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Ca de' Rossi a San Martino di Paravanico

Tipologia: Architetture/Architetture civili
- Ceranesi
Ca de' Rossi Ca de' Rossi

Posta lungo la via delle Capannette, la strada medievale che congiungeva Genova con l'entroterra, si trova la Ca de' Rossi, un mirabile esempio di stazione di posta attiva dal Medioevo sino all'Ottocento e gestita sempre dalla stessa famiglia di mulattieri: i Rossi. L'ampia struttura appare ai nostri occhi in tutta la sua articolata suddivisione, con molti dei vani di cui è ancora perfettamente leggibile la destinazione d'impiego.

Parallelamente alla crescita degli scambi e alla diversificazione delle merci in transito nei due sensi di marcia la struttura si è arricchita degli spazi necessari. Per rispondere infatti alle crescenti esigenze di magazzinaggio e al contestuale aumento di locali da adibire a deposito, soggiorno per i conducenti e ricovero per gli animali, venivano aggiunte sempre nuove pertinenze comunicanti con l'accesso originario aperto lungo la mulattiera che saliva lungo i tornanti oggi in gran parte ricalcati dalla strada provinciale diretta, come la precedente, alle Capanne di Marcarolo.

L'attuale composizione fisica del complesso è costituita da tutta una serie di locali, in parte originari e in parte aggiunti in fasi successive al corpo principale, che attorniano su diversi piani il nucleo assai suggestivo della corte a base quadrata e con doppio porticato sovrapposto databile al XVI secolo. La maggior parte degli spazi interni di ciascuna pertinenza mostra in maniera più o meno evidente l'utilizzo cui era destinata; un complesso di magazzini, fondachi da vino, cantine, ampie stalle con mangiatoie e capienti fienili destinali a fornire ricovero e foraggio per varie decine di animali contemporaneamente, cucine e alloggi per il personale e i mulattieri in transito.

Tra le diverse altre attrezzature specifiche, necessarie al funzionamento del complesso, spiccano le elaborate opere di canalizzazione di una limitrofa sorgente d'acqua convergenti in una capace cisterna. Nelle parti più elevate si trovavano gli appartamenti della famiglia proprietaria, appunto quella dei Rossi, la cui presenza in quel sito appare documentata in atti notarili risalenti alla seconda metà del XIII secolo. In diverse zone del complesso si trovano targhe e lapidi con scritte varie e affreschi raffiguranti i diversi personaggi della famiglia che hanno guidato la struttura nel corso dei secoli.

Ca de' Rossi a San Martino di Paravanico
Tipologia: Architetture/Architetture civili
Ceranesi

Posta lungo la via delle Capannette, la strada medievale che congiungeva Genova con l'entroterra, si trova la Ca de' Rossi, un mirabile esempio di stazione di posta attiva dal Medioevo sino all'Ottocento e gestita sempre dalla stessa famiglia di mulattieri: i Rossi. L'ampia struttura appare ai nostri occhi in tutta la sua articolata suddivisione, con molti dei vani di cui è ancora perfettamente leggibile la destinazione d'impiego.

Parallelamente alla crescita degli scambi e alla diversificazione delle merci in transito nei due sensi di marcia la struttura si è arricchita degli spazi necessari. Per rispondere infatti alle crescenti esigenze di magazzinaggio e al contestuale aumento di locali da adibire a deposito, soggiorno per i conducenti e ricovero per gli animali, venivano aggiunte sempre nuove pertinenze comunicanti con l'accesso originario aperto lungo la mulattiera che saliva lungo i tornanti oggi in gran parte ricalcati dalla strada provinciale diretta, come la precedente, alle Capanne di Marcarolo.

L'attuale composizione fisica del complesso è costituita da tutta una serie di locali, in parte originari e in parte aggiunti in fasi successive al corpo principale, che attorniano su diversi piani il nucleo assai suggestivo della corte a base quadrata e con doppio porticato sovrapposto databile al XVI secolo. La maggior parte degli spazi interni di ciascuna pertinenza mostra in maniera più o meno evidente l'utilizzo cui era destinata; un complesso di magazzini, fondachi da vino, cantine, ampie stalle con mangiatoie e capienti fienili destinali a fornire ricovero e foraggio per varie decine di animali contemporaneamente, cucine e alloggi per il personale e i mulattieri in transito.

Tra le diverse altre attrezzature specifiche, necessarie al funzionamento del complesso, spiccano le elaborate opere di canalizzazione di una limitrofa sorgente d'acqua convergenti in una capace cisterna. Nelle parti più elevate si trovavano gli appartamenti della famiglia proprietaria, appunto quella dei Rossi, la cui presenza in quel sito appare documentata in atti notarili risalenti alla seconda metà del XIII secolo. In diverse zone del complesso si trovano targhe e lapidi con scritte varie e affreschi raffiguranti i diversi personaggi della famiglia che hanno guidato la struttura nel corso dei secoli.