vai al contenuto vai al footer

Chiesa di San Bernardo a Campomorone

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Campomorone
La facciata La facciata
L'interno L'interno

Al XVII secolo risale la Cappella di san Bernardo, ampliamento della preesistente cappella di Santa Caterina: l'edificio è divenuto a poco a poco il naturale riferimento degli abitanti di Campomorone fino ad assorbire buona parte degli uffici parrocchiali che spettavano alla pieve di Langasco. Nel 1702 è stata inaugurata la cappella di Nostra Signora della Misericordia con un ulteriore ampliamento dell'edificio.

Nel 1730, stando ai registri parrocchiali, la popolazione era salita a 150 famiglie: pochi anni dopo, nel 1759, è stata inaugurata la statua di Maria sotto il titolo del Sacro Divino Amore, dando inizio al culto che ancora oggi è la solennità più significativa di Campomorone. Le forme classicheggianti sono opera dell'architetto Maurizio Dufour mentre l'interno ospita tra le altre opere, alcune tele che sono state attribuite a Giovanni Battista Paggi e a Giovanni Battista Castello artisti attivi nel XVI secolo. Si segnala, inoltre, una scultura lignea di Pasquale Navone, artista attivo nel Settecento.

Chiesa di San Bernardo a Campomorone
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Campomorone

Al XVII secolo risale la Cappella di san Bernardo, ampliamento della preesistente cappella di Santa Caterina: l'edificio è divenuto a poco a poco il naturale riferimento degli abitanti di Campomorone fino ad assorbire buona parte degli uffici parrocchiali che spettavano alla pieve di Langasco. Nel 1702 è stata inaugurata la cappella di Nostra Signora della Misericordia con un ulteriore ampliamento dell'edificio.

Nel 1730, stando ai registri parrocchiali, la popolazione era salita a 150 famiglie: pochi anni dopo, nel 1759, è stata inaugurata la statua di Maria sotto il titolo del Sacro Divino Amore, dando inizio al culto che ancora oggi è la solennità più significativa di Campomorone. Le forme classicheggianti sono opera dell'architetto Maurizio Dufour mentre l'interno ospita tra le altre opere, alcune tele che sono state attribuite a Giovanni Battista Paggi e a Giovanni Battista Castello artisti attivi nel XVI secolo. Si segnala, inoltre, una scultura lignea di Pasquale Navone, artista attivo nel Settecento.