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Ex convento dell'Annunziata

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
via Portobello - Sestri Levante

Il convento originario fu costruito nel 1469 dai padri domenicani che dal 1442 avevano base nel complesso genovese di Santa Maria di Castello. La sua posizione è eccezionale: situato sull'estrema punta della penisola di Sestri Levante, si affaccia per tre lati sul mare, due verso la Baia del Silenzio e uno verso il mare aperto del Golfo del Tigullio.

La struttura religiosa ebbe una grande importanza per oltre trecento anni: fino al 1497 fu governata da un vicario della sede genovese, successivamente divenne autonoma e quindi dotata di un proprio noviziato. I domenicani furono allontanati da Sestri Levante nel 1797 durante il periodo napoleonico e, come molti altri edifici religiosi, l'abbazia venne adibita ad altri scopi. Un documento del 1798 conservato nell'archivio comunale di Sestri Levante cita il convento e la chiesa - intitolata alla Santissima Annunziata e costruita su tre navate - con tredici cappelle.

Nel 1867 il complesso conventuale fu acquistato da una società privata di benefattori che lo trasformarono in colonia marina. La struttura conservo questo ruolo fino al 1982.
L'attuale edificio ha subito, anche a causa della destinazione che gli fu attribuita nell'Ottocento, parecchi rimaneggiamenti rispetto alla costruzione quattrocentesca. Anche della chiesa restano solo alcuni elementi architettonici: la parte absidale, la volta a crociera sovrastante l'altare maggiore, tracce di un'altra volta e una terza volta a crociera, quella sull'altare sinistro, che conserva l'affresco raffigurante San Pietro da Verona attribuito a Domenico Fiasella o a Domenico Castello. Il complesso conserva ancora elementi architettonici del chiostro, stucchi e affreschi.

L'edificio, che col nome Colonia Tagliaferro apparteneva ai Comuni di Biella e Casale, è stato acquistato nel 1995 per 5 miliardi di lire dal Comune di Sestri Levante. Il progetto di risanamento, affidato all'architetto Carlo Berio e condotto in contemporanea col recupero di Palazzo Negrotto Cambiaso, ha teso al recupero dei caratteri originari dell'edificio, prevedendo una serie di spazi attrezzati per la didattica tradizionale e multimediale, un'aula magna con una capienza di 400 posti, spazi attrezzati per conferenze, convegni, seminari, una biblioteca-sala di lettura.

Nella struttura è stata prevista anche una foresteria comprendente 15 stanze e tre monolocali. Tra spazi coperti e scoperti, l'ex abbazia presenta una superficie di oltre 3400 metri quadrati (circa 1110 sono costituiti da terrazze e dal giardino).

Ex convento dell'Annunziata
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
via Portobello Sestri Levante

Il convento originario fu costruito nel 1469 dai padri domenicani che dal 1442 avevano base nel complesso genovese di Santa Maria di Castello. La sua posizione è eccezionale: situato sull'estrema punta della penisola di Sestri Levante, si affaccia per tre lati sul mare, due verso la Baia del Silenzio e uno verso il mare aperto del Golfo del Tigullio.

La struttura religiosa ebbe una grande importanza per oltre trecento anni: fino al 1497 fu governata da un vicario della sede genovese, successivamente divenne autonoma e quindi dotata di un proprio noviziato. I domenicani furono allontanati da Sestri Levante nel 1797 durante il periodo napoleonico e, come molti altri edifici religiosi, l'abbazia venne adibita ad altri scopi. Un documento del 1798 conservato nell'archivio comunale di Sestri Levante cita il convento e la chiesa - intitolata alla Santissima Annunziata e costruita su tre navate - con tredici cappelle.

Nel 1867 il complesso conventuale fu acquistato da una società privata di benefattori che lo trasformarono in colonia marina. La struttura conservo questo ruolo fino al 1982.
L'attuale edificio ha subito, anche a causa della destinazione che gli fu attribuita nell'Ottocento, parecchi rimaneggiamenti rispetto alla costruzione quattrocentesca. Anche della chiesa restano solo alcuni elementi architettonici: la parte absidale, la volta a crociera sovrastante l'altare maggiore, tracce di un'altra volta e una terza volta a crociera, quella sull'altare sinistro, che conserva l'affresco raffigurante San Pietro da Verona attribuito a Domenico Fiasella o a Domenico Castello. Il complesso conserva ancora elementi architettonici del chiostro, stucchi e affreschi.

L'edificio, che col nome Colonia Tagliaferro apparteneva ai Comuni di Biella e Casale, è stato acquistato nel 1995 per 5 miliardi di lire dal Comune di Sestri Levante. Il progetto di risanamento, affidato all'architetto Carlo Berio e condotto in contemporanea col recupero di Palazzo Negrotto Cambiaso, ha teso al recupero dei caratteri originari dell'edificio, prevedendo una serie di spazi attrezzati per la didattica tradizionale e multimediale, un'aula magna con una capienza di 400 posti, spazi attrezzati per conferenze, convegni, seminari, una biblioteca-sala di lettura.

Nella struttura è stata prevista anche una foresteria comprendente 15 stanze e tre monolocali. Tra spazi coperti e scoperti, l'ex abbazia presenta una superficie di oltre 3400 metri quadrati (circa 1110 sono costituiti da terrazze e dal giardino).