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Oratorio delle Cappe Turchine

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Loano
L'oratorio L'oratorio
L'oratorio L'oratorio
L'interno L'interno
L'interno L'interno

L'Oratorio dei Turchini, situato accanto alla Chiesa di San Giovanni Battista, appartiene alla Confraternita di Nostra Signora del Rosario. L'interno è a una sola navata e l'attuale costruzione è certo più piccola della chiesa originaria. Di stile barocco, è ricco di dorature, con dipinti nella volta e un'ancona sull'altar maggiore, rappresentante la Vergine del Rosario con Santa Caterina da Siena e San Domenico ai piedi, attribuita al Baciccio.

L'abside è ricca di stucchi dorati ed ha sulle pareti laterali due piccoli dipinti: a sinistra della Vergine e a destra di Sant'Elisabetta. Qui ha sede la confraternita delle Cappe Turchine, ogni anno impegnata nella festa della Visitazione del 2 di luglio. In tale occasione lo stupendo gruppo scultoreo rappresentante la Madonna della Visitazione viene portato in spalla dalla confraternita, che le fa fare tre inchini per due volte di fronte al mare vicino alla casetta dei Lavoratori del Mare.

Oratorio delle Cappe Turchine
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Loano

L'Oratorio dei Turchini, situato accanto alla Chiesa di San Giovanni Battista, appartiene alla Confraternita di Nostra Signora del Rosario. L'interno è a una sola navata e l'attuale costruzione è certo più piccola della chiesa originaria. Di stile barocco, è ricco di dorature, con dipinti nella volta e un'ancona sull'altar maggiore, rappresentante la Vergine del Rosario con Santa Caterina da Siena e San Domenico ai piedi, attribuita al Baciccio.

L'abside è ricca di stucchi dorati ed ha sulle pareti laterali due piccoli dipinti: a sinistra della Vergine e a destra di Sant'Elisabetta. Qui ha sede la confraternita delle Cappe Turchine, ogni anno impegnata nella festa della Visitazione del 2 di luglio. In tale occasione lo stupendo gruppo scultoreo rappresentante la Madonna della Visitazione viene portato in spalla dalla confraternita, che le fa fare tre inchini per due volte di fronte al mare vicino alla casetta dei Lavoratori del Mare.