazie a un sistema di microtelecamere di assistere a tutte le fasi della lavorazione dell'oro e di seguire la creazione della filigrana. Il Museo vuol anche essere centro di iniziative e attività, grazie a una sala conferenze per incontri a tema e filmati. Tra le esposizioni va ricordata la mostra di antiche lacche cinesi e giapponesi.