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Chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Eugenio

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Ceriale
La chiesa La chiesa
La chiesa La chiesa
La chiesa La chiesa
La chiesa La chiesa

La nuova parrocchiale dedicata ai Santi Giovanni Battista ed Eugenio risale al al XVII secolo. Della precedente parrocchiale medievale (XIV secolo) resta solo il campanile. I disegni e la progettazione della chiesa nuova sono attribuiti all'architetto Vincenzo Brunengo: l'edificio, ricostruito (1637-1641) accanto al campanile superstite dopo il sacco dei pirati algerini del 1637, presenta una pianta a tre navate suddivise da file di colonne in pietra del Finale che confluiscono in un transetto.

All'incrocio tra la navata centrale e il transetto, quattro robusti pilastri, con lesene prive di capitelli, sorreggono un'ampia cupola impostata su un tamburo circolare e illuminata da una serie di grandi finestre rettangolari. Due cappelle affiancano la zona presbiteriale, mentre altre piccole cappelle scandiscono le pareti longitudinali della chiesa. Le navate laterali minori presentano una copertura di volte a crociera, mentre quella maggiore è coperta da una volta a botte lunettata. All'interno del complesso religioso sono conservate preziose pale del XVI e XVII secolo; un crocefisso ligneo (XVI secolo) che reca ancora il foro di una palla sparata da uno dei saccheggiatori algerini; diversi dipinti di scuola pittorica genovese (Orazio De Ferrari, Piola, carlone, etc.), mentre moderni sono gli affreschi del Bonichi nella volta centrale.

Chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Eugenio
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Ceriale

La nuova parrocchiale dedicata ai Santi Giovanni Battista ed Eugenio risale al al XVII secolo. Della precedente parrocchiale medievale (XIV secolo) resta solo il campanile. I disegni e la progettazione della chiesa nuova sono attribuiti all'architetto Vincenzo Brunengo: l'edificio, ricostruito (1637-1641) accanto al campanile superstite dopo il sacco dei pirati algerini del 1637, presenta una pianta a tre navate suddivise da file di colonne in pietra del Finale che confluiscono in un transetto.

All'incrocio tra la navata centrale e il transetto, quattro robusti pilastri, con lesene prive di capitelli, sorreggono un'ampia cupola impostata su un tamburo circolare e illuminata da una serie di grandi finestre rettangolari. Due cappelle affiancano la zona presbiteriale, mentre altre piccole cappelle scandiscono le pareti longitudinali della chiesa. Le navate laterali minori presentano una copertura di volte a crociera, mentre quella maggiore è coperta da una volta a botte lunettata. All'interno del complesso religioso sono conservate preziose pale del XVI e XVII secolo; un crocefisso ligneo (XVI secolo) che reca ancora il foro di una palla sparata da uno dei saccheggiatori algerini; diversi dipinti di scuola pittorica genovese (Orazio De Ferrari, Piola, carlone, etc.), mentre moderni sono gli affreschi del Bonichi nella volta centrale.