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Oratorio di San Michele

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Celle Ligure
L'oratorio L'oratorio
L'oratorio L'oratorio

Indicato come "domus disciplinatorum" in documenti della seconda metà del Cinquecento, l'Oratorio di San Michele ospitava la casaccia di Celle. Non si conosce con certezza la data di edificazione della struttura, ma nella relazione del visitatore apostolico Niccolò Moscardi viene citata un'ancona "vecchissima e indecente" a testimonianza che la struttura esisteva gia da tempo.

L'edificio è costituito da un'unica aula rettangolare semplice ed essenziale con un presbiterio stuccato soltanto nell'Ottocento. Alla fine del XIX secolo vengono aggiunti un vestibolo, un locale adibito a deposito, l'orchestra e l'alloggio del custode; dello stesso periodo sono anche la rampa d'accesso con giardinetti pensili e i muri di cinta.

Fanno parte del patrimonio dell'oratorio una cassa lignea policroma con San Michele Arcangelo di Anton Maria Maragliano, un settecentesco Cristo spirante di un artista appena ventunenne Pasquale Navone, una scultura lignea policroma del Crocifisso rappresentante l'Alberto della vita di un anonimo del XV secolo.
Nel momento della scelta del patrono di Celle Ligure alla fine del XVII secolo, si narra che tutti i capi famiglia siano stati convocati nell'oratorio per proclamare, con votazione segreta, San Michele Arcangelo a protettore della cittadina.

Oratorio di San Michele
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Celle Ligure

Indicato come "domus disciplinatorum" in documenti della seconda metà del Cinquecento, l'Oratorio di San Michele ospitava la casaccia di Celle. Non si conosce con certezza la data di edificazione della struttura, ma nella relazione del visitatore apostolico Niccolò Moscardi viene citata un'ancona "vecchissima e indecente" a testimonianza che la struttura esisteva gia da tempo.

L'edificio è costituito da un'unica aula rettangolare semplice ed essenziale con un presbiterio stuccato soltanto nell'Ottocento. Alla fine del XIX secolo vengono aggiunti un vestibolo, un locale adibito a deposito, l'orchestra e l'alloggio del custode; dello stesso periodo sono anche la rampa d'accesso con giardinetti pensili e i muri di cinta.

Fanno parte del patrimonio dell'oratorio una cassa lignea policroma con San Michele Arcangelo di Anton Maria Maragliano, un settecentesco Cristo spirante di un artista appena ventunenne Pasquale Navone, una scultura lignea policroma del Crocifisso rappresentante l'Alberto della vita di un anonimo del XV secolo.
Nel momento della scelta del patrono di Celle Ligure alla fine del XVII secolo, si narra che tutti i capi famiglia siano stati convocati nell'oratorio per proclamare, con votazione segreta, San Michele Arcangelo a protettore della cittadina.