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Cattedrale di Santa Maria Assunta

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Savona
La facciata La facciata
monumento al Vescovo G.B. Parodi, opera del o scultore Andrea Gianasso monumento al Vescovo G.B. Parodi, opera del o scultore Andrea Gianasso
monumento al Vescovo G.B. Parodi, opera dello scultore Andrea Gianasso monumento al Vescovo G.B. Parodi, opera dello scultore Andrea Gianasso
L'interno L'interno
L'interno L'interno
Un'acquasantiera Un'acquasantiera
Dettaglio della facciata Dettaglio della facciata
Cupola e colonnato Cupola e colonnato
monumento al Vescovo Pasquale Righetti monumento al Vescovo Pasquale Righetti
monumento al Vescovo Pasquale Righetti monumento al Vescovo Pasquale Righetti

La cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, è stata costruita tra il 1589 e il 1605, sulle fondamenta della preesistente chiesa di San Francesco dell’antico complesso conventuale francescano fondato nel 1259. Direttore dei lavori è stato Battista Sormano. La facciata e la cupola sono state realizzate nell'Ottocento, così come l'apparato decorativo di volte e pilastri, opera di Michele Canzio, Giuseppe Bozzano e Francesco Coghetti. L'edificio ha pianta basilicale a tre navate, con ampio transetto e profondo coro. Nel corso del tempo, l’antico duomo è stato arricchito di importanti opere di pittura e scultura, con i dipinti nelle cappelle laterali, decorate nel Sei-Settecento, e gli affreschi sulle volte e ai lati del presbiterio. Un significativo nucleo di opere dall’antica cattedrale sul Priamàr, distrutta dopo la vittoria genovese su Savona, è riferibile al periodo rinascimentale dei papi rovereschi: il monumentale Coro ligneo a tarsia, realizzato per volere di Giuliano Della Rovere, futuro Papa Giulio II, tra il 1500 e il 1521 e poi adattato al nuovo edificio, il Pulpito marmoreo del 1522-24, il bassorilievo in pietra nera dorata con l’Assunta (XIV secolo) sulla porta laterale e, nella controfacciata, il Battistero, ricavato da un capitello in marmo di Cipro del XIV secolo e il Crocifisso marmoreo bifacciale della fine del XV secolo, attribuito al Molinari, scolpito su entrambi i lati con le figure di Cristo e della Vergine.

Nella navata sinistra si possono osservare affreschi secenteschi e una pala d'altare di Bernardo Castello. Nella sagrestia vecchia, subito a destra, si trovano arredi lignei del primo Seicento e un altorilievo marmoreo con figure di santi della prima meta del Quattrocento. Nella navata destra una porta reca nel chiostro, realizzato nell’area di una struttura più antica di cui rimangono tracce nel lato Sud-occidentale, con una porta in cotto trecentesca con lunetta affrescata e due finestre in cotto sagomato, di gusto lombardo. Lungo i porticati si trovano tracce di affreschi tardogotici e lapidi sepolcrali, mentre lungo la parete ventuno statue marmoree di santi appartengono al patrimonio dell'antica cattedrale. Sul chiostro si affaccia la Cappella Sistina, fatta realizzare nella seconda metà del Quattrocento da papa Sisto IV Della Rovere come cappella funeraria per i propri genitori e trasformata da Francesco Maria Della Rovere, nella seconda metà del Settecento, in fastosa chiesa barocca.

Ad armonizzare l’aspetto dell’antica cattedrale, tra passato e presente, sono da citare, fra gli interventi più recenti, quelli commissionati ad artisti del 900 per abbellire le lunette della facciata, con tre vetrate di Mario Gambetta con la Madonna di Misericordia (1946), Il beato Ottaviano (1939) e di Ezio Pollai con La Santa Giuseppa Rossello (1990) e i nuovi mausolei dei Vescovi della Diocesi savonese, addossati alle pareti delle cappelle, che si sono aggiunti a quelli precedenti di Mons. Spinola del Ponsonelli (XVII secolo), di Mons. De Mari del Cevasco (1841) FIG 10 e di Mons. Scatti del Paleni.  La galleria di personaggi illustri prosegue nella Cappella di Sant'Orsola, FIG.3, prima a destra, in cui sono il monumento al Vescovo Pasquale Righetti FIGG 4, 5, opera di Renata Cuneo del 1949, e il monumento al Vescovo G.B. Parodi, opera del suo allievo, lo scultore Andrea Gianasso FIGG 8, 9, al quale si deve anche la nuova sistemazione della zona presbiteriale con il leggio e la mensa dell’altare maggiore, che ha armonizzato con forme moderne il reimpiego di antiche sculture, già site nell’adiacente chiostro francescano.

Itinerari

Questo luogo appartiene all'itinerario
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Savona

La cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, è stata costruita tra il 1589 e il 1605, sulle fondamenta della preesistente chiesa di San Francesco dell’antico complesso conventuale francescano fondato nel 1259. Direttore dei lavori è stato Battista Sormano. La facciata e la cupola sono state realizzate nell'Ottocento, così come l'apparato decorativo di volte e pilastri, opera di Michele Canzio, Giuseppe Bozzano e Francesco Coghetti. L'edificio ha pianta basilicale a tre navate, con ampio transetto e profondo coro. Nel corso del tempo, l’antico duomo è stato arricchito di importanti opere di pittura e scultura, con i dipinti nelle cappelle laterali, decorate nel Sei-Settecento, e gli affreschi sulle volte e ai lati del presbiterio. Un significativo nucleo di opere dall’antica cattedrale sul Priamàr, distrutta dopo la vittoria genovese su Savona, è riferibile al periodo rinascimentale dei papi rovereschi: il monumentale Coro ligneo a tarsia, realizzato per volere di Giuliano Della Rovere, futuro Papa Giulio II, tra il 1500 e il 1521 e poi adattato al nuovo edificio, il Pulpito marmoreo del 1522-24, il bassorilievo in pietra nera dorata con l’Assunta (XIV secolo) sulla porta laterale e, nella controfacciata, il Battistero, ricavato da un capitello in marmo di Cipro del XIV secolo e il Crocifisso marmoreo bifacciale della fine del XV secolo, attribuito al Molinari, scolpito su entrambi i lati con le figure di Cristo e della Vergine.

Nella navata sinistra si possono osservare affreschi secenteschi e una pala d'altare di Bernardo Castello. Nella sagrestia vecchia, subito a destra, si trovano arredi lignei del primo Seicento e un altorilievo marmoreo con figure di santi della prima meta del Quattrocento. Nella navata destra una porta reca nel chiostro, realizzato nell’area di una struttura più antica di cui rimangono tracce nel lato Sud-occidentale, con una porta in cotto trecentesca con lunetta affrescata e due finestre in cotto sagomato, di gusto lombardo. Lungo i porticati si trovano tracce di affreschi tardogotici e lapidi sepolcrali, mentre lungo la parete ventuno statue marmoree di santi appartengono al patrimonio dell'antica cattedrale. Sul chiostro si affaccia la Cappella Sistina, fatta realizzare nella seconda metà del Quattrocento da papa Sisto IV Della Rovere come cappella funeraria per i propri genitori e trasformata da Francesco Maria Della Rovere, nella seconda metà del Settecento, in fastosa chiesa barocca.

Ad armonizzare l’aspetto dell’antica cattedrale, tra passato e presente, sono da citare, fra gli interventi più recenti, quelli commissionati ad artisti del 900 per abbellire le lunette della facciata, con tre vetrate di Mario Gambetta con la Madonna di Misericordia (1946), Il beato Ottaviano (1939) e di Ezio Pollai con La Santa Giuseppa Rossello (1990) e i nuovi mausolei dei Vescovi della Diocesi savonese, addossati alle pareti delle cappelle, che si sono aggiunti a quelli precedenti di Mons. Spinola del Ponsonelli (XVII secolo), di Mons. De Mari del Cevasco (1841) FIG 10 e di Mons. Scatti del Paleni.  La galleria di personaggi illustri prosegue nella Cappella di Sant'Orsola, FIG.3, prima a destra, in cui sono il monumento al Vescovo Pasquale Righetti FIGG 4, 5, opera di Renata Cuneo del 1949, e il monumento al Vescovo G.B. Parodi, opera del suo allievo, lo scultore Andrea Gianasso FIGG 8, 9, al quale si deve anche la nuova sistemazione della zona presbiteriale con il leggio e la mensa dell’altare maggiore, che ha armonizzato con forme moderne il reimpiego di antiche sculture, già site nell’adiacente chiostro francescano.

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Questo luogo appartiene all'itinerario