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Chiesa di San Nicolò Vescovo

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Albisola Superiore
La chiesa La chiesa

La parrocchiale di San Nicolò da Bari, ai piedi del colle Castellaro, dove sorgeva l'antico castello feudale, è una delle più antiche chiese della diocesi di Albenga. L'edificio, originariamente in tipico stile romanico, doveva essere coevo al castello dell'XI secolo, come testimonia la lapide del 1067 murata nel campanile.

Dopo ripetute demolizioni e trasformazioni avviate dalla fine del XVI secolo fino al XVIII, ben poco rimane della struttura architettonica originaria. Nell'interno, a tre navate, con ampio presbiterio e pilastri quadrati con capitelli ionici, gli affreschi della volta e le decorazioni sono del savonese Buscaglia e del pittore Francesco Gandolfi di Chiavari. Le cappelle sono decorate da altari in marmi policromi, opere del marmista genovese Domenico Prato.

Nella prima cappella di destra si trova un gruppo ligneo raffigurante Sant'Antonio da Padova, del Maragliano, mentre altri gruppi lignei della sua scuola si trovano sotto gli archi fra la navata centrale e quella di sinistra. All'altare maggiore è visibile una Gloria di San Nicolò, statua marmorea di Francesco Schiaffino. Il coro ligneo, la cattedra e il pulpito sono della seconda meta del Seicento.

In sacrestia si conservano alcuni reperti di epoca romana. Il campanile, costruito nel 1607 e riedificato nel 1688, viene reso più maestoso nel 1701 e presenta oggi una piccola cupola coperta di scaglie di ceramica policroma. Nel XVIII secolo viene demolita la casa di Giovanni Battista della Rovere per la realizzazione del sagrato, pavimentato a risseu.

A sinistra della parrocchiale si trova il secentesco oratorio di Nostra Signora della Neve, che conserva quattordici grandi statue di Antonio Brilla degli Apostoli e dei SS. Paolo e Barnaba, nonché alcuni crocifissi processionali.
Per raggiungere la chiesa all'inizio del XIII secolo è stato fatto costruire un caratteristico ponte in mattoni rossi sul torrente Riobasco.

Chiesa di San Nicolò Vescovo
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Albisola Superiore

La parrocchiale di San Nicolò da Bari, ai piedi del colle Castellaro, dove sorgeva l'antico castello feudale, è una delle più antiche chiese della diocesi di Albenga. L'edificio, originariamente in tipico stile romanico, doveva essere coevo al castello dell'XI secolo, come testimonia la lapide del 1067 murata nel campanile.

Dopo ripetute demolizioni e trasformazioni avviate dalla fine del XVI secolo fino al XVIII, ben poco rimane della struttura architettonica originaria. Nell'interno, a tre navate, con ampio presbiterio e pilastri quadrati con capitelli ionici, gli affreschi della volta e le decorazioni sono del savonese Buscaglia e del pittore Francesco Gandolfi di Chiavari. Le cappelle sono decorate da altari in marmi policromi, opere del marmista genovese Domenico Prato.

Nella prima cappella di destra si trova un gruppo ligneo raffigurante Sant'Antonio da Padova, del Maragliano, mentre altri gruppi lignei della sua scuola si trovano sotto gli archi fra la navata centrale e quella di sinistra. All'altare maggiore è visibile una Gloria di San Nicolò, statua marmorea di Francesco Schiaffino. Il coro ligneo, la cattedra e il pulpito sono della seconda meta del Seicento.

In sacrestia si conservano alcuni reperti di epoca romana. Il campanile, costruito nel 1607 e riedificato nel 1688, viene reso più maestoso nel 1701 e presenta oggi una piccola cupola coperta di scaglie di ceramica policroma. Nel XVIII secolo viene demolita la casa di Giovanni Battista della Rovere per la realizzazione del sagrato, pavimentato a risseu.

A sinistra della parrocchiale si trova il secentesco oratorio di Nostra Signora della Neve, che conserva quattordici grandi statue di Antonio Brilla degli Apostoli e dei SS. Paolo e Barnaba, nonché alcuni crocifissi processionali.
Per raggiungere la chiesa all'inizio del XIII secolo è stato fatto costruire un caratteristico ponte in mattoni rossi sul torrente Riobasco.